{"id":190,"date":"2018-05-07T14:19:31","date_gmt":"2018-05-07T12:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/euwp06.tecnavia.com\/chiesedisicilia\/news\/?p=190"},"modified":"2018-06-15T08:01:22","modified_gmt":"2017-08-19T08:01:22","slug":"giornata-sacerdotale-mariana-regionale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2018\/05\/07\/giornata-sacerdotale-mariana-regionale-2\/","title":{"rendered":"GIORNATA SACERDOTALE MARIANA REGIONALE"},"content":{"rendered":"<p>La cronaca del diacono Pino Grasso<\/p>\n<p><img alt=\"GIORNATA SACERDOTALE MARIANA REGIONALE\" title=\"GIORNATA SACERDOTALE MARIANA REGIONALE\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-193 alignright\" src=\"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/Pubblicazione1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/Pubblicazione1.jpg 1754w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/Pubblicazione1-300x212.jpg 300w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/Pubblicazione1-768x543.jpg 768w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/Pubblicazione1-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/Pubblicazione1-750x530.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Circa 300 tra sacerdoti e diaconi hanno partecipato alla Giornata mariana del Clero di Sicilia che si \u00e8 svolta presso il Santuario della Madonna della Sciara di Monpileri marted\u00ec scorso. Presenti anche i membri dei direttivi dei consigli presbiterali siciliani che hanno partecipare ad un incontro che il giorno prima si \u00e8 tenuto sempre a Mascalucia presso la casa esercizi spirituali dei Padri Passionisti. \u201cL\u2019occasione \u2013 afferma don Salvo Priola, segretario della Commissione Presbiterale Siciliana \u00e8 stata propizia anche per avviare un dialogo e un confronto che vorremmo continuasse nel tempo avvenire e per dare avvio alla preparazione remota del convegno che dovr\u00e0 vederci pienamente coinvolti durante l\u2019anno pastorale 2014\/2015\u201d.A fare gli onori di casa l\u2019Arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, nel cui territorio insiste il Santuario, il quale con un gesto di grande generosit\u00e0 ha concesso la presidenza delle celebrazione Eucaristica che \u00e8 stata animata dai volontari del luogo sacro. \u201cCome ci hanno insegnano i nostri Padri Vescovi, cedo volentieri la presidenza al vescovo ospite in diocesi \u2013 ha detto mons. Gristina \u2013 la Madre nostra Santissima ha propiziato soprattutto per noi presbiteri una rinnovata abbondanza di doni dello Spirito che ci sostengono nel nostro generoso ministero a servizio dell&#8217;amata gente di Sicilia\u201d.L\u2019evento, organizzato dalla Commissione Presbiterale Siciliana, si \u00e8 aperto da una dotta riflessione di padre Ermes Ronchi, presbitero e teologo italiano dell\u2019Ordine dei Servi di Maria, curatore della rubrica \u201cLe ragioni della Speranza\u201d all\u2019interno del programma di cultura cattolica \u201cA sua immagine\u201d, che ha sviluppato il tema \u201cCerco nel cuore le pi\u00f9 belle parole, riflessioni sul Magnificat\u201d.\u201cIl Magnificat non nasce nella solitudine, ma dentro uno spazio di affetti, nell\u2019incontro e nell\u2019abbraccio tra Maria ed Elisabetta \u2013 ha detto il relatore &#8211; non riduciamo ad un monologo quello che \u00e8 nato come dialogo. Maria, una giovane donna aperta, che sa vivere bene i suoi affetti. Il Magnificat ci assicura che anche il cerchio dei nostri affetti \u00e8 uno spazio adatto al venire di Dio; che sono gi\u00e0 autentico vangelo, quando siamo consapevoli che Dio \u00e8 \u201cl\u2019Amore in ogni amore\u201d, che amare \u00e8 amarLo, che quelli della terra sono frammento e nostalgia di quell\u2019abbraccio con cui Dio si stringe in me, mi stringe in s\u00e9. Dio viene mediato da creature, da dialoghi, da abbracci. Forse non c\u2019\u00e8 esperienza pi\u00f9 sicura d\u2019infinito quaggi\u00f9 