{"id":3955,"date":"2018-01-16T11:16:00","date_gmt":"2018-01-16T10:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wptestsite.tecnavia.com\/chiesedisicilia_clientsite\/news\/2018\/01\/16\/palermo-museo-diocesano-lannunciazione-della-pinta-torna-nella-chiesa-dorigine\/"},"modified":"2018-11-12T07:58:31","modified_gmt":"2018-01-16T07:58:31","slug":"palermo-museo-diocesano-lannunciazione-della-pinta-torna-nella-chiesa-dorigine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2018\/01\/16\/palermo-museo-diocesano-lannunciazione-della-pinta-torna-nella-chiesa-dorigine\/","title":{"rendered":"PALERMO. MUSEO DIOCESANO: L\u2019ANNUNCIAZIONE DELLA PINTA TORNA NELLA CHIESA D\u2019ORIGINE"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">Luned\u00ec 22 gennaio 2018, alle ore 18.00, sar\u00e0 presentata la ricollocazione nel presbiterio della chiesa della Pinta di Palermo dell\u2019antica pittura con l\u2019Annunciazione, gi\u00e0 in deposito al Museo Diocesano di Palermo da molti decenni, con un intervento della prof. Maria Concetta Di Natale.<\/span><\/span><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">A 18 anni dall\u2019ultima esposizione, nella mostra dedicata al pittore Vincenzo da Pavia, nel 1999, rivede la luce nel luogo ove fu esposta intorno al 1648, ben 370 anni fa, la cinquecentesca pittura raffigurante l\u2019Annunciazione, titolare della chiesa della Pinta al Palazzo Reale di Palermo. <\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">In occasione della mostra fotografica \u201cLa lunga vita.\u00a0Longevit\u00e0: nuova fonte di energia\u201d, organizzata dalla Fondazione Farmafactoring nella chiesa della SS. Annunziata della Pinta, con la collaborazione della Soprintendenza ai BB.CC.AA. e dell\u2019Ufficio Beni Culturali dell\u2019Arcidiocesi di Palermo, il direttore di quest\u2019ultimo ufficio, don Giuseppe Bucaro, ha favorito il ritorno nel presbiterio della principale icona della chiesa ove era oggetto di antichissima devozione.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">La mostra fotografica, la cui apertura \u00e8 stata prorogata fino al 31 gennaio, godr\u00e0 cos\u00ec di un ulteriore corredo di preziosi apparati decorativi, come gli affreschi in controfacciata e gli stucchi tardo seicenteschi attribuiti a Giuseppe Serpotta, fratello del pi\u00f9 noto Giacomo.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">La tavola dell\u2019Annunciazione dipinta a tempera e olio su legno dopo il 1539, data ad ignoto pittore meridionale, era esposta nell\u2019antica chiesa della Pinta a Porta S. Giorgio, gestita dalla confraternita eponima fondata nel 1344 e molto prestigiosa, tanto da avere ricevuto il sostegno dell\u2019Imperatore Carlo V durante la sua visita a Palermo nel 1535. Una volta demolita la chiesa nel 1648 per edificare uno dei baluardi del Palazzo Reale, la confraternita trasfer\u00ec il suo culto nella vicina chiesa dell\u2019Itria che da quel momento venne definita dell\u2019Itria o della Pinta, perdendo di fatto, per\u00f2, la devozione originaria, la cui immagine fu coperta per molti secoli.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">La tavola, per quanto non sia ancora stata ricondotta ad una mano precisa, \u00e8 stata ritenuta da alcuni prodotto di ambito non locale e da collocarsi nella cultura di Polidoro da Caravaggio, presumibilmente tra Napoli e Messina, da altri, invece, quale retaggio di quel gusto ma per mano di Vincenzo da Pavia, nella cui mostra monografica a Palermo fu esposta nel 1999. Risultano altres\u00ec evidenti ridipinture nel manto dell\u2019angelo da ricondurre alla sfera dei pittori tardomanieristi, come lo Zoppo di Gangi, tra le fine del XVI e i primi anni del XVII secolo.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">Il Museo Diocesano di Palermo e l\u2019Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici dell\u2019Arcidiocesi proseguono con le operazioni che hanno gi\u00e0 visto il ripristino degli apparati pittorico &#8211; devozionali a Palermo nelle chiese di S. Cristoforo (1998, 2000), di S. Antonio Abate di Palermo (2001), di S. Eulalia dei Catalani (2002, Madonna di Monserrato) e di Valverde (2005, con la pala di Pietro Novelli), negli oratori dei Bianchi (2005, con la grande Crocifissione di Antonio Manno) e del SS. Rosario in S. Cita (Adorazione dei Magi di Pietro d\u2019Asaro), nelle chiese del SS. Salvatore (2016, S. Orsola cinquecentesca) e di S. Nicol\u00f2 all\u2019Albergheria (2017). [01]<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\";\nmso-font-kerning:18.0pt;mso-fareast-language:IT\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3955"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3955"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22427,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3955\/revisions\/22427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3955"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=3955"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=3955"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=3955"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=3955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}