Pubblicato il

05 giugno 2026

Catania

L’UMANO AL CENTRO: NELLA TERRAZZA DEL MUSEO DIOCESANO SETTE DOCENTI UNIVERSITARI IN DIALOGO SULL’ENCICLICA DI PAPA LEONE

L’UMANO AL CENTRO: NELLA TERRAZZA DEL MUSEO DIOCESANO SETTE DOCENTI UNIVERSITARI IN DIALOGO SULL’ENCICLICA DI PAPA LEONE

“L’umano al centro”: è questo il titolo della tavola rotonda che venerdì 5 giugno alle ore 19,30 nella Terrazza del Museo diocesano vedrà confrontarsi alcuni illustri docenti dell’Ateneo di Catania a partire dall’enciclica “Magnifica humanitas” di papa Leone XIV. Il dibattito, che sarà introdotto dall’arcivescovo di Catania mons. Luigi Renna, vedrà la partecipazione di Lina Scalisi, prorettrice, Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore dell’Università di Catania, Roberto Cellini, Dipartimento di Economia e Impresa, Santo Di Nuovo, Dipartimento di Scienze della Formazione, Giovanni Gallo, Dipartimento di Matematica e Informatica, Francesca LongoDipartimento di Scienze politiche, e Stefania Rimini, Dipartimento di Scienze umanistiche.

La tavola rotonda, che sarà moderata dalla professoressa Arianna Rotondo, responsabile della Pastorale universitaria, svilupperà i vari temi proposti dal Papa nella sua enciclica sulla “Custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”: dall’aspetto storico a quello economico, da quello educativo a quello psicologico, da quello giuridico alle relazioni internazionali per finire alle applicazioni concrete dell’IA con i suoi limiti e le sue opportunità.

Nella sua enciclica – si legge nella nota stampa che annuncia l’appuntamento – papa Leone parla della necessità della Chiesa di guardare alle enormi trasformazioni portate dall’uso della Intelligenza artificiale ‘con occhi di fede, con lucidità di ragione, con apertura al mistero’ e con l’ascolto del grido dei poveri. E invita a non separare mai le decisioni sulla tecnologia dalla coscienza e dalla responsabilità. Per questo – continua il comunicato –nell’enciclica si parla di “disarmare” l’IA, ma si ribadisce anche il concetto che bisogna costruire, anzi ricostruire le nostre città e il nostro mondo. La tavola rotonda al Museo diocesano sarà l’occasione per avviare un dialogo approfondito su questi temi”.

ULTIME NEWS