{"id":6866,"date":"2012-04-20T15:15:00","date_gmt":"2012-04-20T13:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wptestsite.tecnavia.com\/chiesedisicilia_clientsite\/news\/2012\/04\/20\/sessione-primaverile-comunicato-finale\/"},"modified":"2018-11-12T14:47:11","modified_gmt":"2018-01-16T14:47:11","slug":"sessione-primaverile-comunicato-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2012\/04\/20\/sessione-primaverile-comunicato-finale\/","title":{"rendered":"Sessione primaverile &#8211; Comunicato finale"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Nei giorni 16-18 aprile 2012 la Conferenza Episcopale Siciliana ha svolto la Sessione primaverile dei suoi lavori presso l\u2019Hotel Villa Sturzo di Caltagirone, ospite della Diocesi calatina.<\/em><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>1.<\/strong> I lavori sono stati presieduti dal Cardinale Presidente Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, il quale in apertura della Sessione ha informato i vescovi relativamente ai lavori del Consiglio Permanente della CEI tenutosi lo scorso 26-29 marzo. I vescovi siciliani, in sintonia con le comunicazioni ascoltate, hanno sottolineato la preoccupazione, gi\u00e0 espressa a livello nazionale, circa le trasformazioni in atto nella societ\u00e0 italiana connesse anzitutto alla famiglia, che conosce una progressiva tendenza a diventare un \u201caggregato di individui\u201d, un \u201csoggetto da ridefinire a seconda delle pressioni di costume, dai confini precari e dai tempi incerti\u201d, mentre essa rimane l\u2019unico luogo dell\u2019accoglienza della vita, un valore imprescindibile e un punto di forza, soprattutto al sud, nell\u2019attuale crisi economica che colpisce in particolare il mondo giovanile, segnato fortemente dalla mancanza di lavoro e dalla precariet\u00e0. Ad esso i vescovi siciliani si sentono vicini e auspicano la ricostituzione di un clima di fiducia, indispensabile per riavviare un dinamismo virtuoso che abbia a cuore il futuro dei giovani.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>2. Visita Opera sociale \u201cMario e Luigi Sturzo\u201d<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Nel tardo pomeriggio del giorno 16 i vescovi hanno visitato, presso il Fondo Russa dei Boschi in territorio di Caltagirone, l\u2019Opera sociale per il recupero dei detenuti e per il loro reinserimento sociale \u201cPolo di Eccellenza di Promozione Umana e della Solidariet\u00e0 \u2018Mario e Luigi Sturzo\u2019\u201d, promosso dalla Fondazione \u201cMons. Francesco Di Vincenzo\u201d. I vescovi hanno potuto conoscere ed apprezzare l\u2019iniziativa pionieristica in favore del mondo carcerario, che opera in sintonia con il principio di sussidiariet\u00e0 auspicato dalla Dottrina sociale della Chiesa. Il progetto fino ad oggi \u00e8 andato avanti grazie ai fondi della Caritas Italiana e della Diocesi di Piazza Armerina. Esso tende ad instaurare buone prassi sociali per la rigenerazione del mondo carcerario: una interazione tra Enti e Istituzioni per il concreto recupero umano, spirituale e sociale dei detenuti, ex detenuti e delle loro famiglie.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>3. Omaggio a Luigi Sturzo<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">La seconda giornata \u00e8 iniziata con la concelebrazione eucaristica dei vescovi, presieduta dal Cardinale Presidente, nella Chiesa del SS. Salvatore che custodisce le spoglie mortali di Luigi Sturzo, sacerdote calatino, fondatore del Partito Popolare. Un omaggio doveroso ad un rappresentante della Chiesa siciliana il cui pensiero continua ad ispirare l\u2019azione di tanti politici che si richiamano ai principi evangelici. Di fronte alla cruda realt\u00e0 della corruzione nella vita pubblica e alla separazione fra morale e politica don Sturzo non si rifugi\u00f2 nella sagrestia, non consider\u00f2 la politica tout court una \u201ccosa sporca\u201d, non ebbe paura di frequentare le piazze e le strade, i municipi e i ministeri, ma si impegn\u00f2, rischiando di persona, per dare speranza al popolo umiliato e offeso attraverso una profonda riforma morale fondata sull\u2019educazione delle nuove generazioni ai principi cristiani della giustizia e dell&#8217;amore, per lui non principi astratti ma valori concreti che i cristiani, trasformati dall&#8217;incontro con Cristo, hanno il compito di realizzare nella societ\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>4. Anno della Fede<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">I Vescovi, riferendosi al Motu Proprio \u201c<em>Porta Fidei<\/em>\u201d del Papa Benedetto XVI, con il quale ha indetto un Anno della fede che avr\u00e0 inizio il prossimo 11 ottobre, hanno avuto la possibilit\u00e0 di comunicarsi per un reciproco arricchimento, le proposte e le iniziative che le singole Chiese particolari intendono realizzare per riscoprire la gioia del credere e ritrovare l\u2019entusiasmo del comunicare la fede e \u201caiutare i credenti in Cristo a rendere pi\u00f9 