• Contatti
  • Facebook
  • Youtube
Chiese di Sicilia LogoHome
Chiese di Sicilia
logo
    App Store
Home
  • Collegamenti veloci
    • CONFERENZA EPISCOPALE SICILIANA
    • Segreteria Pastorale
    • Ufficio Stampa
  • In Primo Piano
  • Dalle diocesi
  • Agenda Appuntamenti
    • Eventi
  • Uffici e Organismi
    • Uffici Regionali
    • Organismi Collegati
    • Istituti di formazione
  • Gallery
    • Foto
    • Video
  • Inoltre
    • In Libreria
    • SIR
  • Chiudi
  • Collegamenti veloci
    • CONFERENZA EPISCOPALE SICILIANA
    • Segreteria Pastorale
    • Ufficio Stampa
  • In Primo Piano
  • Dalle diocesi
  • Agenda Appuntamenti
    • Eventi
  • Uffici e Organismi
    • Uffici Regionali
    • Organismi Collegati
    • Istituti di formazione
  • Gallery
    • Foto
    • Video
  • Inoltre
    • In Libreria
    • SIR
  • Home
  • Dalle diocesi
Dalle diocesi
Pubblicato il 3 aprile 2020
Pubblicato il 3 aprile 2020

03 aprile 2020

Cefalù

OSPEDALE GIGLIO. VESCOVO MARCIANTE: “CHIEDIAMO LA MASSIMA SICUREZZA MA NON CHIUDIAMO IL NOSTRO CUORE AL PROSSIMO”

OSPEDALE GIGLIO. VESCOVO MARCIANTE: “CHIEDIAMO LA MASSIMA SICUREZZA MA NON CHIUDIAMO IL NOSTRO CUORE AL PROSSIMO”

Eccellenza Reverendissima in questi giorni si è aperta una discussione anche aspra sull’eventualità che all’interno dell’Ospedale Giglio di Cefalù venga aperto un reparto COVID-19, pur mantenendo in attività gli altri reparti. Perplessità sono state espresse da alcuni sindaci del Distretto Sanitario 33, da alcuni medici e operatori sanitari che vedono questa strada come non percorribile. Il Comitato Madonie Nebrodi a tutela dell’Ospedale Giglio di Cefalù, che tante battaglie ha portato avanti in questi anni a salvaguardia del nosocomio, ha promosso una petizione indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, l’On. Nello Musumeci, al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro della Salute Roberto Speranza e all’Assessore regionale alla sanità Ruggero Razza, chiedendo di scongiurare questa possibilità perché, tra le altre cose, la configurazione della struttura ospedaliera formata da un “unico corpo di fabbrica” non permetterebbe la promiscuità di destinazione d’uso in sicurezza.

Come Vescovo di Cefalù, attento alle problematiche di questo territorio, cosa ne pensa?

Ho seguito la vicenda da vicino. La petizione ha fatto subito il suo ingresso e il suo “girotondo” nel mondo della rete. L’ho letta anch’io come tantissimi cittadini, come tanti cristiani. Come Vescovo di questa Chiesa. Certamente sono consapevole che la promiscuità della destinazione d’uso, associata a quella del personale sanitario, possono risultare altamente pericolose per la pubblica incolumità, per il personale sanitario, l’utenza e l’intero territorio. Alle Autorità competenti viene fatta richiesta di scongiurare quella che potrebbe trasformarsi in una vera e propria tragedia, che potrebbe contribuire, in questo periodo di particolare emergenza, al collasso dell’intero sistema regionale sanitario.

Nella petizione promossa online, il Comitato e il personale sanitario esprimono alcune legittime preoccupazioni sul piano della sicurezza. Lei come legge le perplessità espresse?

Non è nelle mie facoltà o possibilità leggerla con la stessa preparazione, con quel bagaglio nutrito di competenze che può possedere soltanto quell’equipe di esperti, certamente altamente qualificato, del mondo della sanità, che ne ha predisposto e pianificato con la massima accortezza l’apertura. Dopo la lettura della petizione, mi sono raccolto in preghiera con il desiderio di unire la terra al Cielo. Una preghiera prolungata; un corposo dialogo con Dio. A Lui ho consegnato le tante, le forti paure dei nostri medici, infermieri, di tutto il personale sanitario del nostro ospedale di Cefalù. Paure per la propria vita messa a rischio e, ancora di più, quella dei familiari: mariti, mogli, figli, anziani genitori. Preoccupazione per i tanti ammalati che vi si trovano e che vi accederanno. Per tutti i nostri medici e infermieri, per tutto il personale nutro e dobbiamo nutrire un profondo rispetto, accompagnato da una sconfinata gratitudine per il servizio che prestano e presteranno. Poi ho pensato al Vangelo. La Parola del Signore è quel seme che viene gettato sulla terra buona. La terra buona, a sua volta, è la storia. Dobbiamo tutti quanti far germogliare il Vangelo, con i Suoi semi, nella storia, in questo tempo, in questi giorni di straordinaria emergenza per il Coronavirus. Ho pensato al nostro bisogno di volere essere Chiesa in uscita. Dobbiamo esserlo. Nei nostri ospedali, nel nostro ospedale di Cefalù, in quelli da campo a soccorrere, a cercare di far vivere, di attenuare le sofferenze di quanti la morte vorrebbe falciare.

