CATANIA. CARITAS: DELEGAZIONE AMERICANA ALL’HELP CENTER
Raccogliere esperienze, riflessioni, suggerimenti e impressioni su scala locale per favorire un dibattito globale che possa tenere in considerazione il maggior numero di informazioni possibili nell’analisi degli scenari geopolitici. In quest’ottica la Caritas diocesana di Catania ha ospitato, in tempi recenti, la visita di una delegazione dell’Ambasciata americana, composta da Nancy Iris, deputy director del Bureau of Population, Refugees and Migration del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, e da Gaetano Pellicano, consigliere politico dell’Ambasciata degli Stati Uniti.
La decisione di visitare l’Help Center della Stazione centrale dell’organismo pastorale catanese è stata dettata dalla delicata posizione rivestita dalla struttura che, ormai da diversi anni, costituisce un punto di riferimento e di assistenza per i tanti migranti che sbarcano in Sicilia e per i catanesi bisognosi, in una distribuzione dei numeri di accesso tra stranieri e italiani che risulta ormai di pari entità. La struttura della Caritas diocesana, oltre a garantire il servizio quotidiano di colazione e cena, ospita anche il Centro di ascolto, l’assistenza legale, la rete sanitaria, la scuola d’italiano e la distribuzione del vestiario. Per gli operatori e i volontari che ci lavorano quotidianamente è un prezioso punto di osservazione per valutare dinamiche ed esigenze di chi arriva in Italia.
Riflessioni che sono state condivise dalla delegazione Caritas presente all’incontro, composta da don Piero Galvano, direttore, Salvo Pappalardo, responsabile delle attività, Valentina Calì, referente dell’Help Center, don Gianni Corriere, referente del servizio colazione. La stessa delegazione ha fornito una panoramica sulla storia recente degli sbarchi nell’area etnea e sui flussi migratori che si sono succeduti nel corso degli anni, evidenziando le necessità impellenti in termini di risorse e le criticità da superare nel sistema di accoglienza.
Questo pensiero è stato riassunto dalle parole del direttore don Piero Galvano: “Chiediamo che si prenda coscienza del fatto che, negli ultimi anni, alcuni tentativi di insediare forzatamente esperimenti democratici in altri Paesi abbiano di fatto prodotto una pericolosa destabilizzazione, con ripercussioni che si sono avvertite nei Paesi limitrofi e nel resto del pianeta. Speriamo che in futuro il mondo possa trovare quegli equilibri che permettano a tutti di vivere serenamente e che il viaggio diventi una scelta consapevole e non un’imposizione dettata dagli eventi”. [01]
di mons. Michele Pennisi
Pegaso editore
Caltagirone, 2025
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