13 gennaio 2026
MAZARA DEL VALLO
“PAURA DELL’AI? NO, PREOCCUPA DI PIÙ LA STUPIDITÀ UMANA”: MONS. VINCENZO PAGLIA PRESENTA “L’ALGORITMO DELLA VITA”
“Bisogna umanizzare la tecnologia che deve avere una prospettiva etica, perché il rischio è quello che ne diventiamo schiavi. Ecco perché abbiamo coniato il termine ‘algoretica’”. A dirlo è stato monsignor Vincenzo Paglia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita e Arcivescovo emerito di Terni-Narni-Amelia, che ieri sera, nella Cattedrale di Mazara del Vallo, ha presentato il suo libro “L’algoritmo della vita”, edito da Piemme.
La presentazione ha aperto la mini rassegna di tre appuntamenti della rassegna “In Cattedrale per leggere”. A dialogare con monsignor Paglia il docente Vito Pipitone. Monsignor Paglia ha ribadito che “è decisivo governare l’intelligenza artificiale (AI) e che è necessario restare sul piano della dignità dell’umano». La difesa di questo aspetto per monsignor Paglia «deve coinvolgere tutte le dimensioni”. Il rischio è quello che si disumanizza, “ecco perché dobbiamo riproporre gli abbracci – ha detto il presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita – e noi adulti dobbiamo aiutare a riscoprire la bellezza del corpo. Noi cristiani – ha detto monsignor Paglia – abbiamo una responsabilità più grande degli altri perché la carne è stata amata da Dio. In questo senso dovremmo promuovere di più una cultura umanistica che recuperi le emozioni”. “L’intelligenza artificiale? Non bisogna avere paura – ha concluso monsignor Paglia – ho paura, invece, della stupidità umana. L’algoritmo è uno strumento e, come tutti gli strumenti, si può utilizzare bene o male. Ecco, bisogna avere la sapienza di utilizzarlo bene”.














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