Commissione Presbiterale Siciliana

Chi siamo

Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha messo in rilievo che “ per ragione dell’ordine e del ministero tutti i sacerdoti, sia diocesani che religiosi, sono associati al corpo episcopale e, secondo la loro vocazione e grazia, servono al bene di tutta la Chiesa” (LG28). Essi, infatti, “assieme ai vescovi parteciperanno dello stesso ed unico sacerdozio e ministero di Cristo, in modo tale che la stessa unità di consacrazione e di missione esige la comunione gerarchica dei presbiteri con l’ordine dei vescovi” e pertanto i vescovi “ grazie al dono dello Spirito Santo che è concesso ai presbiteri nella sacra ordinazione, hanno in essi dei necessari collaboratori e consiglieri nel ministero e nella funzione di istruire, santificare e governare il popolo di Dio” (PO 7).

Questa associazione dei presbiteri al corpo episcopale si realizza organicamente attraverso la loro unione al proprio vescovo.

Nel 1972 il Sinodo dei Vescovi, dopo aver trattato dei Consigli Presbiterali Diocesani e dello spirito che deve animarli, richiama l’aspetto sopradiocesano del ministero presbiterale, affermando che “ bisogna trovare nuove forme di comunione gerarchica tra i vescovi e i presbiteri, attraverso cui raggiungere la più ampia possibilità di mutuo contatto tra le Chiese locali” e “ cercare i modi di collaborazione dei presbiteri con i vescovi negli organi e nelle iniziative sopradiocesane” ( Documento su “Il sacerdozio ministeriale”, II.II.1).

Sulla base di queste indicazioni e in esecuzione della delibera della VII Assemblea della C.E.I. (9-14 novembre 1970) a livello nazionale è stata istituita, nel 1973, la Commissione Presbiterale Italiana.

A livello regionale la C.E.Si., nella riunione tenuta a Messina il 16.5.1973, ha istituito la Commissione Presbiterale Siciliana dandole un regolamento ad experimentum.

Il 15.10.1980, poi, sentito il parere dei membri della stessa Commissione, la Conferenza Episcopale Siciliana ne ha approvato lo Statuto definitivo. La C.E.Si., in conseguenza dell’entrata in vigore del nuovo Codice di Diritto Canonico e tenendo conto dell’esperienza fatta nei cinque anni trascorsi, sentito il parere della stessa Commissione, nella sessione tenuta a Bagheria nei giorni 28-30 gennaio 1986 ha deliberato di apportare allo Statuto alcune modifiche.

La Conferenza Episcopale Siciliana, riunita in sessione straordinaria nella Città del Vaticano il 20 maggio 2003 in occasione dell’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, dopo avere consultato la Commissione Presbiterale Siciliana, ha approvato ed emanato il seguente Regolamento.

Art.1
La Commissione Presbiterale Siciliana è un organismo rappresentativo dei Presbiteri, che collabora con la Conferenza Episcopale Siciliana nel suo servizio Pastorale. Ha sede a Palermo in Corso Calatafimi 1043.

Art. 2
La Commissione Presbiterale Siciliana attua tale collaborazione:
– nella ricerca, nell’individuazione e nell’approfondimento di problemi pastorali di carattere regionale e, in particolare, di quelli relativi alla vita, alla formazione e al ministero presbiterale;
– in tutto quanto la C.E.Si. crede opportuno affidarle.

Art.3
Gli argomenti di studio sono indicati dalla C.E.Si. o dal Direttivo della C.P.S. o da almeno un terzo dei membri della Commissione stessa.

Art.4
La commissione Presbiterale Siciliana ha voce consultiva. Le sue conclusioni sono presentate alla C.E.Si.

Art.5
La C.P.S. è costituita da:
– due presbiteri eletti dal Consiglio Presbiterale diocesi al proprio interno;
– dal Direttore dalla Segreteria Pastorale della C.E.Si. e, in sua assenza, dal Vice-direttore;
– da cinque presbiteri membri di Istituti di vita consacrata o di Società di vita apostolica, designati dalla CISM regionale.

Art.6
I membri eletti della C.P.S. durano in carica cinque anni e sono rieleggibili solo per un secondo quinquennio consecutivo.

Art.7
Dopo tre assenze consecutive si decade automaticamente dal mandato. Chi subentra permane nell’incarico fino alla scadenza della Commissione.

Art.8
La C.P.S. è presieduta dal Vescovo delegato per il Clero.

Art.9
La C.P.S. elegge trai suoi componenti cinque presbiteri che, insieme con il Direttore della Segreteria Pastorale della C.E.Si., costituiscono il Direttivo presieduto dal Vescovo delegato per il Clero.

Art.10
Il Direttivo ha il compito di:
– di preparare l’ordine del giorno delle adunanze
– scegliere gli eventuali relatori su determinati argomenti;
– curare il funzionamento della Commissione e il coordinamento dei suoi lavori;
– mantenere i rapporti con gli altri Organismi pastorali regionali, con la Commissione Presbiterale Italiana e, in modo particolare, con i Consigli Presbiterali Diocesani di Sicilia.

Art.11
Il Direttivo elegge tra i suoi membri il Segretario della C.P.S.

Art.12
Il Segretario, d’intesa con il direttivo, svolge funzioni di animazione e di promozione. Notifica inoltre le convocazioni del Direttivo e della Commissione, modera le adunanze, cura le redazioni di verbali, la conservazione dell’archivio, le comunicazioni e gli eventuali comunicati stampa autorizzati dal Vescovo delegato, predispone il preventivo di spesa e la relazione consuntiva.

Art.13
La C.P.S. per lo studio di particolari questioni può servirsi di esperti.

Art.14
La C.P.S. si riunisce in seduta ordinaria tre volte l’anno.
In seduta straordinaria si riunisce ogni volta che lo ritiene opportuno il Vescovo delegato o il Direttivo o un terzo dei membri della Commissione.

Art.15
Il Direttivo si riunisce ordinariamente tre volte l’anno e ogni volta che il Vescovo della Commissione lo richieda.

Art.16
Le spese per l’attività della C.P.S. sono a carico della C.E.Si., secondo un preventivo di spesa approvato dalla stessa all’inizio di ogni anno. Alla C.E.Si. deve essere presentata, per l’approvazione, anche la relazione consuntiva.

Città del Vaticano, 20 maggio 2003