24 ottobre 2026
Servizio regionale per il Sostegno economico alla Chiesa
“RITROVARSI. CONDIVIDERE. RIPARTIRE”: FARE SINTESI TRA IL “COSA” SIAMO CHIAMATI A FARE E IL “COME” POSSIAMO REALIZZARLO AL MEGLIO, LASCIANDO UNA TRACCIA SIGNIFICATIVA
Il 24 ottobre scorso ad Enna si è riunito il Servizio regionale del Sovvenire presieduto dal vescovo delegato mons. Raffaele De Angelis. Erano presenti i rappresentanti di diverse diocesi di Sicilia e il direttore regionale don Mario Arezzi, il quale nell’introdurre i lavori ha sottolineato i temi della riflessione dell’incontro: “Ritrovarsi. Condividere. Ripartire”. È quindi seguito il momento propriamente formativo della giornata, con la relazione di Angelo Sciuto, incaricato della diocesi di Caltagirone.
Quella di Sciuto non è stata una semplice relazione tecnica, ma una vera e propria condivisione formativa, capace di coniugare la competenza professionale con la passione ecclesiale. Angelo ha offerto spunti concreti, strumenti di lettura e, soprattutto, la testimonianza viva di chi abita il territorio con intelligenza e cuore. Con le sue parole ha aiutato i presenti a fare sintesi tra il “cosa” siamo chiamati a fare e il “come” possiamo realizzarlo al meglio, lasciando una traccia significativa per ripartire. La relazione di Angelo è stata ricca di dati, aggiornamenti e strumenti pastorali sul legame profondo tra partecipare, condividere e sostenere.
I presenti si sono quindi suddivisi in tre gruppi e si sono interrogati su una traccia che era stata predisposta. “Ognuno di noi – ha detto il direttore regionale don Mario Arezzi – arriva qui portando un’esperienza, un cammino, risultati raggiunti e anche qualche fatica. Ripartire significa allora valorizzare ciò che abbiamo imparato e chiederci: che cosa possiamo fare oggi in modo nuovo? Come possiamo parlare del Sovvenire alle nostre comunità? Come possiamo coinvolgere maggiormente i sacerdoti? Come possiamo aiutare le parrocchie a comprendere che il sostegno alla Chiesa è una forma concreta di partecipazione? Come possiamo comunicare meglio? Come possiamo fare rete tra le nostre diocesi? Perché una regione cresce – ha proseguito don Mario – quando le esperienze non rimangono chiuse nei singoli territori, ma diventano patrimonio comune. E allora vorrei che arrivassimo alla fine di questo incontro con una rinnovata consapevolezza del valore del nostro servizio. Essere Incaricati Diocesani significa, in fondo, essere costruttori di collegamenti”.
Le parole chiave attorno alle quali i presenti hanno discusso erano così definite: il tavolo “Ritrovarsi” ha analizzato come fare rete tra gli incaricati per tutto l’anno; il tavolo “Condividere” ha affrontato il nodo della comunicazione con i parroci e i consigli pastorali; il tavolo “Ripartire” abbozzato una mappa di tre azioni regionali concrete da proporre al rispettivo vescovo.
Al termine del confronto mons. De Angelis ha fatto sintesi dei dati e delle proposte emersi nel corso dell’incontro auspicando una sempre più intensa collaborazione, programmata attraverso degli incontri a più ampio respiro che diano agio a tutti di confrontarsi senza fretta e in modo più concreto. Il pranzo condiviso ha dato occasione a tutti di festeggiare il vescovo De Angelis che proprio quel giorno ha compiuto il 47° compleanno.














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