“Con gioiosa e paterna sollecitudine, per la responsabilità del discernimento che è propriadel ministero del vescovo per l’edificazione della comunità cristiana, e considerando conattenzione tutte le vocazioni, vi annuncio il ripristino nella nostra Diocesi di Cefalù dell’OrdoVirginum”. A dare l’annuncio è mons. Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù, in una lettera indirizzata ai sacerdoti, ai diaconi e ai fedeli tutti.
Ecco cosa scrive il presule.
“La verginità consacrata, nella pluralità delle sue forme, è stata una grazia di santificazioneper molte donne fin dagli inizi della Chiesa e un segno del primato del Regno di Dio per laChiesa e per il mondo.
La Chiesa primitiva, infatti, tra gli ordini che ne costituivano la struttura, ha vistorifulgere diversi ordini femminili, tra cui quello delle Vergini, prima ancora di dar vita agliordini religiosi; e se gli ordini maschili si sono conservati, quelli femminili, nel tempo, sonoscomparsi.
Nella stagione del Concilio Vaticano II è rifiorita la forma di consacrazione dell’OrdoVirginum, che presenta concreti tratti inediti che arricchiscono il tessuto e il vissuto ecclesiale.
Nel 1970, per mandato del beato Paolo VI, la S. Congregazione per il Culto Divino, inapplicazione della Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano IISacrosanctumConcilium(80), ha promulgato il Rito della Consacrazione delle Vergini, rivalutando l’anticapreghiera attribuita a S. Leone Magno.
Tale consacrazione è riservata ai grandi Ordinimonastici e anche alle donne laiche che, nel mondo, consacrano solennemente e pubblicamentela loro verginità per costituire un segno dell’amore della Chiesa sposa per il Cristo suo Sposo.
Il Codice di Diritto Canonico (can. 604) riconosce l’Ordine delle Vergini e dispone chequante chiedono di esserne parte «emettendo il sacro proposito di seguire Cristo più da vicino,dal Vescovo diocesano sono consacrate a Dio secondo il rito liturgico approvato e, unite inmistiche nozze a Cristo Figlio di Dio, si dedicano al servizio della Chiesa».
La CEI sottolinea che la vocazione all’Ordo Virginume la forma di vita che la compie sicaratterizzano nel seguire più da vicino Cristo Signore, in particolare nell’impegno dellaverginità, quale segno della Chiesa Sposa, pronta per il suo Sposo.
Tale vocazione si attua nella Chiesa diocesana, in riferimento diretto al Vescovo, vivendonella realtà secolare, senza particolari segni esteriori.
A differenza degli Istituti religiosi le vergini consacrate non hanno come regola la vitacomune, non si riconoscono nel carisma di un fondatore, ma vivono nella Chiesa diocesana laconsacrazione secondo la propriaregola di vitapersonale, facendo riferimento al Vescovodiocesano per determinare il loro servizio alla Chiesa.
Attualmente, nella nostra Diocesi, una giovane sta percorrendo l’itinerario di formazione,preparandosi a vivere la propria consacrazione come donazione totale al Signore in questaChiesa particolare.
Invitandovi tutti alla preghiera, a far conoscere e a promuovere nelle nostre Comunitàquesta speciale via di consacrazione, affidiamo la nostra Chiesa a Maria, vergine e madre, e alei affidiamo tutte le donne consacrate affinché ne imitino la fede, la speranza e la totalededizione per il Regno di Dio”. [01]
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