05 Aprile 2026
Conferenza episcopale siciliana
“CRISTO È RISORTO VERAMENTE!”: IL MESSAGGIO DI PASQUA DEI VESCOVI DI SICILIA IN UN VIDEO
In un tutte le diocesi, le celebrazioni di Pasqua annunciano che Cristo è risorto veramente. In ogni parrocchia si invitano i fedeli a guardare a questo Mistero grande che oggi più che mai ci offre la speranza di una vita rinnovata e fatta salva e ci ricorda di avere certezza: Lui è sempre con noi e ci offre la sua Pace.
In collaborazione con gli Uffici diocesani per le Comunicazioni sociali, l’Ufficio stampa della CESi ha raccolto gli auguri di diversi vescovi dell’Isola per fare di tutte, una sola voce.
Qui di seguito la trascrizione dei singoli messaggi.
PALERMO. “Sembra schiacciante quella pietra che viene rotolata sul sepolcro. Sembra essere una pietra definitiva, e quindi la vittoria della morte, della divisione, della violenza. Eppure in quel buio di quell’alba ancora non accesa, Maddalena trova l’amore vivo. Vorrei regalare proprio a voi tutti, a noi tutti, che è l’amore che vince, è l’amore il potenziale che costruisce. E quindi questa Pasqua è anche speranza, speranza perché tutti avremo la gioia di metterci in gioco. È una responsabilità che tutti, tutti ci dobbiamo assumere: non la violenza, non l’odio, non la separazione, ma noi vogliamo portare avanti la potenza dell’amore che vince anche la morte e l’odio”.
Mons. Corrado Lorefice, arcivescovo
CATANIA. “Auguri di Santa Pasqua a tutti. Non può che risuonare ovunque lo stesso saluto di Gesù agli Undici la sera di Pasqua: «La pace sia con voi». Il mondo ne ha bisogno. Ricordiamo don Tonino Bello, diceva: «La pace non è un vocabolario, è un vocabolario». Cioè ci chiama a mettere in atto tante virtù che sono quelle del dialogo, del perdono, della pazienza. Non ci potrà essere pace senza un vocabolario che la Risurrezione apre davanti a noi. E siano queste parole, siano questi gesti quelli che diffondono il buon profumo della Pasqua, che è profumo di riconciliazione con Dio, con i fratelli e che viene annunciato con uno stile nuovo a tutto il mondo. Santa Pasqua a tutti”.
Mons. Luigi Renna, arcivescovo
AGRIGENTO. “La frase che ho voluto condividere quest’anno è data dalle parole del salmista: ‘Il tuo volto, Signore, io cerco, non nascondermi il tuo volto’. Ed è il volto di Cristo che dobbiamo tenere presente. Il volto di Cristo umiliato, schiaffeggiato; il volto di Cristo trasfigurato nella risurrezione. Lì, il volto di ogni uomo, di ogni donna, il volto autentico di un’umanità piena. Non giriamoci dall’altra parte quando incontriamo volti sfigurati e offesi, ma restituiamogli la dignità di riscattati dalla passione, morte e risurrezione dell’uomo vero, dell’uomo pieno: Cristo Signore”.
Mons. Alessandro Damiano, arcivescovo
MESSINA. “In occasione della Santa Pasqua, vorrei rivolgere gli auguri a tutti i fedeli e a tutti i cittadini con le stesse parole dei discepoli del Vangelo di Luca: “Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane“. Sono i discepoli di Emmaus. Auguro a tutti che nella condivisione della gioia della fraternità possiamo riconoscere sempre la presenza di Gesù risorto. Auguri di Santa Pasqua a tutti voi, alle vostre famiglie, agli anziani e ai piccoli”.
