Un luogo d’incontro per giovani italiani e stranieri, in una terra che rappresenta un “ponte’” non solo ideale. Su iniziativa di una rete di associazioni e organismi (comunità missionaria intercongregazionale, vicariato di Pozzallo, suore salesiane di Pozzallo, Migrantes e Caritas diocesane di Noto, Terres des hommes, Centro mediterraneo Giorgio La Pira), ieri è stato inaugurato “Ite”, Youth meeting point, centro d’incontro tra giovani italiani e stranieri presso i locali delle salesiane di Pozzallo. Nel centro, per ora aperto il mercoledì e la domenica dalle 16 alle 20, sarà possibile suonare uno strumento musicale, dialogare, giocare, confrontarsi. Per i giovani migranti ci sarà la possibilità di chiedere informazioni e iniziare a imparare l’italiano. Sono sempre di più i minori non accompagnati che arrivano all’Hot Spot di Pozzallo: dovrebbero rimanerci pochi giorni, ma spesso ci stanno anche qualche mese. A loro guarda questo centro, perché possano giocare, conoscere altri coetanei italiani, confrontarsi con loro, ma guarda “anche ai tanti giovani migranti che vivono ormai da tempo a Pozzallo – si legge in un comunicato – e agli stessi ragazzi e giovani del posto, per i quali vuol provare a diventare una ‘palestra’ di accoglienza, un ‘laboratorio’”. “Una sfida importante – spiega Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana di Noto – che mira a costruire, non tanto opere, ma soprattutto relazioni, convivialità delle differenze”.
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
Caltagirone, 2025
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