MESSINA. “CRISTIANESIMO E ISLAM PER UNA CITTÀ PLURALE”
Si è aperto giovedì 28 gennaio 2016, con una riflessione sul tema della Rivelazione, il ciclo di incontri e confronto tra le comunità cristiana e musulmana, voluto dall’Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela – rappresentata dagli Uffici Migrantes e quello per il Dialogo interreligioso insieme con la Consulta delle aggregazioni laicali – e dalla comunità Islamica messinese.
“L’integrazione sociale, la convivenza pacifica, la comprensione delle reciproche affinità e differenze – si legge in una nota stampa – sono i punti di forza sui quali questo progetto insiste per provare a superare il clima di diffidenza che spesso caratterizza i rapporti tra le due comunità”.
I relatori di questo primo incontro, tenutosi nella chiesa SS. Annunziata dei Catalani e moderato da Dino Calderone, responsabile della Consulta delle aggregazioni laicali, sono stati: mons. Pietrò Aliquò, docente di Teologia e cancelliere della Curia arcivescovile, e Dario Tomasello, docente presso l’Ateneo Peloritano e rappresentante della comunità islamica messinese.
All’incontro erano presenti, oltre mons. Gaetano Tripodo, delegato ad omnia dell’Arcidiocesi di Messina Lipari e Santa Lucia del Mela; il presidente della Comunità islamica messinese, Mohamed Refaat; Abdelhafid Kheit, presidente della Comunità islamica di Sicilia e imam della Moschea di Catania.
Kheith, da anni grande attivista e promotore di parecchie iniziative sull’integrazione religiosa, nel suo intervento ha definito il dialogo in termini di costruzione di un rapporto di reciproco rispetto dei valori propri: “Non esistono – ha detto – livelli di superiorità che distinguono le varie culture; Dio ci ha voluto insieme su questa terra per operare il bene comune, attraverso il dialogo e la cooperazione. Incontrare il diverso è una ricchezza un valore aggiunto alla fede che ciascuno di noi porta dentro”. L’Imam ha poi parlato con orgoglio della Sicilia, come possibile modello territoriale di convivenza pacifica tra musulmani e cristiani.
Entrambe i relatori, poi, hanno delineato un percorso parallelo sui principi della Rivelazione cristiane e coranica, sullo sfondo di quella biblica. Mons. Aliquò ha parlato di un “Dio, Padre, che desidera farsi conoscere per rivelare il suo progetto di comunione salvifica all’uomo che è sempre alla ricerca di chi possa appagare il suo desiderio più profondo, conoscere veramente se stesso. Tutto ciò avviene nel cammino della storia, nell’umanizzazione di un Dio che è misericordioso pur nella sua infinita potenza. La stessa misericordia è presente nel racconto di tutte le rivelazioni che precedono quella del Corano. Nell’Islam la Rivelazione viene presentata come ciclo salvifico sancito da un rapporto di amore e amicizia che si sviluppa sui due piani dell’esistenza, orizzontale e verticale. Sfondo dell’escatologia islamica è il sogno di un Dio estremamente misericordioso che richiama l’uomo a diventare ciò che Lui è”.
All’incontro erano presenti anche i genitori di Omayma, la tunisina trentaquattrenne uccisa a Messina dal marito, a colpi di bastone, lo scorso settembre. I temi dei prossimi incontri saranno: etica, creazione, bellezza e, nell’Anno Giubilare, il progetto culminerà con una riflessione sulla Misericordia. [01]
7 luglio, 202609:00 - 13:30 Vescovado, Piazza S. Francesco D'Assisi, 9, 95041 Caltagirone CT, Italia
l’evento è accreditato presso l’Ordine e la Fondazione dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Catania. Gli architetti partecipanti potranno infatti ottenere 4 Crediti Formativi Professionali (CFP), previa registrazione sul portale ufficiale della categoria.
La partecipazione è gratuita ma a numero chiuso. Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 27 giugno esclusivamente compilando la scheda online disponibile al link ISCRIZIONE. Il limite massimo è di 80 partecipanti, raggiunto il quale non sarà più possibile registrarsi.
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
Caltagirone, 2025
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