Pubblicato il

09 giugno 2026

Catania

I “POETI SOCIALI” CHE DISEGNANO IL FUTURO DI CATANIA A PARTIRE DALLA SCUOLA

I “POETI SOCIALI” CHE DISEGNANO IL FUTURO DI CATANIA A PARTIRE DALLA SCUOLA

Il 4 giugno scorso, in occasione della conclusione delle attività di Pastorale Scolastica, mons. Luigi Renna ha voluto incontrare i rappresentanti dei giovani studenti che a vario titolo sono stati protagonisti in una serie di iniziative promosse dagli uffici diocesani del settore in collaborazione con l’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro, e l’Istituto “Sant’Agata per Catania” che si occupa di formazione socio-politica. Nella suggestiva cornice del cortile del Museo Diocesano, significativi sono stati i racconti di alcuni tra le parecchie decine di giovani presenti: Filippo, che frequenta il liceo Spedalieri, è stato coinvolto dalla sua insegnante di Religione nell’impegno settimanale per far studiare e giocare i bambini di un oratorio, e ha comunicato così la sua esperienza: “I bambini mi hanno insegnato la pazienza, e a vedere il mondo con occhi semplici. Ho promesso a C. che a settembre tornerò con lui!”

I “POETI SOCIALI” CHE DISEGNANO IL FUTURO DI CATANIA A PARTIRE DALLA SCUOLACosì, l’esperienza degli “Amici di Rosso Malpelo” – lanciata alcuni anni fa dal nostro Arcivescovo ai giovani, attraverso le sue visite presso le scuole secondarie di II grado e attraverso l’impegno di alcuni docenti – ha coinvolto nel recupero scolastico più di un centinaio di studenti volontari, in alcuni casi anche attraverso la formula della Formazione Scuola-Lavoro. Invece Andrea, che frequenta il liceo Galilei, è molto entusiasta di aver frequentato i dieci seminari di formazione socio-politica, promossi anche quest’anno: “Ho imparato che una buona politica è quella che guarda la società e gli ultimi, ancor prima dei “primi”. All’inizio di questo percorso non avrei mai pensato che sarebbe stato così decisivo per la mia persona e per il mio futuro!“.

Cecilia, che frequenta il Liceo classico presso i Salesiani, racconta come sono andati gli incontri del percorso mensile pensato per i maturandi, in cui i partecipanti sono stati aiutati a porsi alcune domande sul percorso post-diploma, visto come una preziosa circostanza per capire sé stessi e il proprio posto nel mondo; inoltre, si sono potuti mettere alla prova su contenuti e metodi di studio relativi alle prove scritte e orali, e si sono confrontati con docenti e compagni di scuole diverse. Inoltre, due giovani universitarie, che hanno scelto di svolgere il Servizio Civile presso oratori di quartieri disagiati, hanno sottolineato come quest’esperienza rappresenti per loro un percorso formativo e di crescita personale, un’opportunità di allargare i propri confini fino ad accompagnare situazioni particolari di bambini, famiglie e realtà critiche della nostra città.

Al termine degli interventi, l’Arcivescovo ha voluto sottolineare alcune caratteristiche comuni all’impegno di tutti i giovani presenti, definendoli – con un’espressione già usata da Papa Francesco – veri e propri “poeti sociali” di Catania: “Voi quest’anno avete progettato il futuro, per voi e per coloro per cui vi siete messi a disposizione. Ma ciò che è stato fatto finora non deve farci fermare al già noto. Anzi chiedo a voi giovani, cosa sognereste ancora, dopo e con quello che avete fatto?».

Alcuni ragazzi rispondono senza esitazioni: Maria afferma che vorrebbe aiutare i bambini incontrati a praticare sport o altre attività per cui sono portati, perché è giusto che anche chi non ha mezzi economici sufficienti possa crescere in modo armonico e completo. Emanuele aggiunge che sarebbe bello che i bambini incontrati avessero un luogo in cui giocare, e che trovassero sempre qualcuno che li guardi e li faccia sentire amati, accompagnati, come è successo nella sua semplice esperienza.

Prima di passare al rinfresco, mons. Renna ha invitato i presenti ad avvertire in prima persona il bisogno del cambiamento sociale della nostra città perché, se è vero che “l’artigiano è utile perché realizza lavori per i singoli, l’architetto è necessario perché è colui che lavora per tutti, organizzando spazi, servizi… e Catania, il mondo aspettano di cambiare e migliorare!“.

Teresa Scacciante

Membro della Consulta di Pastorale Scolastica

Arcidiocesi di Catania

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