{"id":758,"date":"2018-09-21T09:01:34","date_gmt":"2018-09-21T07:01:34","guid":{"rendered":"http:\/\/euwp06.tecnavia.com\/chiesedisicilia\/news\/?p=758"},"modified":"2020-07-16T08:38:54","modified_gmt":"2019-09-20T08:38:54","slug":"centro-regionale-madre-del-buon-pastore-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2018\/09\/21\/centro-regionale-madre-del-buon-pastore-2\/","title":{"rendered":"PAPA FRANCESCO A PIAZZA ARMERINA: &#8220;L&#8217;EVANGELIZZAZIONE DI QUESTO TERRITORIO PARTA DALLE SUE CROCI E SOFFERENZE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSono contento di trovarmi in mezzo a voi. \u00c8 bello il sole di Sicilia!\u201d. \u00c8 con un fuoriprogramma che il Papa ha preso la parola appena giunto in Piazza Falcone e Borsellino, nel cuore di Piazza Armerina. Il tempo di un sorriso, prima di entrare nel merito del suo discorso: \u201cNon sono poche le piaghe che vi affliggono. Esse hanno un nome: sottosviluppo sociale e culturale; sfruttamento dei lavoratori e mancanza di dignitosa occupazione per i giovani; migrazione di interi nuclei familiari; usura; alcolismo e altre dipendenze; gioco d\u2019azzardo; sfilacciamento dei legami familiari. Di fronte a tanta sofferenza, la comunit\u00e0 ecclesiale pu\u00f2 apparire, a volte, spaesata e stanca; a volte invece, grazie a Dio, \u00e8 vivace e profetica, mentre ricerca nuovi modi di annunciare e offrire misericordia soprattutto ai fratelli caduti nella disaffezione, nella diffidenza, nella crisi della fede. Considerare le piaghe della societ\u00e0 e della Chiesa non \u00e8 un\u2019azione denigratoria e pessimistica. Se vogliamo dare concretezza alla nostra fede, dobbiamo imparare a riconoscere in queste sofferenze umane le stesse piaghe del Signore. Guardarle, toccarle (cfr Gv 20,27). Toccare le piaghe del Signore nelle nostre piaghe, nelle piaghe della nostra societ\u00e0, delle nostre famiglie, della nostra gente, dei nostri amici. Toccare le piaghe del Signore l\u00ec. E questo significa per noi cristiani assumere la storia e la carne di Cristo come luogo di salvezza e liberazione\u201d.Papa Francesco a Piazza Armerina ha incontrato i circa 40mila fedeli presenti, mostrando loro di conoscere i luoghi che lo accoglievano. Si \u00e8 ricollegato al saluto del vescovo mons. Rosario Gisana che ha indicato la povert\u00e0 nella Chiesa come \u201caspetto essenziale dell\u2019esperienza cristiana: essa fa conoscere i dinamismi del Vangelo e pone le basi per la piena conformazione a Ges\u00f9. E noi, Padre Santo &#8211; ha detto il presule durante il suo discorso -, vogliamo davvero somigliare a Lui, a Ges\u00f9 povero, declinando nella nostra esistenza quei processi spirituali che la sapienza del Vangelo susciter\u00e0 nelle nostre relazioni. Esseri poveri nella credibilit\u00e0 dei gesti: \u00e8 quanto vogliamo esprimere per sostenere la nostra gente che sperimenta un inusitato stato depressivo, causato\u00a0<i>ad intra<\/i>\u00a0da una forma incongruente di rassegnazione e\u00a0<i>ad extra<\/i>\u00a0dalla forza demoniaca delle mafie\u201d.Il Pontefice ha esortato i fedeli di Piazza Armerina ad impegnarsi \u201cper la nuova evangelizzazione di questo territorio centro-siculo, a partire proprio dalle sue croci e sofferenze. Dopo aver concluso il bicentenario della vostra Diocesi &#8211; ha detto Papa Francesco -, vi attende una missione avvincente, per riproporre il volto di una Chiesa sinodale e della Parola; Chiesa della carit\u00e0 missionaria; Chiesa comunit\u00e0 eucaristica\u201d.Il Santo Padre ha spiegato che \u201cla prospettiva di una Chiesa sinodale e della Parola richiede il coraggio dell\u2019ascolto reciproco, ma soprattutto l\u2019ascolto della Parola del Signore\u201d. Spontaneo, da parte del Santo Padre, l\u2019invito alla frequenza quotidiana della Scrittura. \u201cVoi dovete essere abituati alla Parola di Dio: leggere il Vangelo, tutti i giorni &#8211; ha detto -, un piccolo passo del Vangelo. Non prende pi\u00f9 di cinque minuti. Forse un piccolo Vangelo in tasca, nella borsa\u2026 Prenderlo, guardare e leggere. E cos\u00ec, tutti i giorni, come goccia a goccia, il Vangelo entrer\u00e0 nel nostro cuore e ci far\u00e0 pi\u00f9 discepoli di Ges\u00f9 e pi\u00f9 forti per uscire, aiutare tutte le problematiche della nostra citt\u00e0, della nostra societ\u00e0, della nostra Chiesa. Fatelo &#8211; ha esortato -, fatelo. Chiedo al Vescovo che faciliti la possibilit\u00e0 di avere un piccolo Vangelo per tutti quelli che lo chiedono, per portarlo con s\u00e9. La lettura della Parola di Dio vi far\u00e0 forti\u201d. E poi: \u201cEntrate con fiducia, cari fratelli e sorelle, nel tempo del discernimento e delle scelte feconde &#8211; ha ribadito allora -, utili per la vostra felicit\u00e0 e per lo sviluppo armonioso del territorio\u201d.Per essere Chiesa della carit\u00e0 missionaria, per il Pontefice \u201coccorre prestare attenzione al servizio della carit\u00e0 che oggi \u00e8 richiesto dalle circostanze concrete\u201d. Ha incoraggiato i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e i fedeli laici \u201ca sentire compassione evangelica per i tanti mali della gente, diventando apostoli itineranti di misericordia nel territorio, ad imitazione di Dio che \u00ab\u00e8 tenerezza e vuole condurci a un\u2019itineranza costante e rinnovatrice\u00bb (Esort. ap. Gaudete et exsultate, 134). Con semplicit\u00e0 andate per i vicoli, i crocicchi, le piazze e i luoghi di vita feriale &#8211; ha detto il Santo Padre -, e portate a tutti la buona notizia che \u00e8 possibile una convivenza giusta, piacevole e amabile, e che la vita non \u00e8 oscura maledizione da sopportare fatalisticamente, ma fiducia nella bont\u00e0 di Dio e nella carit\u00e0 dei fratelli. \u00c8 importante favorire nelle parrocchie e nelle comunit\u00e0 la carit\u00e0 evangelica, la solidariet\u00e0 e la sollecitudine fraterna, rifuggendo la tentazione mondana del quieto vivere\u201d. Nella Diocesi nella quale direttore della Caritas \u00e8 lo stesso vescovo e i suoi operatori sono i diaconi permanenti, Francesco ha chiesto \u201copere concrete\u201d, quali \u201ccentri di ascolto Caritas, mense e rifugi per i fratelli pi\u00f9 sfortunati, strutture per ospitare Ges\u00f9 profugo e spaesato e case d\u2019amore per gli anziani spesso soli e scoraggiati\u201d. Ed \u00e8 proprio riguardo agli anziani che il Papa ha lasciato il protocollo ed ha parlato a braccio. Ha chiesto \u201cper favore\u201d di non lasciarli soli: \u201cI nostri nonni, sono la nostra identit\u00e0, sono le nostre radici, e noi non vogliamo essere un popolo sradicato! Le nostre radici sono nei vecchi. Avanti! Prendersi cura degli anziani, dei vecchi. Prendersi cura dei nonni. E che i giovani parlino con i nonni, cos\u00ec prenderanno le radici\u201d. Ha aggiunto, tornando a quanto aveva gi\u00e0 scritto: \u201cNon dimenticate che la carit\u00e0 cristiana non si accontenta di assistere; non scade in filantropia, ma spinge il discepolo e l\u2019intera comunit\u00e0 ad andare alle cause dei disagi e tentare di rimuoverle, per quanto \u00e8 possibile, insieme con gli stessi fratelli bisognosi\u201d.Parlando di Chiesa come comunit\u00e0 eucaristica, il Pontefice ha rivolto \u201cun pensiero particolare ai presbiteri\u201d, esortandoli a \u201cstringersi attorno al Vescovo e fra di loro\u201d. A loro, che ha chiamato \u201cbravi fratelli\u201d, ha detto che \u201c\u00e8 necessario costruire con pazienza la gioia della famiglia presbiterale, amandosi e sostenendosi a vicenda\u201d. E ha aggiunto: \u201cIn mezzo al popolo di Dio a voi affidato, siete chiamati ad essere i primi a superare gli steccati, i pregiudizi che dividono; i primi a sostare in contemplazione umile davanti alla difficile storia di questa terra, con la sapiente carit\u00e0 pastorale che \u00e8 dono dello Spirito; i primi