Lei nel suo mandato episcopale alla guida della Chiesa cefaludense si è sempre mostrato vicino ai problemi e alle preoccupazioni del territorio. Come Pastore di questa comunità diocesana, cosa si sente di dire ai fedeli?

Il cristiano è chiamato sempre a stare dalla parte della vita. Ho pensato anche a un libro che avevo letto ancor prima che esplodesse il COVID-19 in Italia. Il libro porta le firme del Cardinale di Bologna, Mons. Matteo Zuppi e di Lorenzo Fazzini, un giornalista di Avvenire. Con don Matteo abbiamo lavorato insieme a Roma. Il libro ha un titolo ad effetto: Odierai il prossimo tuo. Contiene anche due sottotitoli: Perché abbiamo dimenticato la fraternità. Riflessioni sulle paure del tempo presente. Così ho iniziato a leggere le dinamiche che hanno potuto portare alla stesura della petizione, a partire da quel comandamento che fa da bussola alla vita di ogni credente e di ogni uomo: «Amerai il prossimo tuo come te stesso». L’ho trovato, nel rispetto di ogni pensiero e della libertà di pensiero che resta il patrimonio più bello che abbiamo, completamente ribaltato. Messo sottosopra. Schiacciato, frantumato dalle nostre paure. Dal nostro esasperato individualismo. Con la richiesta di bloccare l’apertura di un reparto COVID-19 all’interno dell’Ospedale Giglio abbiamo pensato e pensiamo solo a difenderci. Ci siamo schierati in nostra difesa. E il nostro prossimo? Il mio prossimo? Questi potrebbe anche essere mio padre, mia madre, mio figlio, mia moglie. Proprio coloro che voglio custodire. Potrei essere anch’io. Le paure del tempo presente possono spingerci alla morte del prossimo. Alla crisi del noi. Non dimentichiamolo: gli altri siamo noi. Siamo persone e non numeri. Il malato, chi è colpito da questo maledetto virus resta un uomo, è una persona. È mio, nostro fratello. Per ognuno di loro vige quel consiglio evangelico: «Fa agli altri quello che vuoi sia fatto a te». Questi poveri “Lazzaro” che sono in aumento di giorno in giorno, non vediamoli solamente come dei potenziali untori. Come degli appestati, dei nuovi lebbrosi. Come un tremendo pericolo per le nostre vite.

Cosa chiedere dunque per i sanitari, gli infermieri, il personale delle pulizie e i degenti dell’ospedale Giglio? E noi come cristiani come possiamo affrontare questa emergenza senza farci sopraffare dalla paura, restando invece vicini al nostro “prossimo”?

