23 settembre 2026
Conferenza episcopale siciliana
NOMINE CEI: I VESCOVI SICILIANI CHIAMATI A DARE IL LORO CONTRIBUTO AL CAMMINO ECCLESIALE NAZIONALE

Una significativa rappresentanza della Chiesa di Sicilia entra a far parte degli organismi della Conferenza Episcopale Italiana. Durante la sessione autunnale del Consiglio Permanente della CEI, conclusasi oggi a Roma (21-23 settembre) sotto la guida del cardinale Matteo Zuppi, si è proceduto al completamento e al rinnovo dei quadri delle Commissioni episcopali.
Diversi i vescovi siciliani chiamati a far parte dei diversi Dicasteri e Organismi pastorali della CEI per dare il loro contributo al cammino ecclesiale nazionale:
- Mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, entra a far parte della Commissione per la Liturgia.
- Mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti, metterà la sua esperienza al servizio della Commissione per il Clero e la Vita consacrata. Lo stesso è sttao anche nominato componente del Consiglio per gli Affari giuridici.
- Mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale, è stato nominato componente della Commissione per il Laicato.
- Mons. Raffaele De Angelis, eparca di Piana degli Albanesi, e mons. Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento, siederanno entrambi all’interno della Commissione per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace.
- Mons. Francesco Lo Manto, arcivescovo di Siracusa, farà parte della Commissione per la Cultura e le Comunicazioni sociali.
- Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, è stato infine inserito nella Commissione per la Dottrina della fede, l’Annuncio e la Catechesi.
I cui presidenti delle Commissioni Episcopali erano già stati designati nel corso dell’82ª Assemblea Generale del 26 maggio scorso. Tra questi mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, era stato eletto presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni (CEMI) della CEI e della Fondazione Migrantes
Con queste nomine, ufficializzate al termine dei lavori del Consiglio Permanente, i vescovi siciliani arricchiscono la riflessione e l’operatività della Chiesa italiana, portando le istanze, le sfide pastorali e la sensibilità del territorio insulare all’interno dei principali centri decisionali e di programmazione della CEI per il quinquennio 2026-2031.













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