VITA CONSACRATA. LA PREGHIERA DELLE CHIESE DI SICILIA
Religiosi e religiose, appartenenti alle diverse forme di vita consacrata, si apprestano a vivere il momento conclusivo dell’Anno della Vita Consacrata voluto da Papa Francesco che così aveva scritto: “Facendomi eco del sentire di molti di voi e della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, in occasione del 50° anniversario della Costituzione dogmaticaLumen gentiumsulla Chiesa, che nel cap. VI tratta dei religiosi, come pure del DecretoPerfectae caritatissul rinnovamento della vita religiosa, ho deciso di indire un Anno della Vita Consacrata. Avrà inizio il 30 novembre corrente, I Domenica di Avvento, e terminerà con la festa della Presentazione di Gesù al tempio il 2 febbraio 2016“.
In tutte le diocesi di Sicilia la Giornata sarà celebrata con le stesse finalità del grande appuntamento che in contemporanea, tra il 28 gennaio e il 2 febbraio, si svolge a Città del Vaticano: conoscere meglio il grande mosaico della Vita consacrata, vivere la comunione riscoprendo l’unica chiamata nella diversità delle forme (Ordo Virginum, vita monastica, Istituti apostolici, Istituti secolari, nuovi Istituti e nuove forme di Vita consacrata), iniziare insieme il cammino nel grande Giubileo della Misericordia che consegna ancora una volta a tutti i consacrati il mandato specifico della loro vocazione che è essere volto della misericordia del Padre, testimoni e costruttori di una fraternità autenticamente vissuta”.
Ecco alcune delle iniziative delle Chiese di Sicilia:
AGRIGENTO. Sarà il cardinale Francesco Montenegro a presiedere la solenne celebrazione con la quale, in diocesi, verrà concluso l’Anno dedicato alla Vita consacrata. Martedì 2 febbraio 2016, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, giorno della Candelora, alle ore 16.30, nella parrocchia guanelliana intitolata alla Madonna della Provvidenza, Oratorio Don Guanella, ad Agrigento, si ritroveranno i consacrati e le consacrate dell’intera provincia.
L’appuntamento chiude il lungo periodo durante il quale la Chiesa, in occasione del 50° anniversario della Costituzione dogmatica Lumen gentium, ha riflettuto e pregato con gli istituti di Vita consacrata e le società di Vita apostolica sul tema “La vita consacrata oggi: Vangelo, profezia, speranza”. Ad animare la celebrazione eucaristica sarà la corale Madonna della Provvidenza, nata da meno di un anno, in occasione della visita ad Agrigento dell’urna di San Luigi Guanella. [01]
CEFALU’. “Per volontà del santo Padre Papa Francesco, a 50 anni della pubblicazione del Decreto conciliare Perfectae caritatis e della chiusura del Concilio Vaticano II, è stato vissuto come anno della Vita consacrata. Un anno che si era prefissato un triplice obiettivo: guardare il passato con gratitudine, vivere il presente con passione, abbracciare il futuro con speranza; con una triplice attesa: vita gioiosa, vita profetica, esperti di comunione; in un orizzonte che possiamo definire universale, poiché destinatari di questo evento sono stati oltre che tutte le persone consacrate, i laici che, con esse, condividono ideali, spirito, missione, tutto il popolo cristiano, le persone consacrate e ai membri di fraternità e comunità appartenenti a Chiese di tradizione diversa da quella cattolica e in modo particolare i vescovi (dallaLettera Apostolica del Santo Padre Francesco a tutti i Consacrati in occasione dell’Anno della Vita Consacrata)”. Così fra Antonio Raimondo, delegato diocesano per la Vita Consacrata, che annuncia il Giubileo della Cita Consacrata. Si terrà lunedì 1 febbraio 2016, alle ore 16.30, nella chiesa Cattedrale di Cefalù. La celebrazione sarà presieduta dal vescovo mons. Vincenzo Manzella e concelebrata da tutti i sacerdoti. Dalla Chiesa del Santissimo, accanto alla Cattedrale, alle ore 16.00, religiosi e religiose si muoveranno in pellegrinaggio e attraverseranno insieme la Porta Santa.