Mons. Giovanni Accolla, arcivescovo
SIRACUSA. La celebrazione della Santa Pasqua ci doni la gioia di accogliere, di vivere, di testimoniare il mistero di Cristo crocifisso e risorto, che si rende presente in mezzo a noi per vivere con noi, per donarsi a noi, per rimanere con noi. Viviamo da risorti per portare sempre e ovunque un raggio di sole, un azzurro di cielo: la luce del Vangelo, la pace del Risorto nella vita travagliata, complessa e a volte oscura degli uomini. Vivissimi auguri a tutti e a ciascuno. Il Signore Risorto sia sempre con voi”.
Mons. Francesco Lomanto, arcivescovo
PATTI. “È la festa della risurrezione di Cristo. È una festa di speranza, di gioia, perché il Cristo risorto dona a tutti la possibilità di una vita nuova. Viviamo un’ora buia della storia, a motivo delle guerre, di tanto odio, di tanta violenza, e non è facile augurare Buona Pasqua. Noi lo dobbiamo fare: dobbiamo dire a tutti che Cristo è risorto, perché l’annuncio della risurrezione di Cristo dona a tutti la possibilità di una vita nuova, di una vita rinnovata dall’amore del Risorto. Buona Pasqua a tutti!”.
Mons. Guglielmo Giombanco
NOTO. “Idealmente e spiritualmente, carissimi amici, vi invito a visitare il Cenacolo di Gerusalemme, la Via Dolorosa e il Sepolcro di Cristo. Nel Cenacolo, Gesù consegna se stesso, il suo cuore; istituisce il sacramento dell’Eucaristia e del Sacerdozio e, come segno di amore e di umiltà, si china lavando i piedi ai discepoli. Sulla Via del Dolore, il Cristo porta il proprio dolore come le sofferenze di tutto il mondo. E il Sepolcro, posto in quel giardino, è il segno della nostra speranza, perché Gesù risorge dalla morte e a tutti noi dona la sua Pace. È la Pace che auguro a tutti voi, quella pace che dobbiamo custodire e conservare nel nostro cuore per poi donarla agli altri. Santa Pasqua a tutti!”.
Mons. Salvatore Rumeo, vescovo
CEFALÙ. “Carissimi fratelli e sorelle, come vescovo delegato della Cesi per la Pastorale sociale e del Lavoro, la giustizia, la pace, auguro a tutte le nostre comunità il dono della pace del Risorto. Ma in modo particolare vorrei invocare con voi la pace per Gerusalemme: sia pace tra le sue mura! È necessario che presto risplenda la pace sul volto di Gerusalemme, perché sono certo che questo dono sarà a beneficio di tutta l’umanità”.
Mons. Giuseppe Marciante, vescovo
TRAPANI. “Cari amici, sono lieto di collaborare a questo scambio di auguri con l’intera Sicilia. Da Trapani vorrei dire due cose: continuiamo a educare i nostri giovani per disarmare il cuore e per lanciarlo in impegni che siano a favore del lavoro, a favore della conquista del senso per cui spendere la vita. Ce lo dicono tutti i giovani: vogliamo essere accanto a loro con la passione che Cristo stesso ci ha donato. Auguri da parte di tutti noi, nella luce del Risorto. Auguri!”
+ Mons. Pietro M. Fragnelli, vescovo
MAZARA DEL VALLO. “Camminiamo in questo tempo spesso smarriti come i discepoli di Emmaus: dopo la morte di Gesù delusi si allontanano da Gerusalemme. Sentiamo forte un peso nel cuore: le attuali guerre iniziate condotte e violando il diritto internazionale, i restringimenti nei confronti dell’accoglienza verso i migranti, la diminuzione delle risorse per la sanità, il clima sociale e politico spesso aspro, le crescenti povertà di persone e di famiglie, la mancanza di lavoro, il disorientamento di tanti ragazzi giovani, la fatica della comunione anche dentro la Chiesa. Vogliamo invocare: “Resta con noi perché si fa sera”. In questo tempo ritroviamo Gesù al Giordano, come al Getsemani, carico dei peccati e dei dolori di tutti gli uomini, un Dio che si commuove e chiaramente – non ce lo saremmo potuto inventare – un Dio che si fa carico di tutti noi, tanto diversi dai potenti di questo mondo. Un Dio che ci dà da pensare. Buona Pasqua a tutti!”.
