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CATANIA. PROGETTO POLICORO: “NATURADIVINA. FRUTTI DELLA TERRA”

Verrà presentato mercoledì 14 ottobre 2015, nel Salone dei Vescovi, presso l’arcivescovado di Catania, il progetto “Naturadivina. Frutti della terra”. Quello che verrà realizzato rappresenta la concretizzazione di una delle idee proposte dal Progetto Policoro per dare una risposta concreta al
problema della disoccupazione in Italia, resa ancora più seria dall’attuale profonda crisi economica.
La conferenza di presentazione avrà inizio alle ore 10. Vi prenderanno parte: don Piero Sapienza, direttore dell’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e il Lavoro che presenterà l’Enciclica “Laudato Siʼ”; Michele Odierna, animatore di comunità del Progetto Policoro, per presenterà il Progetto stesso; Diego Pistorio, responsabile dell’Istituto diocesano per il Sostentamento del clero della diocesi di Catania, che interverrà sull’Intesa tra l’dsc di Catania e la Cooperativa sociale “Bios”; Riccardo Tomasello, amministratore unico della Cooperativa Sociale “Bios”, che presenterà il Progetto “NaturaDivina”.
Saranno presenti: Gaetano Mancini, presidente Confcooperative di Catania; Luciano Ventura, direttore di Confcooperative Catania; Rosaria Rotolo, segretaria provinciale della CISL di Catania; Salvatore Luciano Cosentino, direttore del Dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente dell’Università degli Studi di Catania; Giovanni Mauromicale, ordinario di Agronomia e Coltivazioni erbacee presso il Di3A dell’Università degli Studi di Catania; Alessia Restuccia, ricercatore di Botanica ambientale e applicata presso il Di3A dell’Università degli Studi di Catania.
Concluderà i lavori mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania.
Ecco come la diocesi di Catania presenta l’iniziativa.
“Non esistono formule magiche per creare lavoro. Occorre investire nell’intelligenza e nel cuore delle persone”: così don Mario Operti, direttore dell’Ufficio nazionale per i Problemi sociali e il lavoro della CEI (1995-2000), riassume il cuore del “Progetto Policoro”, alla base del quale ci sono tre idee: giovani, Vangelo, lavoro. L’intuizione fondamentale del “Progetto Policoro” è il lavorare insieme di diversi soggetti (ecclesiali, associativi, istituzionali) attorno allo stesso problema: la disoccupazione e la mancanza di orizzonti di senso. Per sottolineare la scelta del metodo del lavorare insieme, l’equipe diocesana del “Progetto Policoro” – in tutte le diocesi nelle quali viene attivato – è composta dai direttori degli Uffici di Pastorale sociale e del lavoro, di Pastorale giovanile, della Caritas diocesana, e per un più significativo coinvolgimento delle presenze operanti nel settore si cerca di cooptare nel gruppo di lavoro alcuni rappresentanti di congregazioni religiose, di associazioni (Acli, Mlac, Gioc…), della Confcooperative e di altre realtà ecclesiali (es. osservatori regionali). “Policoro” si pone l’obiettivo, in concreto, di restituire ai giovani, spesso vittime della rassegnazione, la speranza per progettare il loro futuro, con coraggio e protagonismo. Si tratta, in sostanza, di promuovere una nuova cultura del lavoro, inteso come realizzazione di sé, come orizzonte vocazionale di scoperta dei propri doni e dei propri talenti.
Le Chiese particolari si impegnano, con diversi gesti concreti di solidarietà nelle forme più svariate, all´avvio di nuove attività produttive da parte dei giovani al fine di far crescere quei segni di speranza che vincono la rassegnazione e lo scoraggiamento. Le iniziative che sono state intraprese sono molteplici e vanno da varie forme di sostegno economico alla decisione di mettere a disposizione beni di varia natura (terreni, musei di arte sacra, edifici storici) che, in base alle leggi vigenti, consentono di fare imprese giovanili con forti agevolazioni e facilitazioni di investimenti.
Ed in quest’ottica che si innesta il Progetto “NaturaDivina” con l’inserimento lavorativo di soggetti in condizioni di svantaggio, uno degli elementi più importanti di questo percorso che inizia precisamente con il “Fondo Gelso Bianco – contrada Jungetto” (bene ecclesiastico), 4 ettari di superficie agricola nel territorio di Librino.
Per opera dell’Arcidiocesi di Catania – Istituto Diocesano Sostentamento Clero – ed in collaborazione con l’Università di Catania – Facoltà di Agraria – insieme alla Cooperativa Sociale BIOS, questo nuovo Progetto si propone di affrontare il tema della nutrizione per l’Uomo, al fine di rendere più consapevoli le nuove generazioni del valore alimentare, attraverso la promozione di percorsi di informazione ed educazione che si svolgeranno presso le istituzioni scolastiche della provincia di Catania.
NaturaDivina è un progetto che vuole introdurre un nuovo concetto di produzione agricola; lo scopo è quello di valorizzare i beni facenti parte del patrimonio ecclesiastico attraverso attività di coltivazione e promozione di prodotti agricoli al fine di costruire un sistema produttivo socialmente responsabile i cui punti di forza sono il rispetto per l’ambiente e per l’uomo.
Punti di forza su cui ha potuto contare da sempre la Cooperativa sociale BIOS che opera nei campi dell’impegno ambientale, sociale ed educativo, gestendo servizi suddivisi in diverse aree produttive, accogliendo e valorizzando persone, idee e risorse per offrire sempre i migliori prodotti e servizi. NaturaDivina è un viaggio alla scoperta della grande ricchezza della natura, di come l’uomo possa magnificarla e il punto focale di questo viaggio è lo sviluppo di una considerazione il cui sostanziale principio guida è che in natura esiste tutto quello che serve per far germogliare culture sane e produttive e che la natura è un dono di Dio, così come tutto ciò che da essa deriva.
Il Progetto gode del patrocinio di EXPO 2015 Progetto Scuola. [01]
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