05 marzo 2026
Ufficio per la Pastorale sociale e il Lavoro
LA COMMISSIONE REGIONALE PSL DELLA CESI INCONTRA LA PARROCCHIA SAN FILIPPO NERI ALLO ZEN
La Commissione regionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato della Conferenza Episcopale Siciliana si è riunita nel cuore del quartiere ZEN di Palermo, presso la Parrocchia San Filippo Neri, per esprimere un forte segnale di solidarietà al Parroco e alla comunità parrocchiale, dopo i fatti intimidatori avvenuti fra dicembre 2025 e gennaio 2026, e di vicinanza all’arcivescovo di Palermo mons. Corrado Lorefice che al riguardo è intervenuto condannando con fermezza l’accaduto e lanciando un chiaro messaggio di speranza.
L’iniziativa, apertasi con il gesto simbolico della piantumazione di un ulivo donato alla Parrocchia dalla Commissione come segno di pace, di riconciliazione e di speranza, ha visto la partecipazione di mons. Giuseppe Marciante, vescovo delegato della CESi, insieme al direttore della Segreteria della CESi, don Giuseppe Rabita, alla direttrice dell’Ufficio Regionale PSL, Luisa Capitummino, ai direttori degli uffici PSL delle diocesi siciliane e ad una rappresentanza della comunità parrocchiale guidata dal parroco don Giovanni Giannalia.
L’incontro è stato un’occasione di ascolto e di confronto sulla situazione che vive il quartiere dello ZEN. Nella sua riflessione introduttiva, mons. Marciante ha paragonato lo ZEN a Nazareth, richiamando l’interrogativo evangelico: «Può forse venire qualcosa di buono da Nazareth?». II vescovo ha sottolineato come quartieri segnati da uno stigma sociale siano spesso percepiti solo attraverso la lente del pregiudizio, mentre la missione della Chiesa è quella di “vedere e conoscere” l’umanità che li abita per far cadere le barriere della discriminazione Durante i lavori è emersa una realtà complessa di precarietà dei servizi essenziali e di degrado ambientale, oltre ad un’allarmante sottocultura mafiosa che attrae i giovanissimi attraverso modelli di violenza e onnipotenza. Inoltre è stato sottolineato come le forme di illegalità diffusa e di spaccio di droga si accompagnino ad una cronica mancanza di prospettive lavorative per i giovani.
La Commissione ha delineato alcune proposte concrete per affrontare i problemi emersi, per superare la logica dei progetti sporadici traendo spunto da buone pratiche già sperimentate in altre periferie.
In conclusione è stata ribadita la volontà, emersa già in occasione del Convegno regionale di Catania che ha dato seguito alla Settimana Sociale di Trieste, di mantenere i riflettori accesi sulle periferie e di farsi portavoce dei bisogni reali delle comunità, con particolare riferimento alla condizione giovanile.














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