{"id":8352,"date":"2018-11-20T21:48:44","date_gmt":"2018-11-20T20:48:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/?p=8352"},"modified":"2018-11-28T10:58:51","modified_gmt":"2018-02-01T10:58:51","slug":"questo-povero-grida-e-il-signore-lo-ascolta-anche-dalla-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2018\/11\/20\/questo-povero-grida-e-il-signore-lo-ascolta-anche-dalla-sicilia\/","title":{"rendered":"\u201cQUESTO POVERO GRIDA E IL SIGNORE LO ASCOLTA\u201d, ANCHE DALLA SICILIA"},"content":{"rendered":"<p>AGRIGENTO. \u201cIl grido del povero arriva non solo alle orecchie di Dio, ma deve toccare il nostro cuore e le nostre coscienze per rispondere concretamente attraverso gesti di carit\u00e0 e di solidariet\u00e0\u201d. Lo ha scritto l\u2019arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, card. Francesco Montenegro, nel suo messaggio per la Giornata mondiale dei poveri. \u201cI poveri non sono una categoria da relegare entro dei parametri ben precisi, n\u00e9 tantomeno l\u2019oggetto di qualche articolo riportato da qualche rivista di economia \u2013 aggiunge il porporato -. I poveri sono persone da incontrare, accogliere, amare. Hanno un nome, hanno il volto di donne, di uomini, di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro, sono segnati dal dolore, dall\u2019emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalla prigionia e dalla guerra\u201d. Il cardinale invita a non considerare poveri sono coloro che sono privi di \u201crisorse materiali quali cibo, acqua, vestiti, casa\u201d. \u201cA questi bisogni primari se ne devono aggiungere altri non meno importanti quali il lavoro, la giustizia, l\u2019assistenza sanitaria, i rapporti sociali\u201d. \u201cTutto questo \u2013 ammonisce il card. Montenegro \u2013 garantisce una pacifica e ordinata convivenza\u201d. Il porporato osserva che \u201ci poveri fanno paura alla nostra coscienza di \u2018buoni e bravi cristiani\u2019; ma fanno paura anche ai ricchi e ai potenti, tanto da schierare interi eserciti davanti a gente inerme che, armata solo dal desiderio di una vita pi\u00f9 dignitosa, si mette in cammino, attraversando il deserto e il mare, in cerca di un po di pace e di un pezzo di pane\u201d. Infine, l\u2019incoraggiamento a \u201cnon essere cristiani soltanto per tradizione: dobbiamo fare entrare i poveri nelle nostre esistenze\u201d.<\/p>\n<p>PALERMO. \u201cI poveri sono cartina al tornasole del nostro rapporto con il Signore ed oggi dobbiamo inginocchiarci davanti ad essi come ci invita Papa Francesco\u201d. Lo ha affermato mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, intervenuto al Convegno organizzato, nei giorni scorsi, dalla Caritas diocesana sul tema: \u201cLa Compagnia del Vangelo per una Chiesa povera per i poveri\u201d, che si \u00e8 svolto presso l\u2019Istituto Don Orione. \u201cSolo se noi incontriamo il Cristo-Parola e il Cristo-Spezzato, possiamo conoscere i poveri \u2013 ha aggiunto il presule -. Il Vangelo non \u00e8 una nozione sociologica, ma concretezza dell\u2019incontro con gli uomini. I poveri poi, sono un luogo teologico e nella loro concretezza dobbiamo avere un approccio di amore e accoglienza\u201d. Nel suo intervento, invece, il direttore della Caritas diocesana, p. Pino Noto, ha detto che \u201cla carit\u00e0 evangelica prima di essere un fare, \u00e8 un dono, un\u2019urgenza\u201d. \u201cNoi crediamo che si debba partecipare al cammino di questa Compagnia del Vangelo che \u00e8 la Chiesa senza enfasi ma con accoglienza\u201d. Quindi, l\u2019invito a \u201ccontribuire a non disperdere e a non annacquare la novit\u00e0 del cammino di Chiesa che Papa Francesco ci indica\u201d. \u201cIl punto di partenza \u00e8 la povert\u00e0 intesa come categoria teologica, cio\u00e8 come percorso necessario e urgente per comprendere la novit\u00e0 del Vangelo e riscoprirlo nella storia che viviamo\u201d. Infine, l\u2019incoraggiamento a \u201cripartire dai poveri, dalla povert\u00e0 come condizione esistenziale\u201d. \u201cQuesta povert\u00e0 \u00e8 popolata dal volto degli ultimi, dei piccoli, dei fragili, di coloro che non hanno voce. Sono costoro a fare la nostra storia, la nostra obbedienza e per questo dobbiamo ascoltare i poveri e rifiutare ogni atteggiamento di utilizzo dei poveri, ogni uso della carit\u00e0 \u2018di potere\u2019\u201d.<\/p>\n<p>MESSINA. Un momento di preghiera e di fraternit\u00e0 vissuto in strada, tra i pi\u00f9 poveri. \u00c8 quanto ha proposto domenica 18 novembre la Caritas diocesana di Messina \u2013 Lipari &#8211; S. Lucia del Mela in occasione della seconda Giornata mondiale dei poveri. L\u2019appuntamento, a cui hanno partecipato anche alcune Chiese evangeliche, si \u00e8 svolto nel piazzale antistante la stazione principale di Messina. \u201cL\u2019intento \u2013 spiegano gli organizzatori \u2013 \u00e8 stato quello di vivere, tutti insieme, la quotidianit\u00e0 della condivisione, senza azioni eclatanti o straordinarie, ma nella semplicit\u00e0 del servizio e della vicinanza fraterna. Vicinanza dimostrata ai poveri, attraverso il servizio. Ma anche testimonianza al territorio della vicinanza tra coloro che si prodigano per i poveri, rappresentativi di varie religioni o sensibilit\u00e0 umane, spinti da un unico intento: aprirsi alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidariet\u00e0, come segno concreto di fratellanza\u201d. Al termine della preghiera, preparata dalla Comunit\u00e0 di S. Egidio, sono sati offerti a tutti i presenti dolci e bevande calde.