{"id":4114,"date":"2014-07-17T12:57:00","date_gmt":"2014-07-17T10:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wptestsite.tecnavia.com\/chiesedisicilia_clientsite\/news\/2014\/07\/17\/piazza-armerina-eni-una-giornata-di-preghiera-e-digiuno\/"},"modified":"2018-11-12T07:58:38","modified_gmt":"2018-01-16T07:58:38","slug":"piazza-armerina-eni-una-giornata-di-preghiera-e-digiuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2014\/07\/17\/piazza-armerina-eni-una-giornata-di-preghiera-e-digiuno\/","title":{"rendered":"PIAZZA ARMERINA. ENI: UNA GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\"><span style=\"background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">Monsignor Rosario Gisana, Vescovo della diocesi di Piazza Armerina, che qualche \u00a0giorni fa ha visitato i lavoratori della Raffineria Eni di Gela, in lotta per salvare il loro posto di lavoro, \u00a0ha scritto una lettera rivolta ai vertici dell\u2019azienda. All&#8217;interno un accorato appello e l&#8217;indizione, per gioved\u00ec 17 luglio, giorno in cui a Roma \u00e8 previsto un incontro cruciale fra il governo, l\u2019azienda e il presidente della Regione Rosario Crocetta, di una giornata di preghiera e di digiuno. Alle ore 19 dello stesso giorno, in tutte le chiese della diocesi, l&#8217;Adorazione eucaristica e la celebrazione della messa<\/span>. [01]<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\" times=\"\" new=\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\"><strong><i>\u00a0<\/i><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\"><strong><i>\u00a0<\/i><\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\"><strong><i>Questo il testo integrale della lettera aperta del Vescovo alla diocesi:<\/i><\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\" times=\"\" new=\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u201c<em>Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d\u2019oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo<\/em>\u201d (Gaudium et Spes 1)<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\" times=\"\" new=\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">&#8220;Carissimi e amati fedeli di Gela e della diocesi di Piazza Armerina,<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\" times=\"\" new=\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">guardando a Cristo, che porta su di s\u00e9 le sofferenze degli uomini (cf. Is 53,4), non possiamo esimerci, come comunit\u00e0 credente, dall\u2019accogliere il dramma di cui \u00e8 stato colpito il popolo gelese. L\u2019ardire di invocare la misericordia divina nasce dalla vivida percezione che nessuno pu\u00f2, in questo momento cos\u00ec difficile, voltare le spalle alla contingenza di un bisogno vitale che \u00e8 il lavoro di tanti nostri fratelli. Siamo consapevoli che la soluzione non \u00e8 semplice, ma \u00e8 pure nostra convinzione che la tenerezza, appresa dalle modalit\u00e0 con cui Ges\u00f9 ha mostrato la sollecitudine di Dio, pu\u00f2 esprimere creativamente forme di attenzione che non nuocer\u00e0 a quanti, in tale circostanza, hanno la responsabilit\u00e0 diretta dello sviluppo e dell\u2019occupazione di una larga frangia della comunit\u00e0 gelese e del territorio circostante. Occorre soltanto avere il coraggio di \u201cvolare alto\u201d non pensando, almeno una volta, ai propri interessi, giacch\u00e9 nella misura in cui il bisogno dell\u2019altro diventi il proprio bisogno (cf. Fil 2,4) si compie il miracolo di una societ\u00e0 che mira soltanto al bene comune. Tale apertura rende credibile e, al di l\u00e0 dei molteplici tornaconti, svela una superlativa ricaduta di dignit\u00e0 e maestria su coloro che debbano adesso porre gesti concreti.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\" times=\"\" new=\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Non sono le critiche a risolvere le questioni che pesano sul vissuto dei lavoratori, bens\u00ec il desiderio di un dialogo costruttivo che, a partire da una non sempre scontata apertura di fondo, cerca di venire incontro sia all\u2019uno, ovvero a quanti nell\u2019istituzionalit\u00e0 della Raffineria Eni hanno il compito di pensare dentro un ventaglio ampio progetti che possano diventare modelli di sviluppo persino a livello europeo, sia all\u2019altro, ovvero ai tanti lavoratori che rischiano di assistere al depauperamento delle loro famiglie con evidente dissesto economico nei confronti di una cittadinanza che non interessa soltanto Gela. Senza toccare le competenze altrui, il taglio di eventuali investimenti e il perseguimento di progetti nuovi e alternativi non devono intaccare l\u2019esistente, ma piuttosto promuovere vie di innovazione tecnologica per investire su un futuro possibile e competitivo. Sacrificare l\u2019occupazione dei lavoratori e i bisogni primari delle loro famiglie significherebbe una sconfitta della capacit\u00e0 d\u2019investimento dell\u2019Eni, oltre all\u2019evidente atto di tradimento che purtroppo verrebbe a pesare sull\u2019opinione pubblica. Non \u00e8 facile dimenticare il danno pregresso che ha investito la salute fisica dei cittadini, i quali attendono oggi una fattiva remunerazione in termini di attenzione e voglia di innovare. \u00c8 un aspetto che la cittadinanza si attende, dentro il gravoso debito di esistenze che purtroppo non sono pi\u00f9. Voltare la faccia ed alzare i tacchi costituiscono un atteggiamento deleterio che potrebbe non soltanto creare nuovi sistemi di male, ma anche frustrare definitivamente l\u2019affidabilit\u00e0 alle istituzioni vigenti.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\" times=\"\" new=\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 11.25pt; text-align: justify; line-height: 14.25pt; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u00c8 chiesto con forza un salto di qualit\u00e0 morale ed economico che, pur nei suoi rischi, prospetta la contingenza di reali qualificazioni a diversi livelli. La nostra vicinanza, come comunit\u00e0 credente, ai lavoratori di ieri e di oggi \u00e8 tesa a non far morire la speranza, dalla cui virt\u00f9 scaturiscono sogni che si devono realizzare. Non \u00e8 istituzionalmente equo far morire la voglia di sognare, allorch\u00e9 questi sogni riguardano il desiderio di un\u2019esistenza decente, la possibilit\u00e0 di continuare a pensare, la concretezza di prospettive, la gioia della convivialit\u00e0, l\u2019ambizione di assicurare spazi d\u2019incontro. Non si deve dimenticare che il territorio, che accoglie la Raffineria Eni, si affaccia sul Mediterraneo: una porta eminente su quella parte del sud del mondo che non pu\u00f2 essere disattesa. \u00c8 giunto il momento in cui si debbano destabilire interessi dissoluti al fine di perseguire l\u2019unica possibile via d\u2019incontro che \u00e8 la condivisione tra popoli. Ne resterebbe pregiudicata l\u2019esistenza dell\u2019umanit\u00e0&#8221;.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\" times=\"\" new=\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4114"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22581,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4114\/revisions\/22581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4114"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=4114"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=4114"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=4114"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=4114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}