“IL MIRACOLO DELLA PASQUA”: SPERANZA E RESPONSABILITA’
"Nelle Chiese di Sicilia, come in tutte le Chiese del mondo intero, all’inizio della Veglia pasquale risuonano queste parole: “La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito”. Si tratta di un momento altamente suggestivo e coinvolgente. L’edificio si trova al buio, la sola luce è il Cero pasquale appena acceso dal nuovo fuoco benedetto. Il Cero attira l’attenzione di tutti ed avanza tra l’assemblea dei fedeli che da esso attingono la luce che rischiara tutta la Chiesa". Così inizia il messaggio pasquale che l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, affida ai fedeli di Sicilia. "Il miracolo che la Pasqua può operare, miracolo nel quale speriamo e in cui vogliamo essere pure noi coinvolti", aggiunge il presule, che indica anche "traguardi di rinnovamento personale e comunitario, sia in ambito ecclesiale che civile" quali "il sereno svolgimento dei corsi regionali di istruzione e formazione professionale per i minori". L'invito, infine, perché "la Pasqua offra alle competenti Istituzioni regionali quella spinta necessaria per regolare questa situazione carica di rischi (abbandono scolastico, devianza minorile, ...) e, soprattutto, per ridare la speranza di un futuro professionale dignitoso a tanti nostri ragazzi, parte così preziosa e delicata della società siciliana".
“Nelle Chiese di Sicilia, come in tutte le Chiese del mondo intero, all’inizio della Veglia pasquale risuonano queste parole: “La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito”. Si tratta di un momento altamente suggestivo e coinvolgente. L’edificio si trova al buio, la sola luce è il Cero pasquale appena acceso dal nuovo fuoco benedetto. Il Cero attira l’attenzione di tutti ed avanza tra l’assemblea dei fedeli che da esso attingono la luce che rischiara tutta la Chiesa”. Così inizia il messaggio pasquale che l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, affida ai fedeli di Sicilia. “Il miracolo che la Pasqua può operare, miracolo nel quale speriamo e in cui vogliamo essere pure noi coinvolti”, aggiunge il presule, che indica anche “traguardi di rinnovamento personale e comunitario, sia in ambito ecclesiale che civile” quali “il sereno svolgimento dei corsi regionali di istruzione e formazione professionale per i minori”. L’invito, infine, perché “la Pasqua offra alle competenti Istituzioni regionali quella spinta necessaria per regolare questa situazione carica di rischi (abbandono scolastico, devianza minorile, …) e, soprattutto, per ridare la speranza di un futuro professionale dignitoso a tanti nostri ragazzi, parte così preziosa e delicata della società siciliana”. [01]
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
Caltagirone, 2025
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