{"id":19186,"date":"2025-02-05T20:26:14","date_gmt":"2025-02-05T19:26:14","guid":{"rendered":"http:\/\/euwps05.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/2025\/02\/05\/a-lampedusa-cuore-del-mediterraneo-lincontro-dellufficio-regionale-per-le-migrazioni\/"},"modified":"2025-02-10T23:05:33","modified_gmt":"2024-04-16T23:05:33","slug":"a-lampedusa-cuore-del-mediterraneo-lincontro-dellufficio-regionale-per-le-migrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2025\/02\/05\/a-lampedusa-cuore-del-mediterraneo-lincontro-dellufficio-regionale-per-le-migrazioni\/","title":{"rendered":"A LAMPEDUSA, \u201cCUORE DEL MEDITERRANEO\u201d, L\u2019INCONTRO DELL&#8217;UFFICIO REGIONALE PER LE MIGRAZIONI"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati esattamente 14 anni, era il febbraio 2011, da quando Lampedusa, la pi\u00f9 grande delle due isole che compongono l\u2019arcipelago delle Pelagie, si ritrov\u00f2 investita dall\u2019ondata dell\u2019emergenza nord-Africa, cos\u00ec come fu ribattezzata dal governo italiano, effetto diretto della Primavera Araba, la grande rivoluzione dei giovani che nel 2010 interess\u00f2 i Paesi del Magrehb e che ebbe come prima immagine simbolica il gesto estremo del ragazzo tunisino Mohamed Bouzizi, che il 17 dicembre 2010, in seguito ad una protesta scoppiata nella sua citt\u00e0, si diede fuoco a causa dei maltrattamenti subiti dalla polizia. Ad infiammare e ad accelerare le rivolte ed i tumulti ci pens\u00f2 poi il \u201ctam tam\u201d sui social network, in particolare Facebook e Twitter, con un effetto domino senza precedenti.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, nel giro di poco meno di un anno, migliaia e migliaia di giovani, in preda ad una spinta di libert\u00e0, abbandonarono le coste del Nord-Africa dirigendosi verso l\u2019Italia alla ricerca di futuro e soprattutto di speranza. Quella che, nonostante tutto, nonostante tutti, gli abitanti dell\u2019isola di Lampedusa sono stati in grado di donare alle migliaia di migranti giunti sulle coste di quel fazzoletto di terra geograficamente pi\u00f9 vicino all\u2019Africa che all\u2019Italia.<\/p>\n<p>Una testimonianza di coraggio e di prossimit\u00e0 che la Fondazione Migrantes, grazie alle illuminanti parole dell\u2019allora parroco dell\u2019isola, don Stefano Nastasi: <strong>\u00abCerte cose non possono essere raccontate, devono essere vissute, qui accanto a noi, se non venite a vedere con i vostri occhi non lo potete capire\u00bb<\/strong>, ha deciso di raccontare proprio a fianco dei lampedusani.<\/p>\n<p>La prima fase del progetto, intitolato \u201cLa Migrantes a Lampedusa. Raccontare la Speranza\u201d, ha narrato un altro volto dell\u2019Isola, cercando di captarne l\u2019animo e il cuore, dando la parola a chi ne conosceva e ne conosce tuttora anche l\u2019angolo pi\u00f9 remoto. Le testimonianze sono state raccolte in un \u201cDiario di Bordo\u201d, finestra virtuale aperta sul sito della Fondazione Migrantes, diventato non solo un contenitore di cronaca, ma anche di emozioni, di sentimenti, che gli isolani, grazie al rapporto instauratosi, hanno deciso di rivelare e raccontare.<\/p>\n<p>Mantenendo un filo conduttore con il tema centrale della missione lampedusana, ovvero \u201cRaccontare la Speranza\u201d, l\u2019idea della Fondazione, sempre nel 2011, \u00e8 stata quella di ritornare nel cuore del Mediterraneo per raccontare, ma soprattutto raccogliere, entro la \u201ccornice\u201d di un libro dal titolo \u201cSullo stesso barcone. Lampedusa e Linosa si raccontano\u201d, i pensieri e le testimonianze degli isolani dopo la fase clou dell\u2019emergenza. Il testo, in cui sono state raccolte oltre 40 testimonianze, \u00e8 riuscito a far comprendere, a quanti hanno osservato i fatti di Lampedusa attraverso la tv, che le vicende vanno analizzate e considerate sotto diversi punti di osservazione: nel caso specifico quello della comunit\u00e0 lampedusana, che in tutte le sue componenti ha affrontato i giorni dell\u2019emergenza con profondo spirito di collaborazione e condivisione delle sofferenze altrui.