Pubblicato il

20 settembre 2026

Trapani

ASSEMBLEA DIOCESANO DI INIZIO ANNO PASTRORALE E CONFERIMENTO DEL MINISTERO ISTITUITO DI CATECHISTA

ASSEMBLEA DIOCESANO DI INIZIO ANNO PASTRORALE E CONFERIMENTO DEL MINISTERO ISTITUITO DI CATECHISTA

«Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare…» (Mc 4,3). “Quale ‘semina’ oggi nel “terreno” della nostra Diocesi?” è il tema dell’assemblea diocesana di inizio anno che, domenica 20 settembre ad Erice nella Chiesa di San Giovanni, sarà presieduta dal vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli.

L’incontro, previsto per le re 16, vedrà riunite tutte le componenti ecclesiali dai presbiteri e diaconi, agli animatori della catechesi e della carità, ai ministri straordinari dell’Eucarestia per verificare il cammino percorso e rilanciare la missione della chiesa di Trapani. Nella prima parte, dopo il saluto della sindaca di Erice Daniela Toscano, sarà dato spazio alla preghiera con una meditazione biblica sulla figura evangelica del seminatore a cura del vicario generale don Alberto Genovese. Seguirà l’intervento del vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli che traccerà alcuni orientamenti che guideranno la pastorale diocesana nell’anno 2026/2027: “nelle prossime settimane, infatti, con l’ingresso dei nuovi parroci e l’avvio di tutte le attività ordinarie – si legge nella nota stampa dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociale –  riprende la vita comunitaria nelle parrocchie che non è fatto solo di un elenco di attività ma di ascolto, discernimento comunitario e accompagnamento delle persone in tutte le stagioni della vita“.

L’assemblea quest’anno prevede un momento particolare. Nella concelebrazioni eucaristica che, alle 19, chiuderà il pomeriggio, quattro fedeli laici, impegnati da molti anni nel servizio ecclesiale, riceveranno il ministero istituito di catechista. Si tratta di Francesca Messina, 42 anni di Alcamo, sposata e con un figlio, teologa e docente di Religione Cattolica e direttrice dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi; di Caterina Vesco, 43 anni, sposata, bancaria, anche lei di Alcamo; di Roberto Marcantonio, trapanese, ispettore della Guardia di Finanza in pensione, di 62 anni, sposato e padre di 5 figli; di Giovanni Quartana, anche egli trapanese, sposato, docente di Religione Cattolica, di 41 anni.

È la prima volta che in diocesi viene conferito il ministero di catechista: ad istituire la figura del catechista è stato papa Francesco nel 2021 con il Motu proprio Antiquum Ministerium: un ministero nuovo ma con radici antiche che coinvolge laici e laiche – dunque anche le donne – nella missione della trasmissione e nell’approfondimento della fede. Come in altre diocesi – spiega l’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociale –, dopo un periodo di discernimento e sentito il Consiglio presbiterale, il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha emesso un decreto con cui annuncia l’istituzione di questa nuova figura“.

Nel documento (scaricabile nell’area download del sito diocesano), il vescovo spiega che “Al Catechista istituito potrà essere chiesto di coordinare, animare e formare altre figure ministeriali laicali all’interno della parrocchia, in particolare quelle impegnate nella catechesi e nelle varie forme di evangelizzazione ed espressioni di cura pastorale. Il Catechista – aggiunge mons. Fragnelli –, come già il Lettore e l’Accolito, viene istituito in modo permanente e stabile e assume un ufficio qualificato all’interno della Chiesa”.

Il Vescovo conferisce al ministro istituito un mandato specifico per un primo periodo di cinque anni. Dopo la verifica potrà esserci un rinnovo del mandato in relazione ai bisogni delle comunità e al cambiamento delle situazioni di vita del Catechista stesso.

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