{"id":9177,"date":"2019-03-13T08:03:45","date_gmt":"2019-03-13T07:03:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/?p=9177"},"modified":"2019-03-13T08:03:47","modified_gmt":"2018-05-17T08:03:47","slug":"il-coraggio-e-la-fede-del-giudice-rosario-livatino-in-un-convegno-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2019\/03\/13\/il-coraggio-e-la-fede-del-giudice-rosario-livatino-in-un-convegno-a-milano\/","title":{"rendered":"IL \u201cCORAGGIO\u201d E LA \u201cFEDE\u201d DEL GIUDICE ROSARIO LIVATINO IN UN CONVEGNO A MILANO"},"content":{"rendered":"<p>Molti gli interventi che hanno provato a restituire la ricchezza della figura del magistrato \u2013 venerato dalla Chiesa come servo di Dio \u2013 la cui fase diocesana del processo di beatificazione si \u00e8 conclusa il 3 ottobre scorso. A partire dal rettore dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica, Franco Anelli, che, nei saluti iniziali, ha ricordato il \u201csilente sacrificio\u201d del giudice siciliano ricordando come in Italia vi siano stati 28 magistrati uccisi dalla criminalit\u00e0 organizzata \u201cun dato non da Paese europeo\u201d.L\u2019assistente ecclesiastico dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica, mons. Claudio Giuliodori, ha invece sottolineato la figura di un magistrato il cui profilo professionale era \u201cinseparabile dal suo profilo morale e personale\u201d, auspicando che \u201cil seme del suo sacrificio possa portare frutto per il mondo della giustizia\u201d.<\/p>\n<p>Una figura, quella di Livatino, che \u00e8 stata associata da Antonio\u00a0Albanese, direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica, ad un altro \u201cmartire\u201d siciliano: don Pino Puglisi. \u201cUomini \u2013 ha detto Albanese \u2013 che hanno seguito Cristo lungo la strada che li ha portati a condividere la stessa Croce\u201d. Lo stesso Albanese ha voluto ricordare alcune frasi dello stesso magistrato siciliano: \u201cAl termine della vita non vi verr\u00e0\u00a0chiesto se siete stati credenti, ma se siete stati credibili\u201d. E ancora: \u201cPer la fede cristiana la giustizia \u00e8 necessaria ma non \u00e8 sufficiente, perch\u00e9 deve essere superata dalla carit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnche i giudici possono essere santi\u201d, ma per farlo \u00e8 richiesto loro di percorrere \u201cun cammino fatto di discesa agli inferi e di successiva ascesa alla Gloria\u201d. A dirlo \u00e8 stato l\u2019arcivescovo di Milano, Mario Delpini, intervenuto questo pomeriggio, all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, al convegno dedicato alla figura del servo di Dio, Rosario Livatino, ucciso in Sicilia nel settembre 1990. \u201cQuale potrebbe essere il percorso di santit\u00e0 di un giudice?\u201d, si \u00e8 chiesto l\u2019arcivescovo, proponendo ai magistrati presenti un cammino che, come tutti i cammini di santit\u00e0 cristiana, si muove in una dinamica che richiede di \u201cmorire prima di poter risorgere\u201d. Mons. Delpini ha proposto cinque passi di discesa agli inferi che, nella professione del magistrato, iniziano con \u201cla soffocante quantit\u00e0 di lavoro che incombe sui giudici\u201d, proseguono con \u201clo smarrimento tra la complessit\u00e0 e a volte addirittura la contraddittoriet\u00e0 della produzione legislativa\u201d e con \u201clo sconcerto di fronte alla litigiosit\u00e0 delle persone\u201d per arrivare allo \u201cspavento per il male e la crudelt\u00e0 che conquista il cuore umano\u201d, fino a soffrire, come ultimo passo, dello \u201cscarto che si avverte tra la funzione rieducativa della pena e la necessaria riparazione del male compiuto\u201d. A fare da contraltare a questi passi ci sono \u201calmeno altre cinque caratteristiche di elevazione verso la santit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa prima \u2013 ha affermato mons. Delpini \u2013 \u00e8 la capacit\u00e0 del giudice di riconoscere la persona, la sua dignit\u00e0 e non solo il delitto\u201d. Il secondo passo \u00e8 rappresentato dalla capacit\u00e0 di \u201cperseguire il principio della coerenza e non del successo\u201d. \u201cIl giudice \u2013 ha detto l\u2019arcivescovo \u2013 non cerca l\u2019applauso del pubblico e l\u2019approvazione degli organi di stampa. Non agisce per successo ma per coerenza\u201d. Il giudice inoltre non persegue \u201cinteressi di parte\u201d (3\u00b0 passo), \u201cmette al primo posto i diritti dei pi\u00f9 deboli e non l\u2019arroganza dei potenti\u201d (4\u00b0 passo). Infine, il magistrato santo \u201cnon persegue l\u2019utopia, la rivoluzione, ma la giustizia possibile, il realismo. Fa onestamente il suo servizio percependo la distanza tra giustizia (con la \u2018g\u2019 minuscola) e la Giustizia che soltanto in un altro mondo \u00e8 possibile realizzare\u201d (5\u00b0 passo). \u201cMi sembra \u2013 ha concluso mons. Delpini \u2013 che seguendo la vicenda del giudice Livatino si possa incoraggiare chi tra i magistrati cristiani desidera questa vocazione alla santit\u00e0. Anche voi potete diventare santi!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un convegno per ricordare il \u201ccoraggio\u201d e la \u201cfede\u201d del giudice Rosario Livatino, assassinato a soli 37 anni dalla mafia agrigentina il 21 settembre 1990, si \u00e8 tenuto ieri pomeriggio all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano. Il convegno, promosso, tra gli altri, dall\u2019Alta Scuola \u201cFederico Stella\u201d sulla Giustizia penale e dalla Scuola superiore della magistratura, ha preso il via dal titolo di una conferenza tenuta dallo stesso Livatino nel 1984: \u201cIl ruolo del giudice nella societ\u00e0 che cambia\u201d. <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9178,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[119,395],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9177"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9177"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9179,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9177\/revisions\/9179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9177"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=9177"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=9177"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=9177"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=9177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}