Pubblicato il

17 - 20 luglio 2019

Caltagirone

GIOVANI IN MARCIA “PER VIVERE DI FUTURO”

GIOVANI IN MARCIA “PER VIVERE DI FUTURO”

Il Vangelo è anche provocazione gioiosa a camminare annunciando e cantando, a pensare il futuro come meta mai raggiunta dove è nascosto il ‘tesoro’ di cui abbiamo bisogno e nostalgia“. Incoraggiati da queste parole del vescovo mons. Calogero Peri, una schiera di giovani della Diocesi di Caltagirone, “generosi e assetati di senso e di futuro“, si metteranno in marcia da domani e fino a sabato. Ripeteranno l’esperienza molto suggestiva del ‘camino’ di cui l’Apostolo Giacomo, patrono della Chiesa locale, è da secoli emblema ed ispiratore. Attraverseranno il vicariato di Ramacca, Castel di Judica, Giumarra e Raddusa, per raggiungere a Caltagirone la Basilica del Santo Patrono. Qui, come già l’anno scorso, la marcia si concluderà con una gioiosa festa.

La facilità con cui il nostro presente si agita, spostandosi freneticamente, non è sufficiente a dire il senso profondo e non frenetico di questo andare affaticato con cui  occorre imparare a ‘camminare’ col cuore e con la mente ancor prima che con le gambe e i piedi. Gesù lo ha tradotto in un esigente suggestivo comandamento – dice il vescovo – che è quasi provocazione: ‘Chi vuol venire dietro a me, prenda la sua croce, il fardello della sua vita, e mi segua’“.

Per la realizzazione di questa iniziativa, con l’Ufficio di pastorale Giovanile vocazionale, sta collaborando attivamente il Seminario vescovile.

Il primo raduno e la partenza saranno domani nella Chiesa Madre di Ramacca, dove i giovani pellegrini celebreranno nel pomeriggio col vescovo il primo momento e pernotteranno per mettersi in cammino alle prime luci dell’alba dell’indomani. Sabato, alla Città dei Ragazzi, a Caltagirone, nel primo pomeriggio sarà celebrato il Sacramento della Riconciliazione. A tale appuntamento  potranno prendere parte anche altri giovani che, pur non avendo potuto partecipare a tutti i momenti, vorranno unirsi ai pellegrini che si sposteranno verso la Basilica dove sarà celebrata l’Eucarestia conclusiva.

Ogni sera si svolgerà un momento di fraternità nelle piazze dei paesi coinvolti con tutti coloro che si vorranno unire alla festa tra suoni e danze.

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