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AGRIGENTO. “GIOVANINFESTA&FAMILY”: PASTORALE INTEGRATA

Incontri che vogliono essere un modo per mettersi in dialogo partendo dalla Beatitudine della Misericordia come via della felicità nella famiglia. Così l’Arcidiocesi di Agrigento si prepara a celebrare il “Giovaninfesta&family” che si svolgerà il 1° maggio 2016 a Caltabellotta. Si prepara con catechesi che si terranno ad Agrigento presso la parrocchia Madonna della Provvidenza, il prossimo 8 aprile alle ore 19. E poi ancora a Sciacca, nella parrocchia San Michele, il 14 aprile, alle ore 19.30  e a Canicattì, nella parrocchia Maria Ausiliatrice, il 22 aprile, alle ore 19.
Così il settimanale diocesano “L’amico del popolo” approfondisce l’evento.
 
Molto spesso nelle realtà parrocchiali,  nelle comunità e a volte anche nelle associazioni e nei movimenti, si lamenta una difficoltà a raggiungere e coinvolgere in modo diretto i giovani. «Da una riflessione comune – spiega don Marco Farruggia direttore del Centro diocesano per i giovani – ci si rende conto che i ragazzi e i giovani preferiscono altro e ciò che offriamo loro e le modalità con cui lo facciamo non sono sempre la risposta alle loro domande, alle loro paure, ai loro dubbi. Di fondo si comprende che c’è un grande bisogno di una vita felice che è una vita realizzata secondo la Volontà di Dio che noi, come parte di Chiesa, dobbiamo fargli scoprire».
Come fare allora?
«Non vogliamo – prosegue don Marco – e non possiamo levare “bandiera bianca” ma bensì è tempo di mettersi in discussione, cogliendo le sfide della società di oggi, comprendendo l’urgenza di aiutare i giovani, mettendoli ai primi posti nella pastorale ordinaria, creando alleanze educative che possano essere da sostegno e portare avanti un progetto comune verso coloro che saranno il futuro della Chiesa e della società. Per realizzare questo progetto è fondamentale la collaborazione con la famiglia che è, per vocazione, la prima scuola di virtù sociali, di cui hanno bisogno tutte le società per educare all’amore verso Dio e verso gli uomini. I genitori, poiché hanno trasmesso la vita ai figli, hanno il diritto e dovere di educare i figli accompagnandoli in maniera convincente a essere protagonisti della propria storia e a realizzare la propria vita, inseriti nel progetto di Dio che ha per ciascuno».
Quali strategie pastorali?
«Iniziamo – spiega don Farruggia – un cammino di pastorale integrata e di collaborazione tra pastorale giovanile e familiare che ci preparerà al Giovaninfesta&Family con una catechesi che vivremo in tre zone pastorali (Sciacca, Agrigento e Canicattì) insieme famiglie e giovani con l’arcivescovo Montenegro.
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