sulla terra di quella legata alle relazioni tra le persone: in principio a tutto \u00e8 il legame. Legame d\u2019amore\u201d.Subito dopo si \u00e8 svolta la celebrazione Eucaristica alla quale non ha potuto partecipare il card. Paolo Romeo, il quale \u00e8 dovuto \u201cvolare\u201d per raggiungere Roma, dove avrebbe celebrato a Santa Maria Odigitria dei Siciliani, titolo che ha ottenuto dal Santo Padre Benedetto XVI quando lo ha creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010. \u201cIl mio cuore \u00e8 diviso perch\u00e9 vado a Roma a celebrare &#8211; ha detto &#8211; ma resto qui con il mio spirito accanto a ciascuno di voi\u201d.Cuttitta\u201cRingrazio l\u2019eccellentissimo Arcivescovo di questa Arcidiocesi mons. Gristina che con squisito gesto di fraternit\u00e0 mi ha ceduto la presidenza \u2013 ha detto il presidente della Commissione Presbiterale Siciliana \u2013 mons. Carmelo Cuttitta \u2013 abbiamo ascoltato prima della celebrazione padre Ermes che con la sua riflessione ci ha fatto vibrare l&#8217;anima e il cuore per Maria, madre dei sacerdoti. Oggi la festa liturgica di Santa Maria Odigitria ci offre la possibilit\u00e0 di guardare a Maria su cui ha porto il suo sguardo il Signore che ha risposto con generosit\u00e0 alla sua chiamata. Scorgiamo come Ella continua a indicarci il suo Figlio che \u00e8 la strada da seguire come testimoni del suo Vangelo. La Vergine indica a noi sacerdoti la novit\u00e0 di Dio che in Ges\u00f9 Cristo ci offre un cammino sicuro per evitare i rischi di questa vita. Anche oggi cantiamo il Magnificat e il nostro ringraziamento del dono ministeriale che svolgiamo nel nostro tempo che presenta una profonda crisi di Fede che non riconosce i valori cristiani. Oggi guardiamo a Maria che ha pronunciato il suo \u201ceccomi\u201d alla Parola che ha accolto nell&#8217;obbedienza della sua dedizione innalzando la lode all&#8217;Altissimo. Anche don Pino Puglisi ha messo al centro della sua vita la Parola che gli ha permesso di svolgere un corretto cammino nell&#8217;incontro con l&#8217;altro\u201d.Mons. Cuttitta ha pure annunciato che dal 23 al 26 novembre 2015 si svolger\u00e0 il V convegno dei presbiteri di Sicilia in occasione del 50 anniversario della promulgazione conciliare della \u201cPresbiterorum ordinis\u201d, in preparazione del quale \u00e8 gi\u00e0 avviata la fase preparatoria che chiamer\u00e0 i direttivi dei Consigli presbiterali diocesani e, successivamente anche ogni Consiglio, a collaborare per il pieno coinvolgimento di tutti i Presbiteri di ogni diocesi.Al termine della celebrazione Eucaristica, tutti i partecipanti alla giornata si sono recati presso la chiesa dove \u00e8 presente l\u2019immagine della Madonna delle Grazie, scampata miracolosamente all\u2019eruzione lavica del 1537, per l\u2019atto di consacrazione e la spiegazione della devozione a Maria che \u00e8 stata fatta dal rettore don Alfio Giovanni Privitera.\u201cLa pi\u00f9 antica testimonianza attendibile circa l&#8217;esistenza di un Santuario mariano nella baronia di Mompileri \u2013 ha spiegato &#8211; risale al 1446, ma diversi storici sono orientati a far risalire questo luogo di culto mariano a tempi antecedenti il XIV secolo. Sua gloria artistica e spirituale era il gruppo dell&#8217;Annunciazione, e il simulacro della Madonna delle Grazie, opere marmoree di raffinata fattura, forse di Antonello Gaggini o della sua scuola, che suscitavano un profondo coinvolgimento emotivo e spirituale sulle innumerevoli folle di pellegrini che vi accorrevano da ogni parte. Nel 1537 la lava dell&#8217;Etna, nel corso di una eruzione sembrava dover avere la meglio sul Santuario. Da Catania venne portato il velo di S. Agata e il fuoco non pass\u00f2 oltre, ma solo si appoggi\u00f2 alla parete nord della chiesa sicch\u00e8, fino all&#8217;anno 1669 si potevano vedere pendere, all&#8217;interno della chiesa, stalattiti di pietra lavica. Nel 1669 un&#8217;eruzione