a indicare sentieri attraverso i quali la gente pu\u00f2 andare verso spazi aperti di riscatto e libert\u00e0 vera. Consolati da Dio, potrete essere consolatori, asciugare lacrime, guarite ferite, ricostruire vite infrante che si consegnano fiduciosamente al vostro ministero\u201d.Non \u00e8 mancato un saluto e un pensiero per i ragazzi e i giovani \u201cche colorano di speranza e di allegria l\u2019assemblea\u201d. Ha chiesto loro di essere \u201cgiovent\u00f9 coraggiosa\u201d e ha esortato quanti dicono che \u201csi fidano di Dio, ma non della Chiesa\u201d, ad avvicinarsi ai preti, \u201canche al Vescovo\u201d, e a parlarne con loro, \u201ccon la voglia di ascoltare la risposta\u201d. \u201cForse quel giorno &#8211; ha detto &#8211; il prete avr\u00e0 il mal di fegato e ti caccer\u00e0 via, ma sar\u00e0 solo per quella volta, sempre ti dir\u00e0 qualcosa. Ascoltare! Ascoltare!\u201d. E\u00a0\u00a0ai sacerdoti ha chiesto: \u201cAbbiate pazienza, pazienza costruttiva per ascoltare i giovani, perch\u00e9 sempre, nell\u2019inquietudine dei giovani, ci sono dei semi del futuro. E tu devi prenderli, e aiutare i giovani ad andare avanti. Ci vuole dialogo\u201d.Ancora parlando con i giovani, Papa Francesco ha continuato: \u201cVi incoraggio ad essere gioiosi artefici del vostro destino. Sappiate che Ges\u00f9 vi ama: Egli \u00e8 un amico sincero e fedele, che non vi abbandoner\u00e0 mai; di Lui potete fidarvi! Nei momenti del dubbio e delle difficolt\u00e0 &#8211; ancora\u00a0\u00a0-, potete contare sul suo aiuto, soprattutto per alimentare i vostri grandi ideali. Fidatevi anche della Chiesa, chiamata a intercettare i vostri bisogni di autenticit\u00e0 e ad offrirvi un ambiente alternativo a quello che vi affatica ogni giorno, dove poter ritrovare il gusto della preghiera, dell\u2019unione con Dio, del silenzio che porta il cuore verso le profondit\u00e0 del vostro essere e della santit\u00e0\u201d.\u00a0A chiudere l\u2019intervento l\u2019affidamento alla Madonna delle Vittorie, la preghiera dell\u2019Ave Maria che lo stesso Papa Francesco ha guidato e la benedizione, prima della quale il Pontefice ha chiesto di \u201cprepariamo il cuore per riceverla. Ognuno pensi ai suoi cari, perch\u00e9 questa benedizione scenda sui cari. Pensi ai suoi amici. E pensi anche ai nemici, alle persone a cui io non voglio bene, e che non mi vogliono bene. Aprire il cuore a tutti, perch\u00e9 questa benedizione scenda su tutti\u201d.\u00a0Prima di partire alla volta di Palermo per celebrare il 25\u00b0 anniversario del martirio del Beato Pino Puglisi, il Pontefice ha ricordato che \u201cappena un mese prima della sua uccisione, egli trascorse alcuni giorni qui, a Piazza Armerina. Era venuto per incontrare i seminaristi, suoi alunni al Seminario maggiore di Palermo\u201d e definito quello \u201cun passaggio profetico\u201d, \u201cuna consegna, non solo ai sacerdoti, ma a tutti i fedeli di questa diocesi: per amore di Ges\u00f9, servire i fratelli fino alla fine!\u201d. [01]Galleria fotografica della Visita apostolica del Papa a Piazza Armerina, a cura dell&#8217;Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali (foto di Alessio D&#8217;al\u00f9)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pontefice esorta ad essere Chiesa della Parola, della carit\u00e0 e dell&#8217;Eucaristia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":759,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/758"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=758"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":760,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/758\/revisions\/760"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=758"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=758"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=758"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=758"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}