Pubblicato il

04 marzo 2019

Catania

REPORT DEI SERVIZI DELLA CARITAS: 225 MILA INTERVENTI NEL 2018

REPORT DEI SERVIZI DELLA CARITAS: 225 MILA INTERVENTI NEL 2018

Nel 1° Report dei servizi offerti dalla Caritas di Catania emerge che sono oltre 225 mila gli interventi nel corso del 2018. Si tratta di pasti, ascolti, contributi per bollette e affitti, per studiare e per nuove imprese, farmaci, ospitalità, vestiario, e ancora molto altro. I dati sono stati presentati sabato scorso al Museo diocesano, alla presenza, tra gli altri dell'arcivescovo mons. Salvatore Gristina.

Non solo assistenza, ma un supporto per quanti si trovano in difficoltà e vogliono ripartire“. Un aiuto che, sotto varie forme, nel solo 2018 si è ripetuto 225 mila volte. Sono questi i numeri della solidarietà nei confronti dei più bisognosi della Città che arrivano dall’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse dell’organismo diocesano che ha coordinato i vari servizi per giungere alla redazione del primo report.

I dati sono stati presentati sabato scorso, al Museo diocesano, nel corso di un appuntamento dal titolo “Un cuore che vede dove c’è bisogno di amore”. Dalla loro lettura, la povertà, negli ultimi cinque anni, appare triplicata e si è modificata anche la distribuzione degli interventi che ormai riguardano in percentuali quasi eguali gli italiani e gli stranieri (40% extracomunitari, 10% comunitari) e soprattutto gli uomini (70%). Don Piero Galvano, direttore della Caritas diocesana, ha ricordato, nel corso del suo intervento, che “l’Osservatorio delle povertà e delle risorse vede nelle parrocchie, nei Servizi sociali del Comune di Catania, nella Rete delle realtà civili ed ecclesiali, interlocutori privilegiati per realizzare all’unisono “Un cuore che vede dove c’è bisogno di amore”“.

L’Unità di strada, il servizio di ronda notturna che quotidianamente ascolta e consegna pasti e vestiario alle persone senza fissa dimora che vivono nel capoluogo siciliano, lo scorso anno ha consegnato 23.725 pasti, per una media di quasi 70 pasti al giorno. A questi si vanno ad aggiungere circa 5.000 altri beni (tra cui giubbotti, coperte, calze e biancheria intima). Netta la predominanza italiana (circa il 60% delle richieste) e degli uomini (85%). Dai centri d’ascolto attivi sul territorio diocesano sono passate oltre 4.500 persone. Il centro d’ascolto di via Acquicella, nel cuore di uno dei quartieri più esposti alla fragilità sociale, ha registrato 1.925 ascolti complessivi. A chiedere aiuto sono stati soprattutto catanesi, con una netta preponderanza di donne (1.285). Il centro è venuto incontro pagando le bollette della luce e dando un aiuto per l’acquisto di medicinali.Dai dati presentati sabato dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana, l’identikit dell’utente-tipo è donna, tra i 41 e i 60 anni. Da sottolineare, poi che il 60% di quanti hanno chiesto aiuto ha solo la licenza media inferiore, il 18% la licenza elementare. Dal centro di ascolto dell’Help Center della Stazione centrale, quasi 2.300 ascolti nel corso del 2018, si manifestano altre necessità e un’altra tipologia di utenza. L’85% è uomo, poco meno del 60% è extracomunitario e le richieste principali riguardano la colazione (40%), l’ascolto (30%), i beni primari (coperte e indumenti al 20%). Nelle due mense della Caritas (a Librino e all’Help Center) sono stati preparati e distribuiti complessivamente 215.400 pasti. La rete di ospitalità della Caritas catanese, che include i due centri di accoglienza, ha permesso di dare ospitalità, tra il 2011 e il 2018, 134 persone, tra italiani e stranieri.

Offriamo tutta la nostra disponibilità per l’affiancamento e il supporto alle parrocchie che desiderano creare un Centro di ascolto o pensano di mettere in rete quello che è già operativo perché – ha detto Carmela Impeduglia, referente dell’Osservatorio diocesanopossano moltiplicarsi quelle “oasi di misericordia” che vanno incontro ai fratelli portando la bontà e la tenerezza di Dio“.