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SIRACUSA. MIGRANTI E SALUTE: “L’ESEMPIO DELLA SICILIA”

E’ Siracusa ad ospitare, dal 10 al 14 luglio 2017, la prima Summer school sulla salute dei rifugiati e dei migranti promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Sotto la guida degli esperti del settore, l’iniziativa – dedicata alla “Gestione degli aspetti di salute pubblica della migrazione” – cercherà di “stimolare il trasferimento di conoscenze, la collaborazione tra i Paesi e la costruzione di competenze all’interno degli stessi”. Sono in programma presentazioni plenarie, seminari e discussioni interattive oltre ad una giornata sul campo in un luogo in Sicilia attivo nella ricezione regolare di rifugiati e migranti. “L’Oms è fermamente impegnata a garantire il diritto umano alla salute per tutti”, sottolinea Zsuzsanna Jakab, direttore regionale di Oms Europa. “In un periodo storico caratterizzato da una migrazione umana di massa – prosegue – la Summer school sulla salute di rifugiati e migranti costituisce un elemento di partenza per sviluppare ulteriori azioni e soluzioni intensive circa la questione critica della salute dei migranti”. Il corso, di cinque giorni, è organizzato con il sostegno del ministero della Salute e delle autorità regionali della Sicilia e in collaborazione con la Commissione europea e l’Associazione europea per la salute pubblica. Lunedì 10 luglio, dalle 15, presso il Teatro comunale Massimo di Siracusa, si terrà la conferenza stampa sulla salute di rifugiati e migranti alla quale parteciperanno il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, Zsuzsanna Jakab, e Baldassare Gucciardi, assessore per la salute della Regione Sicilia.
Intanto, per Santino Severoni “la Summer School è uno sforzo pionieristico per promuovere la condivisione di conoscenze e know-how, per migliorare la ricerca esistente e incoraggiare il dialogo politico tra i paesi che affrontano sfide simili”. Il coordinatore del programma Oms Europa sulla migrazione e la salute, intervenendo alla conferenza stampa che ha aperto la prima Summer School sulla salute dei rifugiati e dei migranti promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, ha evidenziato che “la Sicilia gestisce silenziosamente migliaia di persone al giorno e i loro problemi sanitari. Un primo tentativo di piano è stato realizzato nel 2014, che ha fatto da battistrada. Il piano ora è servito da esempio per insegnare agli altri come organizzarsi. Lo ha fatto la Sicilia e noi lo abbiamo portato in giro per l’Europa ed è servito da esempio per insegnare agli altri Paesi su come organizzarsi”. [01]
 
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