<\/p>\n<p>TRAPANI. Domenica 18 novembre, raccogliendo l\u2019invito di Papa Francesco, anche nella diocesi di Trapani \u00e8 stata celebrata la II Giornata mondiale dei poveri, una giornata comunitaria vissuta insieme da animatori e persone in difficolt\u00e0 a Paceco nei locali della parrocchia \u201cRegina Pacis\u201d. Ha partecipato anche il vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli. Dopo la preghiera, spazio a testimonianze, volti e voci di persone a vivere la solidariet\u00e0: a cominciare da un\u2019analisi del territorio a cura di Maria Antonia Giliberti. Quindi l\u2019esperienza di una famiglia aperta della Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII, i coniugi Martorana. A raccontarsi sono stati anche un detenuto immigrato sostenuto nel suo percorso di reinserimento dalla Caritas, Salvatore Agueci e Giovanna Millocca che hanno parlato della loro esperienza di tutor di minori migranti non accompagnati e la Caritas diocesana che ha presentato i frutti del \u201cPrestito della speranza\u201d per giovani che desiderano dare vita ad attivit\u00e0 imprenditoriali e hanno bisogno dell\u2019accesso al credito. Infine, la Fraternit\u00e0 delle \u201cServe di Ges\u00f9 povero\u201d guidata da suor Maria Goretti ha presentato la figura e la missione di San Damiano. Detenuti e volontari quindi si sono messi al lavoro per organizzare il momento del pranzo al quale hanno partecipato circa 300 persone: operatori pastorali e famiglie in particolari difficolt\u00e0 delle parrocchie del trapanese. Nel pomeriggio il musical \u201cUna vita per gli altri\u201d sul beato don Pino Puglisi realizzato dall\u2019associazione \u201cApriti Cielo\u201d di Alcamo. Alle ore 18 tutti intorno alla mensa del Signore con la concelebrazione eucaristica nel corso della quale il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha aperto la Visita pastorale del Vicariato di Paceco e ha consegnato gli Orientamenti pastorali diocesani 2018\/2019 che quest\u2019anno hanno per tema \u201cLa ricerca dei volti con il passo dei poveri\u201d. La scelta preferenziale dei poveri \u00e8 stata il filo conduttore di riflessioni ed iniziative nelle comunit\u00e0 parrocchiali.<\/p>\n<p>CATANIA. Sono stati trecento i bisognosi di Catania che domenica si sono seduti attorno alla tavola apparecchiata nella navata centrale del santuario di S. Francesco in occasione dell\u20198\u00aa edizione del \u201cPranzo di S. Elisabetta\u201d, a cui ha partecipato anche l\u2019arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, e il sindaco della citt\u00e0 siciliana, Salvatore Pogliese. Il pranzo \u00e8 stato uno dei due momenti che la l\u2019arcidiocesi di Catania ha promosso in occasione della seconda edizione della Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della misericordia, nel 2016. Accanto al pranzo, la Caritas diocesana, sabato 17 novembre (a partire dalle 19.30), sempre al santuario di S. Francesco, ha voluto una veglia di preghiera e una raccolta di alimenti a lunga scadenza per le mense gestite dalla Caritas. All\u2019organizzazione dei due appuntamenti hanno collaborato l\u2019Ordine francescano secolare (Ofs), la Consulta delle aggregazioni laicali, la Caritas diocesana e l\u2019istituto tecnico industriale \u201cS. Cannizzaro\u201d. L\u2019appuntamento per il pranzo di domenica si \u00e8 svolto dopo la messa che don Piero Galvano, direttore della Caritas diocesana, ha presieduto alle 11 in santuario. \u201cSul calendario Caritas 2019, c\u2019\u00e8 un pensiero, \u2018Il Signore ci d\u00e0 la vita libera e noi attratti dal superfluo della societ\u00e0 ci sentiamo schiavi di noi stessi\u2019 \u2013 spiega don Galvano -. Questo pensiero ci aiuti ad aprire il nostro cuore alla generosit\u00e0, all\u2019altruismo e a non essere schiavi del nostro egoismo\u201d. \u201cSiamo direttamente coinvolti con le nostre famiglie della fraternit\u00e0 \u2013 spiega l\u2019Ofs di Catania \u2013 nella preparazione di un pranzo che diventa un momento di festa per circa 300 poveri della citt\u00e0. Per tutti noi non si tratta di un episodio isolato, ma la naturale prosecuzione della nostra esperienza di servizio alla mensa Caritas dell\u2019Help Center\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 18 novembre \u00e8 stata celebrata la Giornata Mondiale dei Poveri con il tema &#8216;Questo povero grida e il Signore lo ascolta&#8217;. L\u2019ha istituita papa Francesco a conclusione del Giubileo della Misericordia, affinch\u00e9 tutta la comunit\u00e0 cristiana fosse chiamata a tendere la propria mano ai poveri, ai deboli, agli uomini e alle donne cui viene calpestata la dignit\u00e0. Tante le iniziative nelle diocesi di Sicilia. Ecco quelle segnalate all\u2019Ufficio stampa della Conferenza episcopale siciliana.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":8353,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[106],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8352"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8352"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8352\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8354,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8352\/revisions\/8354"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8352"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=8352"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=8352"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=8352"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=8352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}