Nella petizione diramata si parla di promiscuità di destinazione d’uso e anche del personale sanitario. È nostro dovere chiedere la presenza di aree separate, di corridoi e reparti privi di comuni entrate e uscite. Dobbiamo, urlare a chi sta ai vertici del mondo della Sanità tutela e massima protezione per medici, infermieri, personali pulizie, ammalati, per ognuno di noi. Chiediamo per loro mascherine, tute, guanti, caschi; tutta quell’attrezzatura salvavita per quanti stanno “in frontiera”.Impegniamoci noi tutti senza se e senza ma a rispettare quelle regole che devono gestire la nostra quotidianità per bloccare questo nemico, questo “Erode” invisibile. Non parliamo di “ospedali chiusi” o di “ospedali aperti” ai reparti COVID-19. Sarebbe scegliere di odiare il nostro prossimo, sarebbe negare la fraternità, sarebbe solo uno spalancare le porte dell’anima alle paure. Al pessimismo. Non parliamo di sani o di malati. Sappiamo che ci sono anche i malati asintomatici. Parliamo di fratelli. Contrastiamo ogni nostra paura con l’amore. La paura può mandare in letargo la ragione. Il sonno della ragione genera mostri e non persone. Questa corsa alla vita non trovi chiusi i cancelli del nostro ospedale di Cefalù. Sostituiamo al “corto” respiro che soffoca e che uccide del COVID-19, il respiro dell’amore che si fida e si affida alle scelte, alle linee guida di chi ne ha le competenze, di chi è chiamato ad assumersi le responsabilità sull’apertura di un reparto COVID nel nostro nosocomio. Le strategie difensive non sono mai risolutive. Non riduciamo il dramma di quanti lottano o lotteranno contro il Coronavirus per vivere, a calcoli o interessi che (possibilmente) potrebbero anche misurarsi con competizioni politiche o pseudo politiche. È il tempo della chiamata a essere tutti lottatori di speranza e facitori dell’Amore. Invochiamo la solidarietà intelligente: È l’ora in cui i nostri occhi devono guardare in faccia gli occhi di quanti ti chiedono di essere “intubati” per vivere. Possiamo loro voltare le spalle, i nostri cuori e dire: “Per te non c’è posto”? Diamo voce alla Voce di Gesù: «Qualsiasi cosa avrete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avrete fatta a me». Strangoliamo le paure. Buttiamoci nelle acque della vita, per salvare quanti rischiano di morire soffocati. Non chiediamo chiusura di reparti COVID-19. Chiediamo al nostro Dio, ai nostri medici, a quanti hanno le competenze di farci dono delle giuste istruzioni, di non farci mancare tutto quello che è indispensabile per salvare e salvarci la Vita. Sottoscriviamo questa preghiera.

Condividi
  • Open in new tab
  • Open in new tab
Altre news

Condividi

“IL PATRIMONIO ARTISTICO COME AMBIENTE DI APPRENDIMENTO PER L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA”
In Primo Piano

IRC
“IL PATRIMONIO ARTISTICO COME AMBIENTE DI APPRENDIMENTO PER L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA”


Condividi

IL VESCOVO MARCIANTE AI GIOVANI: ” SENTO FORTE IL DESIDERIO DI VEDERVI, DI ASCOLTARVI”
Dalle diocesi

Cefalù
IL VESCOVO MARCIANTE AI GIOVANI: ” SENTO FORTE IL DESIDERIO DI VEDERVI, DI ASCOLTARVI”


Condividi

“EVITARE CHE IL TERRITORIO VENGA ANCORA PENALIZZATO DA RITARDI, BUROCRAZIA E IMPREPARAZIONE”
Dalle diocesi

Cefalù
“EVITARE CHE IL TERRITORIO VENGA ANCORA PENALIZZATO DA RITARDI, BUROCRAZIA E IMPREPARAZIONE”


Condividi

“LABORATORIO DELLA SPERANZA”: È ATTIVO L’INDIRIZZO MAIL PER PRESENTARE IDEE E PROGETTI
Dalle diocesi

Cefalù
“LABORATORIO DELLA SPERANZA”: È ATTIVO L’INDIRIZZO MAIL PER PRESENTARE IDEE E PROGETTI


Condividi

IL VESCOVO INCONTRA SINDACI E AMMINISTRATORI: SI FIRMA UN APPELLO SULLE EMRGENZE DEL TERRITORIO
Dalle diocesi

Cefalù
IL VESCOVO INCONTRA SINDACI E AMMINISTRATORI: SI FIRMA UN APPELLO SULLE EMRGENZE DEL TERRITORIO


Condividi

IL VESCOVO E I SINDACI SCRIVONO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE: “MAGGIORE IMPEGNO E RESPONSABILITÀ”
Dalle diocesi

Cefalù
IL VESCOVO E I SINDACI SCRIVONO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE: “MAGGIORE IMPEGNO E RESPONSABILITÀ”



ULTIME NEWS

Condividi

CAPPELLANI OSPEDALIERI: INCONTRO DI COMMISSIONE
In evidenza

Pastorale della Salute
CAPPELLANI OSPEDALIERI: INCONTRO DI COMMISSIONE


Condividi

I VESCOVI DI SICILIA AL LAVORO CON I DIRETTORI DEGLI UFFICI PASTORALI REGIONALI PER LA SESSIONE INVERNALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE SICILIANA
Conferenza Episcopale

Conferenza episcopale siciliana
I VESCOVI DI SICILIA AL LAVORO CON I DIRETTORI DEGLI UFFICI PASTORALI REGIONALI PER LA SESSIONE INVERNALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE SICILIANA


Condividi

“DALLA TERRA AL CIELO”: PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DEL VESCOVO EMERITO MONS. MICHELE PENNISI
Conferenza Episcopale

