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18 settembre - 25 ottobre 2020

Acireale

BENI CULTURALI: PERCORSO TRA ARTE E TEOLOGIA PER LA RISCOPERTA E LA VALORIZZAZIONE DEL BOSCO DI JACI

BENI CULTURALI: PERCORSO TRA ARTE E TEOLOGIA PER LA RISCOPERTA E LA VALORIZZAZIONE DEL BOSCO DI JACI

Avrà inizio venerdì 18 settembre il “Percorso tra arte e teologia per la riscoperta e la valorizzazione del bosco di Jaci”: si tratta dell’VIII edizione del corso sui beni culturali ecclesiastici, promosso dalla Diocesi di Acireale, dal Parco culturale ecclesiale Terre dell’Etna e dell’Alcantara e dall’Associazione Cento Campanili.

Ad aprire l’appuntamento sarà la lezione inaugurale in programma a Santa Venerina, nella chiesa Sacro Cuore di Gesù, alle ore 15.30.

Al corso può iscriversi chiunque sia interessato a diventare operatore per il patrimonio culturale, senza limite di età o di curriculum scolastico.

Il corso – spiega Maria Rosa Licciardello, presidente dell’Associazione Culturale Cento Campaniè un valido strumento per l’aggiornamento professionale degli insegnanti e di coloro che intendono scommettersi sulla conoscenza e la comunicazione dei valori identitari della cultura cristiana“.

E’articolato in quattro sezioni della durata complessiva di 50 ore, si pone in continuità con il percorso intrapreso nelle edizioni precedenti individuando nella riscoperta e valorizzazione dell’antico Bosco di Jaci il suo principale filo conduttore. “Partendo da una riflessione biblica sull’uomo e il lavoro della terra, con l’ausilio dell’archeologia, della storia della Chiesa e della sociologia – spiega don Angelo Milone, direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali ed Ecclesiastici – si intende offrire un quadro aggiornato delle conoscenze sulle principali vicende storiche del territorio che ruota intorno all’antico e suggestivo Bosco di Jaci. Il percorso così delineato si snoda dalle testimonianze archeologiche all’antropizzazione, dalla nascita dei borghi al loro sfruttamento, dalla Segrezia di Aci ai cammini ed alle chiese rurali“.

Al fine di collegare l’esercizio formativo alla realtà territoriale sono state inserite, altresì, due lezioni itineranti, la prima delle quali si concretizzerà in una vera e propria esperienza di Cammino, quella del Cammino dei tre Santi, promosso dal Parco culturale ecclesiale.

Partendo dall’assunto che per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico ed ecclesiale in particolare, è indispensabile fornire alle nuove generazioni non solo le basi teoriche ma soprattutto trasmettere la passione per la conoscenza e la valorizzazione dei beni che i nostri avi ci hanno tramandato. Essi – spiega don Roberto Fucile, direttore dell’Ufficio per la Pastorale del Tempo Libero, del Turismo e dello Sport – sono non solo testimonianze storiche ma veri e propri trattati di teologia. Possono perciò diventare ambiente di apprendimento per l’educazione delle giovani generazioni e via privilegiata di diffusione del messaggio evangelico“.

Il corso che, come detto, inizierà il 18 settembre e si concluderà il 25 ottobre. Il calendario, la sede e le modalità di svolgimento del corso, potranno subire variazioni legate all’evolversi delle regole di contenimento anti-Covid, ma la frequenza sarà obbligatoria. Ai partecipanti che non avranno superato il 30% di assenze previsto sul monte ore di lezione verrà rilasciato un attestato di partecipazione con l’indicazione del percorso formativo svolto.

Del Comitato promotore dell’iniziativa fanno parte: mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale; don Angelo Milone, direttore Ufficio BeniCulturali Ecclesiastici; don Roberto Fucile, direttore Ufficio per la Pastorale del Tempo Libero, del Turismo e dello Sport; dott.sa Maria Rosa Licciardello, presidente dell’Associazione Culturale Cento Campanili.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina del corso.

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