<\/p>\n<p>Il \u201cviaggio\u201d editoriale attraverso le strade di Lampedusa e Linosa e la volont\u00e0 di raccontare qualcosa di diverso oltre l\u2019emergenza ci ha fatto ben presto comprendere anche le tante emergenze che caratterizzano la quotidianit\u00e0 degli isolani. Nasce cos\u00ec il progetto \u201cLampedusa e Linosa 365 giorni in rete\u201d, un portale aperto sul sito della Fondazione Migrantes, un contenitore di articoli scritti di pugno dagli isolani. Una \u201cfinestra\u201d aperta su un territorio poco conosciuto, o conosciuto solo in certe parti, i cui contorni sono stati disegnati esclusivamente dagli abitanti dell\u2019Isola.<\/p>\n<p>Ed arriviamo ad oggi, perch\u00e9 l\u2019Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana, grazie al supporto fornito dalla Fondazione Migrantes, ha deciso di tenere proprio nell\u2019isola delle Pelagie il primo incontro del 2025 della Commissione composta dai direttori Migrantes delle diciotto Chiese di Sicilia, presieduta dal Vescovo delegato mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e membro della Commissione Episcopale per le Migrazione della Conferenza Episcopale Italiana. L\u2019evento, che rappresenta un momento centrale per quanti, in Sicilia, si occupano della pastorale migratoria, sar\u00e0 una nuova occasione di studio, ascolto e riflessione delle diverse anime di un\u2019Isola che continua comunque a rappresentare un punto di passaggio per quanti attraversano la rotta migratoria del Mediterraneo centrale per raggiungere i Paesi europei.<\/p>\n<p>Al netto, infatti, delle numerose evoluzioni normative che hanno interessato ed interessano la materia delle migrazioni, caratterizzate da logiche securitarie mirate a rendere la categoria dei \u201cmigranti forzati\u201d, ma non solo loro, un pericolo sociale da affrontare non con logiche di inclusione ma di esclusione, Lampedusa continua ad essere testimone diretta di un fenomeno, quello migratorio, impossibile da contenere, perch\u00e9 animato dal desiderio che \u00e8 essenza stessa del mondo: la voglia di vivere e sopravvivere.<\/p>\n<p>Nel corso delle quattro giornate di presenza a Lampedusa, si dar\u00e0 voce alle diverse anime dell\u2019Isola e si toccheranno alcuni luoghi simbolo, in un percorso di riflessione animato da intensi momenti di confronto. Troveranno spazio gli studenti delle scuole medie e superiori coinvolti nel progetto formativo \u201cIl Viaggio della Vita\u201d, sostenuto in questi anni dalla Fondazione Migrantes; il parroco don Carmelo Rizzo; le suore della comunit\u00e0 intercongregazionale e gli operatori pastorali della parrocchia di \u201cSan Gerlando\u201d; don Stefano Nastasi, parroco a Lampedusa durante gli accadimenti relativi alla Primavera Araba e per la visita apostolica di Papa Francesco dell\u20198 luglio 2013; gli uomini e le donne di Guardia Costiera e Guardia di Finanza, tasselli fondamentali della macchina dei salvataggi e dei soccorsi in mare; i volontari, gli uomini e le donne del Poliambulatorio; i rappresentanti e le voci delle organizzazioni umanitarie e delle associazioni presenti sull\u2019isola pelagica. Cuore pulsante di un Mediterraneo, sempre meno \u201cmare nostrum\u201d e sempre pi\u00f9 \u201cmare mortuum\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Elena De Pasquale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Ufficio Migrantes<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Arcidiocesi di Messina &#8211; Lipari &#8211; S. Lucia del Mela<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":19185,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19186"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19186"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19187,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19186\/revisions\/19187"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19186"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=19186"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=19186"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=19186"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=19186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}