Palermo
“DALLA TERRA AL CIELO”: PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DEL VESCOVO EMERITO MONS. MICHELE PENNISI


Condividi

DALLA TERRA AL CIELO
In Libreria

DALLA TERRA AL CIELO


Condividi

BUON 2026: GLI AUGURI IN VIDEO DEI VESCOVI DI SICILIA
Conferenza Episcopale

Conferenza episcopale siciliana
BUON 2026: GLI AUGURI IN VIDEO DEI VESCOVI DI SICILIA


Condividi

“CRISTO VUOLE APRIRE I NOSTRI CUORI; CI CHIAMA ALLA PACE”: IL VIDEOMESSAGGIO DI AUGURI DI S. NATALE DEL PRESIDENTE CESI MONS. RASPANTI
Conferenza Episcopale

Conferenza Episcopale Siciliana
“CRISTO VUOLE APRIRE I NOSTRI CUORI; CI CHIAMA ALLA PACE”: IL VIDEOMESSAGGIO DI AUGURI DI S. NATALE DEL PRESIDENTE CESI MONS. RASPANTI


Calendario
gennaio 2026
lun mar mer gio ven sab dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
  • CULTURA E COMUNICAZIONE

    CULTURA E COMUNICAZIONE

    9 gennaio, 2026  10:30 - 13:00
    Seminario Vescovile, Viale Regina Margherita, 29, 93100 Caltanissetta CL, Italia

    See more details

•
10
  • ASSISTENTI CONSULTA REGIONALE DELLE AGGREGAZIONI LAICALI (CRAL)

    ASSISTENTI CONSULTA REGIONALE DELLE AGGREGAZIONI LAICALI (CRAL)

    10 gennaio, 2026  10:00 - 17:00
    Hotel Ventura, SS640, 93100 Caltanissetta CL, Italia

    See more details

•
11
12
  • CESI - SESSIONE INVERNALE

    CESI - SESSIONE INVERNALE

    12 gennaio, 2026  10:00 - 14 gennaio, 2026  13:00
    Sede CESi - C.so Calatafimi, 1043, 90131 Palermo PA, Italia

    See more details

•
13
  • CESI - SESSIONE INVERNALE

    CESI - SESSIONE INVERNALE

    12 gennaio, 2026  10:00 - 14 gennaio, 2026  13:00
    Sede CESi - C.so Calatafimi, 1043, 90131 Palermo PA, Italia

    See more details

•
14
  • CESI - SESSIONE INVERNALE

    CESI - SESSIONE INVERNALE

    12 gennaio, 2026  10:00 - 14 gennaio, 2026  13:00
    Sede CESi - C.so Calatafimi, 1043, 90131 Palermo PA, Italia

    See more details

•
15
16
17
18
19
  • PASTORALE DELLA SALUTE

    PASTORALE DELLA SALUTE

    19 gennaio, 2026  10:00 - 13:00
    Hotel Ventura, SS640, 93100 Caltanissetta CL, Italia

    See more details

•
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Link utili
tv2000
avvenire.it
radioinblu
vatican
Chiesa Cattolica
vaticannews
SIR
Liturgia
Liturgia delle Ore

Liturgia del Giorno

Ultimi articoli

In evidenza

CAPPELLANI OSPEDALIERI: INCONTRO DI COMMISSIONE

...

Pubblicato il 10 gennaio 2026

In evidenza

TURISMO: CONVOCAZIONE PER IL 26 NOVEMBRE 2025

...

Pubblicato il 31 ottobre 2025

In evidenza

A BAGHERIA L’INCONTRO DELLA COMMISSIONE DELL’UFFICIO PER LE MIGRAZIONI DELLA CESI

...

Pubblicato il 3 giugno 2025

In Libreria

DALLA TERRA AL CIELO

di mons. Michele Pennisi Pegaso editore Caltagirone, 2025 Nell’opera “Dalla terra al cielo” sono raccolti una serie di editoriali pubblicati nell’arco di sei anni (2017-2022) sul quotidiano on line “In Terris- La voce degli ult...

INIZIO E CAMMINO DELL’ESPERIENZADIi COMUNICAZIONE E LIBERAZIONE A PALERMO. (1971-1981)”

"Inizio e cammino dell'esperienza di Comunione e Liberazione a Palermo. (1971-1981)" di Francesco Inguanti prosegue il racconto già fatto con il volume precedente che copriva gli anni dal 1963 al 1971. Segna e narra di una tappa decisiva per la storia di...

Level Double-A conformance,
            W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0
Open in new tab
  • Privacy
  • Note legali
  • Credits: Tecnavia