18 maggio 2026
Ufficio regionale per le Migrazioni
PONTI DI SOLIDARIETÀ: LA DELEGAZIONE MIGRANTES PIEMONTE IN SICILIA PER UN VIAGGIO DI CONDIVISIONE E SPERANZA. LA CRONACA DEL PRIMO GIORNO
È iniziata ieri sera, 17 maggio, a Palermo la visita della Delegazione Migrantes Piemonte, guidata da mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti e delegato per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Piemontese. Insieme a lui sono arrivati il direttore regionale Sergio Durando, una rappresentanza dei direttori diocesani con i loro collaboratori e don Valerio Bersano, da pochi mesi vicedirettore della Fondazione Migrantes.
Ad accogliere il gruppo, a nome delle Chiese di Sicilia, è stato il direttore regionale Migrantes, il diacono Santino Tornesi, che firma la cronaca quotidiana dell’evento.
Per la tappa palermitana, la delegazione è ospite dell’ex convento agostiniano di Santa Maria La Reale: una struttura calda e rigenerante che fa sentire subito a casa, e che ha saputo deliziare gli ospiti sin dalla prima sera con i sapori autentici della tradizione locale, raccogliendo i complimenti calorosi di tutti i presenti per l’ottima cena.
Quello appena iniziato non sarà un semplice tour, ma un vero e proprio cammino di discernimento e condivisione. Durante la settimana, la delegazione piemontese toccherà diverse diocesi siciliane per osservare da vicino il fenomeno migratorio – una realtà che interroga profondamente la società civile e le comunità ecclesiali – e per comprendere quali risposte pastorali e concrete siano state messe in atto sul territorio.
Il viaggio, partito da Palermo, farà tappa a Monreale, Cefalù e Tindari, per poi raggiungere Messina. Successivamente i delegati si sposteranno verso Pozzallo e Ragusa, per poi ripartire sabato 23 maggio da Catania alla volta del Piemonte.
Questo viaggio rappresenterà un tempo prezioso di conoscenza reciproca, un laboratorio di idee e un profondo scambio di esperienze finalizzato a rendere ancora più efficace il servizio svolto nelle rispettive Chiese locali. Sarà anche l’occasione per ammirare le bellezze artistiche e culturali della Sicilia e per scoprire le “opere segno”: quelle realtà nate nei diversi contesti per mostrare il volto di una Chiesa accogliente, fedele al Vangelo.
Al termine della cena, il diacono Tornesi ha voluto esprimere – anche a nome di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e delegato per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana – la profonda gratitudine di tutta la delegazione regionale per questa straordinaria opportunità di confronto. Tornesi ha poi illustrato i dettagli del programma, nato da un virtuoso lavoro sinergico con il diacono Salvatore Columbro della Migrantes di Torino, prima di lasciare la parola al vescovo Prastaro.
Con la cordialità e l’affabilità che lo contraddistinguono, mons. Prastaro ha ricambiato i ringraziamenti, dicendosi certo che «queste giornate consegneranno a tutti una grande carica di umanità, capace di rigenerare e fare del bene al servizio a cui siamo stati chiamati».
Il programma di oggi entra subito nel vivo. Dopo la prima colazione, la delegazione si recherà in visita alla Missione di Speranza e Carità, un luogo simbolo per fare memoria dell’uomo di Dio che è stato fratel Biagio Conte e per toccare con mano l’instancabile opera di quanti, oggi, ne hanno raccolto il testimone.













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