DALLA TERRA AL CIELO
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
Caltagirone, 2025
Nell’opera “Dalla terra al cielo” sono raccolti una serie di editoriali pubblicati nell’arco di sei anni (2017-2022) sul quotidiano on line “In Terris- La voce degli ultimi” da mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale e prima di Piazza Armerina.
Il presule ha ricoperto vari incarichi a livello ecclesiale tra i quali: Rettore del Seminario diocesano di Caltagirone e dell’Almo Collegio Capranica in Roma, membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Segretario della Commissione CEI per l’Università la scuola e l’educazione cattolica, Presidente del Comitato Scientifico per la causa di beatificazione del servo di Dio don Luigi Sturzo.
L’autore nello stabilire un equilibrio non facile ma necessario tra la fede e la storia, tra la dimensione spirituale e quella materiale, tra il cielo la terra affronta vari problemi di attualità che trovano la sintesi nel mistero dell’incarnazione del Verbo di Dio nel quale il cielo è presente sulla terra e la gloria celeste di Dio si coniuga con la pace sulla terra per gli uomini destinatari della benevolenza divina. Gli argomenti sono raggruppati in cinque microaree: etica sociale e bioetica, problemi sociali e educativi, guerra e pace, il pensiero di don Luigi Sturzo, Chiesa e mafia.
Tra i problemi attuali per la nostra società siciliana ci sono la violenza giovanile, l’educazione alla legalità, la tutela dell’ambiente naturale e al patrimonio artistico, il contrasto alla corruzione e alla mafia. Per quanto riguarda la nostra società globalizzata ci sono in primo piano le violenze e le guerre presenti in diversi paesi, lo squilibrio crescente fra paesi ricchi e paesi poveri, la crescita del senso d’insicurezza e di paura che porta a costruire muri fisici o mentali, l’impegno per la pace che riguarda tutti gli uomini e le donne di buona volontà
Di fronte a questi fatti per mons. Pennisi i cristiani non possono stare inerti a guardare il cielo e a sognare una realtà evanescente, ma sono chiamati a rianimare un mondo in agonia con l’ossigeno del Vangelo.













Condividi