TRAPANI. “C’È E CI DEVE ESSERE POSTO PER OGNI VIVENTE”
Al tramonto, davanti a Torre Ligny dove il Canale di Sicilia incontra il Tirreno, si è tenuta nella sera di martedì 1 settembre 2015, la preghiera in musica in occasione della celebrazione della Giornata per la Custodia del creato. Un momento “inteso e suggestivo” che si è concluso con l’Ave Maria intonata dal gruppo “Anime InCanto” e dal coro della parrocchia “Santissimo Salvatore” di Trapani per salutare “quanti sono in mare in questo momento su barche così precarie per inseguire i propri sogni alla ricerca di una vita migliore e quanti su questo mare lavorano per portare il pane alle loro famiglia”
“Dobbiamo assumere una coscienza nuova, insieme a tutti i credenti e a tutti gli uomini di buona volontà – ha detto il vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli – Una coscienza che sia dolorosa e gioiosa insieme: dolorosa per tutto quello che la nostra casa comune subisce per il nostro comportamento, e gioiosa per la gratitudine della bellezza che abbiamo ricevuto e del mistero che è ogni essere vivente”.
Il vescovo, che si è anche rivolto agli abitanti della zona ringraziandoli per aver salvato dell’abbandono l’area, ha quindi parlato dell’impegno comunitario necessario per costruire una nuova coscienza ecologica integrale con un’immagine biblica. “ Torre di Ligny – ha detto – torre edificata tra due mari, è simbolo di quello che siamo chiamati a fare per il bene della città di Trapani e della nostra terra. Può essere il simbolo di un nuovo senso dell’umano, una rinascita e una restaurazione, da costruire nel mar mediterraneo: come la torre del gregge del profeta Michea, la torre che raduna gli uomini di ogni cultura e religione, in questa torre deve esserci posto per ogni vivente, è presidio del mosaico della vita che è affidato a tutti. E’ il momento di fare revisione seria della nostra vita – ha continuato mons. Fragnelli – di assumere responsabilità: l’economia malata produce distruzione a vantaggio di pochi che si illudono di essere i signori dell’universo, ingiustizia e manipolazione”.
Quindi, dopo il momento musicale in cui il soprano Simona Guaiana ha interpretato con un lungo vocalizzo il grido della terra, il vescovo ha concluso: “ Questa sera una donna ha interpretato il grido doloroso della terra. Questo grido di donna è anche la grande sorpresa davanti alla vita che nasce e il grido del messaggio straordinario della resurrezione che fu affidato ad una donna”. Infine un messaggio ai giovani a farsi interpreti e costruttori di una “torre di fiducia e di difesa del creato e dell’umanità, per costruire una coesione profonda e un’appartenenza vera”.
Al termine della celebrazione del Vespro il vescovo ha anche annunciato che per intensificare la riflessione e l’impegno della Chiesa trapanese sui temi sociali della cura del creato ha nominato direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e il lavoro mons. Gaspare Aguanno. [01]
7 luglio, 202609:00 - 13:30 Vescovado, Piazza S. Francesco D'Assisi, 9, 95041 Caltagirone CT, Italia
l’evento è accreditato presso l’Ordine e la Fondazione dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Catania. Gli architetti partecipanti potranno infatti ottenere 4 Crediti Formativi Professionali (CFP), previa registrazione sul portale ufficiale della categoria.
La partecipazione è gratuita ma a numero chiuso. Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 27 giugno esclusivamente compilando la scheda online disponibile al link ISCRIZIONE. Il limite massimo è di 80 partecipanti, raggiunto il quale non sarà più possibile registrarsi.
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
Caltagirone, 2025
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