CARITAS E MIGRANTES. “I MIGRANTI SIANO SOGGETTI ATTIVI NELLA NOSTRA PASTORALE
“Nelle programmazioni pastorali sia Caritas che Migrantes debbono concorrere a far sì che i migranti non siano solo soggetti passivi della pastorale stessa, ma diventino anche soggetti attivi”. Don Sergio Natoli, dell’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Palermo, ha sintetizzato in assemblea quanto emerso dai gruppi di lavoro nell’ambito del IV Convegno regionale “Caritas e Migrantes: insieme per la promozione della dignità dei migranti nell’anno giubilare”.
“Nelle programmazioni pastorali sia Caritas che Migrantes debbono concorrere a far sì che i migranti non siano solo soggetti passivi della pastorale stessa, ma diventino anche soggetti attivi”. Don Sergio Natoli, dell’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Palermo, ha sintetizzato in assemblea quanto emerso dai gruppi di lavoro che, nell’ambito del IV Convegno regionale “Caritas e Migrantes: insieme per la promozione della dignità dei migranti nell’anno giubilare”, hanno approfondito i temi proposti dai relatori. E’ emersa l’opportunità che i due uffici agiscano in collaborazione, ciascuno per la sua differente peculiarità e con i suoi differenti obiettivi, e questi devono essere mostrati con sempre maggiore chiarezza all’interno dei Consigli pastorali. Nell’intervento sono state presentate le criticità, ma anche le risorse del fare pastorale dedicata agli ultimi e, in particolare, ai migranti. Dai partecipanti anche alcune proposte concrete. [01]
ULTIME NEWS
Condividi
Niscemi - abitazioni in bilico - FOTOGRAMMA per Avvenire
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
Caltagirone, 2025
Nell’opera “Dalla terra al cielo” sono raccolti una serie di editoriali pubblicati nell’arco di sei anni (2017-2022) sul quotidiano on line “In Terris- La voce degli ult...
"Inizio e cammino dell'esperienza di Comunione e Liberazione a Palermo. (1971-1981)" di Francesco Inguanti prosegue il racconto già fatto con il volume precedente che copriva gli anni dal 1963 al 1971. Segna e narra di una tappa decisiva per la storia di...
Condividi