MESSINA. Dopo aver vissuto “un tempo straordinario e ricco di tante grazie e consolazioni, di riflessione e di verifica, che ci ha spronato a rispondere, con maggiore entusiasmo e fedeltà, alla chiamata del Signore”, l’Anno straordinario della Vita Consacrata volge al termine. A concludere il cammino una veglia di preghiera, in preparazione alla XX Giornata mondiale della Vita Consacrata. L’appuntamento è persabato 30 gennaio, alle ore 21.00nella Chiesa di S. Eustochia – Montevergine.Martedì 2 febbraio, alle ore 17, nella Basilica Cattedrale, la solenne celebrazione con il rinnovo dei voti di professione religiosa. La Messa sarà presieduta dall’Amministratore apostolico mons. Antonino Raspanti.
TRAPANI. In contemporanea con la celebrazione in San Pietro, nell’Anno Giubilare della Misericordia ed a conclusione dell’ anno dedicato da Papa Francesco alla vita consacrata, i religiosi e le religiose della diocesi si ritroveranno martedì 2 febbraio per celebrare il Giubileo. Appuntamento alle ore 18.00 nella Chiesa dell’Addolorata, in corso Vittorio Emanuele, a Trapani, per il breve pellegrinaggio verso la “Porta Santa” della Cattedrale. Alle ore 18.30 si terrà la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli. “La nostra Chiesa è grata per la preziosa opera svolta da tanti consacrati, uomini e donne che hanno nutrito di spiritualità il nostro popolo, abbellito la nostra chiesa di testimonianze di santità (pensiamo a Sant’Alberto degli Abbati, al beato Arcangelo, al Beato Luigi Rabatà, a Fra Santo) di opere, istituzioni, iniziative che ancora oggi rappresentano un tessuto prezioso d’incarnazione evangelica – dice il vescovo Pietro Maria Fragnelli – La vita consacrata ha rappresentato e rappresenta una profezia silenziosa ma potente. Come non pensare al grande polmone di rigenerazione spirituale che sostiene la nostra Chiesa rappresentato dai monasteri di clausura di Alcamo? Come non riscoprire l’impegno ordinario nel mondo di uomini e donne consacrati, che senza indossare alcun abito particolare offrono la loro vita per la santificazione del mondo? Sappiamo bene anche le difficoltà che incontra oggi la vita consacrata – continua – il calo delle vocazioni, con la conseguente chiusura di comunità e istituzioni. Ciò potrebbe far apparire la nostra Chiesa più povera, orfana dei grandi “carismi” degli ordini spirituali di cui conserva l’eredità. Tuttavia essa è aperta anche a nuove forme di sequela radicale di Cristo, di cui proprio la vita consacrata è segno e strumento. Il Papa ne ha indicato l’orizzonte: accanto alla sfida della beatitudine dei poveri, ha invitato i consacrati e le consacrate a visitare le frontiere del pensiero e della cultura. Compito della vita consacrata – conclude mons. Fragnelli – è ‘svegliare il mondo’ con la limpidezza della testimonianza profetica, con la presenza nelle periferie esistenziali della povertà e del pensiero, dove manifestare la tenerezza e maternità della Chiesa. Dal Santuario della Madonna parte oggi la gratitudine verso tutte le suore e i religiosi, che si sono presi cura tra noi di bambini e malati, di famiglie e immigrati, di sacerdoti diocesani e di missioni. Con i consacrati la comunità tutta risponda alla chiamata a essere segno di Dio nei diversi ambienti di vita, lievito per la crescita di una società più giusta e fraterna, profezia di condivisione con i piccoli e i poveri”. [01]
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