Pubblicato il

10 settembre 2019

Ragusa

VICINANZA ALLA DONNA VITTIMA DI VIOLENZA: “OCCORRE UN GRANDE PATTO PER L’EDUCAZIONE E LA LEGALITA'”

VICINANZA ALLA DONNA VITTIMA DI VIOLENZA: “OCCORRE UN GRANDE PATTO PER L’EDUCAZIONE E LA LEGALITA'”

Il vescovo di Ragusa mons. Carmelo Cuttitta manifesta vicinanza alla vittima dell’odioso episodio di violenza registratosi nei giorni scorsi. Ancora una volta i riflettori dei media si sono accesi su questa terra per un dramma che rischia di lasciare una ferita profonda nella vittima e una ulteriore lacerazione nel tessuto sociale“. Così una nota stampa diffusa dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali della diocesi di Ragusa.

La nota prosegue dicendo che: “il vescovo, nel lodare il coraggio della donna che ha contribuito alle indagini portate avanti con scrupolo e professionalità dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine, invita tutti a compiere passi concreti che vadano nella direzione della legalità e ribadisce l’impegno della comunità ecclesiale su questo versante. Occorre un grande patto per l’educazione e la legalità tra tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa terra. Istituzioni, scuola, Chiesa, famiglia, agenzie educative, servizi sociali, forze dell’ordine, magistratura devono trovare il modo per trasmettere ai giovani quei valori che purtroppo sono sempre meno nel patrimonio genetico delle nuove generazioni. Dispiace constatare che il presunto autore di questo indegno atto di violenza non fosse nuovo a episodi del genere. Lontano da slogan su garantismo, certezza della pena, impunità, il vescovo ribadisce la necessità di una giustizia che tuteli i più deboli e rieduchi chi ha rotto il patto di civile convivenza con la comunità. È evidente, se i fatti di queste ore dovessero trovare conferma anche a livello giudiziario, che qualcosa non ha funzionato consentendo la reiterazione di un reato di questa gravità. Non ci interessa sapere cosa e perché non abbia funzionato, auspichiamo però che simili episodi non abbiano più a ripetersi e che tra Magistratura, cittadini e forze dell’ordine possa tornare a respirarsi un clima di reciproca fiducia“.

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