consapevole e a rinvigorire la loro adesione al Vangelo soprattutto in un momento di profondi cambiamenti come quello che l\u2019umanit\u00e0 sta vivendo\u201d (P.F., 8). Essi hanno anche ravvisato l\u2019opportunit\u00e0 che si possano valorizzare alcuni appuntamenti regionali per commemorare il cinquantesimo anniversario dell\u2019apertura del Concilio Vaticano II e il ventesimo anniversario della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>5. Sguardo sull\u2019attuale situazione politico-amministrativa<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">In merito all\u2019attuale situazione politico-amministrativa della Regione, l\u2019Episcopato siculo manifesta tutta la sua preoccupazione per l\u2019evolvere delle questioni. Il recente scioglimento per infiltrazioni mafiose di alcuni comuni della Sicilia \u00e8 la prova che la criminalit\u00e0 e il malaffare continuano ad inquinare la vita sociale e amministrativa della Regione. Politiche clientelari, sperpero di denaro pubblico, sperequazioni sociali emergono sempre pi\u00f9 a tutti i livelli, provocando il forte senso di antipolitica e la disaffezione della gente verso la \u201ccosa pubblica\u201d. La crisi in atto richiede ben altri atteggiamenti e scelte da parte della classe dirigente che non possono non essere ricondotte alla ricerca del bene comune e alla dignit\u00e0 del popolo siciliano. Il crescente disagio sociale, causato dall\u2019emergenza lavoro, sta provocando l\u2019aumento vertiginoso di richieste di aiuto anche economico da parte di tante famiglie che si rivolgono alle parrocchie e alle Caritas. Richieste che non possono venir esaudite se non in percentuali minime. E le prospettive non lasciano margini di ottimismo: sempre pi\u00f9 aziende infatti chiudono i battenti lasciando le famiglie dei lavoratori nella disperazione. Le nostre aziende sono soffocate da un sistema creditizio che ha stretto le maglie del credito, preoccupato solo di far quadrare i conti. Le merci prodotte in Sicilia non riescono ad essere competitive e a raggiungere i mercati a causa della mancanza delle necessarie infrastrutture e di un sistema dei trasporti sempre pi\u00f9 precario per la mancata, necessaria, manutenzione e per i continui tagli nelle ferrovie, mentre le autostrade del mare continuano ad avere costi non sostenibili dalle imprese. Lo stesso dicasi per la sbandierata vocazione turistica della nostra terra: il nostro patrimonio artistico e culturale continua a giacere in stato di agonia per la carenza di interventi adeguati in ordine alla loro valorizzazione e per l\u2019inadeguatezza delle infrastrutture.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>6. Iniziative e adempimenti regionali<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">I Vescovi hanno deciso che la prossima Giornata Sacerdotale mariana si terr\u00e0 il 29 maggio 2012 ad Enna, Diocesi di Piazza Armerina, in occasione del VI centenario dell\u2019arrivo del Simulacro della Madonna della Visitazione, Patrona di quella citt\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00c8 stata rinnovata la Commissione Episcopale per la Facolt\u00e0 Teologica di Sicilia per il prossimo triennio, che risulta composta da S. E. Card. Paolo Romeo, presidente; membri: S. E. Mons. Salvatore Gristina, S. E. Mons. Domenico Mogavero; S. E. Mons. Antonino Staglian\u00f2; S. E. Mons. Antonino Raspanti; Fra Vincenzo Marchese, OFM. Capp; Fra Angelo Bus\u00e0, OFM. Conv.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>7. Causa di beatificazione di Nino Baglieri<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Infine i vescovi di Sicilia, dopo aver ascoltato il racconto dell\u2019esperienza umana e spirituale di Nino Baglieri, Volontario di Don Bosco di Modica si sono detti favorevoli all\u2019introduzione della causa di beatificazione da parte della diocesi di Noto concedendo il relativo Nulla Osta.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Baglieri, classe 1951, muratore, a diciassette anni, precipita da un\u2019impalcatura rimanendo completamente paralizzato. Dopo dieci anni di solitudine e disperazione accetta la Croce e dice il suo \u201cs\u00ec\u201d al Signore. Comincia a leggere le Sacre Scritture a e riscoprire la fede. Aiutando alcuni ragazzini a fare i compiti, impara a scrivere con la bocca. Entra a far parte della Famiglia Salesiana come Cooperatore. Muore il 2 marzo 2007.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Caltagirone, 18 aprile 2012.<\/em><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[25],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23449,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6866\/revisions\/23449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6866"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=6866"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=6866"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=6866"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=6866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}