Mons. Angelo Giurdanella, vescovo
RAGUSA. “Carissimi amici, in questa Pasqua desidero raggiungervi per farvi gli auguri di pace e di speranza. Abbiamo tanto bisogno di speranza perché nel nostro tempo sono tante le sfide che mettono a dura prova la nostra speranza. Penso, ad esempio, alla cura del creato, penso alla nostra bella e amata Sicilia, a come porta tante volte i segni dell’incuria che vanno dallo spreco dell’acqua all’inquinamento, che vanno dall’abbandono dei rifiuti agli incendi boschivi. La Pasqua, ecco, ci ricorda che tutto rinasce, la Pasqua ci ricorda che Cristo è venuto a fare nuove tutte le cose. E che venga davvero nel nostro cuore a rinnovare il nostro impegno alla responsabilità, all’attenzione, alla cura del creato. Auguro a tutti voi, ecco, di essere un segno per il futuro di speranza della nostra terra. Buona Pasqua!”
Mons. Giuseppe La Placa, vescovo
NICOSIA. “Dalla Cattedrale di Nicosia, carissimi fratelli e sorelle, risuoni l’annuncio della Pasqua: Cristo è risorto, è davvero risorto, Alleluia! Nella risurrezione di Cristo si ravvivi sempre di più la nostra fede, si rafforzi sempre di più la nostra speranza, si accresca la carità. È il Cristo risorto che porta la pace. Viviamo di questa pace e consegniamola a tutti. Questo augurio non escluda nessuno. Abbiamo bisogno della sua Pace, viviamo di questa pace. Auguri!”
Mons. Giuseppe Schillaci, vescovo
CALTAGIRONE. “Questi auguri di Pasqua li vorrei fare con un’immagine che prendiamo dal nostro mondo contadino. Perché i contadini, gli agricoltori, ci mostrano sempre tanta costanza, tanta pazienza, ma anche tanta speranza. Tanta costanza perché alcune volte devono aspettare la pioggia, altre volte la pioggia è tanto abbondante e soprattutto devono avere tanta fiducia che veramente quel seme che hanno buttato possa maturare. Auguro a tutti che la nostra fede sia così: capace sempre di aspettare quel giorno, il giorno della Pasqua, in cui per davvero la fatica è passata e a tutti giunge il messaggio di vita e di speranza che solo Dio risorto ci può dare. Auguri!”.
ACIREALE. “Guardiamo in alto, guardiamo questa luce del giorno di Pasqua: è salvezza, è possibilità non solo della vita eterna, ma anche di costruire insieme fraternità, amicizia, dialogo, già qui. E questo comporta veramente fratellanza, fraternità. È quello che la guerra vorrebbe uccidere e distruggere, e invece è quello che noi cristiani dobbiamo continuare a credere, a resistere e con l’aiuto e la forza dello Spirito Santo che Gesù risorto ci ha dato operare giorno per giorno. Beati gli operatori di pace!”
Mons. Antonino Raspanti, vescovo
“Pasqua significa passaggio. E il passaggio quest’anno deve essere un passaggio dai conflitti alla riconciliazione, alla pace.
Questo è il volto della Pasqua, il volto del Risorto, che nel Cenacolo dice ai suoi discepoli: ‘Pace a voi’. Lo dice oggi a ciascuno di noi, lo dice a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Ma questa pace nasce soltanto se siamo capaci di riconciliazione.
Fare Pasqua significa riconciliarsi, riconciliarsi con Dio, con se stessi, ma soprattutto con i fratelli e le sorelle. Questo è il dono che chiedo per questo tempo e che auguro a ciascuno di voi. Buona Pasqua!”














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