NOTO. NASCE L’UFFICIO DIOCESANO PER LE FRAGILITA’
Primo in Italia, è stato istituito a Noto l’Ufficio pastorale diocesano per le fragilità, voluto dal vescovo monsignor Antonio Staglianò che il 25 dicembre ne ha firmato lo statuto. A guidarlo don Fortunato Di Noto, già vicario foraneo di Avola, parroco moderatore e fondatore di Meter onlus. L’Ufficio, si legge in un comunicato, “si occuperà dell’ascolto e dell’accoglienza per coloro che si trovano in situazioni di sofferenza legate ad abusi sessuali, abusi fisici, maltrattamento, adescamento online, nuove dipendenze comportamentali (cyber dipendenza, ludopatie), problemi nelle relazioni familiari, malattia. Alla luce del Motu proprio di Papa Francesco ‘Come una Chiesa amorevole’” che invitava i vescovi ad essere “diligenti nel proteggere” i più deboli. L’Ufficio, spiega mons. Staglianò, “nasce a Natale” di fronte allo “sguardo del piccolo della grotta di Betlemme che rivela lo sguardo misericordioso del Padre” che “non giudica per abbattere”, ma per “farsi carico della sofferenza altrui”.
L’Ufficio fornirà assistenza a vittime di abusi e persone in situazioni di fragilità; orienterà verso strutture e competenze appropriate; promuoverà iniziative per l’aggiornamento di clero e laici, informazione, prevenzione e pastorale di prossimità nei vicariati e nelle parrocchie; curerà a livello diocesano la Giornata bambini vittime; svolgerà ricerca scientifica e pastorale curando la divulgazione delle conoscenze. Per don Di Noto la sua istituzione “ha colto e reso operativa una esigenza pastorale tra le vecchie e nuove periferie esistenziali e situazioni di sofferenza”. Questo l’indirizzo: ufficiofragilita@diocesinoto.it. [01]














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