Pubblicato il

31 ottobre 2019

Nicosia

DECRETO VESCOVILE SULLE FESTE RELIGIOSE: “NON SIANO DISGIUNTE DALLA CARITA'”

DECRETO VESCOVILE SULLE FESTE RELIGIOSE: “NON SIANO DISGIUNTE DALLA CARITA'”

Come già indicato nella Lettera pastorale Sentieri di Prossimità, ho inteso richiamare la necessità di coniugare le nostre feste religiose con il dovere imprescindibile della carità. Ribadisco, infatti che non possiamo tollerare che le feste della Madonna, dei Santi o di Gesù si tramutino in occasione di sorteggi, di sfarzi, di gara a chi spende di più o di abbuffate per gli amici“. Così mons. Salvatore Muratore, vescovo di Nicosia, spiega alcuni dei passaggi del decreto con il quale ha reso ufficiali alcune disposizioni in merito alla programmazione delle feste e all’utilizzo delle somme di denaro raccolte.

Il decreto prevede che i programmi delle feste debbano essere presentati alla Curia già discussi e approvati dal Consiglio pastorale parrocchiale e che gli stessi possano essere dati alla stampa solo previa approvazione della Curia stessa. In occasione delle feste sono assolutamente proibite le lotterie: “Tutte le offerte raccolte in occasione delle feste – si legge nel Decreto -siano frutto di elargizioni liberali”. I comitati devono “garantire la trasparenza nella raccolta e nella destinazione delle somme” e di queste “una porzione, orientativamente la decima parte, deve essere destinata alla beneficenza. Il comitato e la Caritas parrocchiale – stabilisce il vescovo mons. Muratore -provvederanno ad individuare gesti e segni che manifestino nella concretezza la necessaria attenzione ai poveri”.

Il decreto è in vigore dallo scorso 15 ottobre.

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