E' stata la lezione tenuta da padre Matias Augé, cmf, professore al S. Anselmo, il cuore della Giornata di studio organizzata dall'Ufficio per la Liturgia della Conferenza Episcopale Siciliana che si è svolta sabato 20 giugno 2015 a Monreale.
Tema dell'intervento è stato "La liturgia scuola di nuovo umanesimo" ed è stato presentato in quattro parti corrispondenti alle caratteristiche del nuovo umanesimo indicate dal documento Traccia per il cammino verso il Convegno Ecclesiale Nazionale più una conclusione dedicata alla “domenica come spazio di vera umanità”.
E’ stata la lezione tenuta da padre Matias Augé, cmf, professore al S. Anselmo, il cuore della Giornata di studio organizzata dall’Ufficio per la Liturgia della Conferenza Episcopale Siciliana che si è svolta sabato 20 giugno 2015 a Monreale.
Tema dell’intervento è stato “La liturgia scuola di nuovo umanesimo” ed è stato presentato in quattro parti corrispondenti alle caratteristiche del nuovo umanesimo indicate dal documento Traccia per il cammino verso il 5o Convegno Ecclesiale Nazionale (4a edizione 2015) più una conclusione dedicata alla “domenica come spazio di vera umanità” (cf. Traccia, p. 54).
La liturgia è stata presentata da Augè come:
– scuola di ascolto: “La liturgia se celebrata in modo corretto, educa all’ascolto, ad un ascolto profondo illuminato dalla fede, ed è quindi plasmatrice di un umanesimo nuovo, rende i credenti capaci, di “ascoltare l’umano”, di “vedere la bellezza di ciò che c’è, nella speranza di ciò che ancora può venire“;
– sintesi dinamica tra verità e vissuto: “La liturgia è una tipica e qualificata esperienza cristiana, sorgente inesauribile di una spiritualità cristiana che intenda vivere in pienezza di fede, speranza e amore il mistero pasquale partecipato, in forme diverse, nelle celebrazioni liturgiche. Ed è pure esperienza qualificante che educa alla esperienza quotidiana che si compie anche attraverso altre mediazioni sacramentali della presenza di Cristo nel mondo, nella storia e nei fratelli“;
– capace di educare ad un umanesimo solidale: “Nell’assemblea liturgica i fedeli fanno l’esperienza dell’essere Chiesa, comunione dei santi, e, con l’accoglienza reciproca, la preghiera unanime, e l’esercizio dei diversi ministeri, imparano ad essere Chiesa, donne e uomini senza frontiere, popolo della nuova alleanza radunato da ogni popolo e nazione, che ha come fine il regno di Dio, come condizione la libertà dei figli, come statuto il precetto dell’amore“;
– scuola di un umanesimo d’interiorità e di trascendenza: “I sacramenti raggiungono l’umano sin nelle sue profondità più viscerali, sin nella sua povertà, debolezza ed esposizione al mondo e al tempo stesso lo elevano al rango della sua altissima dignità. Come la trasfigurazione di Gesù sul Tabor è stata un anticipo della sua risurrezione, così i sacramenti sono per noi un anticipo della gloria futura“.
Nella conclusione padre Matias ha evidenziato che “La costruzione dell’uomo nuovo in conformità al prototipo Cristo e la sua progressiva trasfigurazionehanno come luogo privilegiato la celebrazione liturgica nella quale la Chiesa celebra il mistero pasquale di Cristo, causa di salvezza eterna per tutti coloro che credono in Lui“.
La Giornata è proseguita con la visita guidata del Duomo di Monreale. Nel pomeriggio, don Giovambattista Zappalà, direttore dell’Ufficio regionale per la Liturgia, ha comunicato alcune novità circa la III edizione del Messale Romano, tanto attesa.
“Nella Liturgia – aveva già evidenziato mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa e delegato CESi per la Liturgia –, Dio e l’Uomo si scoprono alleati nel percorrere la via che conduce verso quell’umanità nuova inaugurata dal sacrificio di Cristo Gesù, Morto e Risorto“.
All’appuntamento hanno preso parte i direttori degli Uffici liturgici, i membri delle Commissioni liturgiche delle Diocesi di Sicilia e i cultori della Sacra Liturgia. [01]
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
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