iniziata l&#8217;11 marzo e che si protrasse per ben quattro mesi cancell\u00f2 completamente Mompileri seppellendola sotto uno spessissimo strato di lava incandescente. Illudendosi che il monte (Mompileri) potesse fare da scudo e difendere il centro abitato, gli abitanti non fecero in tempo a mettere in salvo tutti i beni artistici e religiosi del Santuario e tutto affond\u00f2 in un&#8217;inesorabile distruzione sotto pi\u00f9 di 10 metri di lava incandescente che ben presto si trasform\u00f2 in duro basalto. La Ginestra \u00e8 l&#8217;unico arbusto in grado di vivere sul basalto. Nessun&#8217;altro vegetale riesce a sopravvivere su questo tipo di terreno. Non bastarono i pii desideri di sacerdoti e laici di grande fede che tentarono, circa vent&#8217;anni pi\u00f9 tardi, delle imprese di scavo nel disperato tentativo di poter ritrovare qualcosa di intatto. Fondi, sforzi e ogni genere di iniziativa si risolsero ben presto nell&#8217;acerba delusione. Fu la stessa Madre di Dio che prese l&#8217;iniziativa, quando negli imperscrutabili disegni di Dio i tempi erano maturi. Nell&#8217;agosto 1704, quando ormai il solo supporre nuovi scavi non poteva che essere impensabile, la Vergine Santissima si manifest\u00f2 ad una &#8220;pia donna&#8221; indicandole il luogo dove scavare per poter ritrovare il suo simulacro. Il 18 agosto 1704, a 35 anni dalla terribile eruzione lavica, dopo aver forato la &#8220;Sciara&#8221; perpendicolarmente per pi\u00f9 di 10 metri, i cercatori si trovarono a contemplare alla tremante luce delle loro torce, il simulacro della Madonna delle Grazie cui la lava, fermatasi all&#8217;atto dello sfiorarne la sommit\u00e0 e il volto, si era disposta attorno a modo di una cappella formata dalla natura per salvaguardare l&#8217;immagine della Regina del Cielo e della terra. Compreso che l&#8217;intensione di Maria era che la sua prodigiosa immagine rimanesse nel luogo della sua antica sede, in meno di due mesi si eresse una piccola chiesa che la potesse custodire e che potesse accogliere le folle dei pellegrini che da ogni parte ripresero ad accorrere verso questo santo luogo. Da allora, la Vergine Maria, viene venerata sotto il titolo &#8220;della Sciara&#8221; perch\u00e8 dalla &#8220;sciara&#8221; (la lava dell&#8217;Etna) la sua immagine \u00e8 stata protetta anzich\u00e8 distrutta. Il giorno 1 agosto dell&#8217;anno 1923, il Card. Arc. di Catania Francica Nava, riconoscendo il particolare legame che sussiste tra il &#8220;Mistero di Mompileri&#8221; e la vita travagliata ma piena di speranza e tenacia della gente dell&#8217;Etna e costatando l&#8217;accorrere di folle di fedeli da ogni parte, volle elevare questo luogo a Santuario, perch\u00e8 costituisse un cuore mariano per l&#8217;Arcidiocesi di Catania. Da allora i vescovi di Catania non mancano di stringere con il Santuario particolari rapporti di intimit\u00e0 spirituale. Ogni anno, l&#8217;ultimo gioved\u00ec di maggio, l&#8217;Arc. di Catania insieme con i sacerdoti e i fedeli della Diocesi, vi convergono per un grande pellegrinaggio diocesano nel quale vengono affidati alla Vergine Santissima gli orientamenti pastorali per il cammino della chiesa etnea. La terza domenica di agosto e il sabato precedente si fa memoria del prodigioso ritrovamento con celebrazioni di stampo strettamente liturgico e spirituale che vedono l&#8217;accorrere di molti fedeli devoti che si assiepano nella grande spianata all&#8217;aperto per celebrare l&#8217;Eucarestia. Negli anni a cavallo tra il grande giubileo del 2000 e il trecentesimo del ritrovamento, ad opera del defunto sac. Salvatore Incognito, il Santuario, che \u00e8 anche sede parrocchiale, ha visto fiorire al suo interno il carisma della Comunit\u00e0 Fraternit\u00e0 Nostra Signora della Sciara, un&#8217;associazione di fedeli laici che ha come carisma la preghiera, l&#8217;accoglienza e il servizio, cercando di fortificare il proprio cammino di santit\u00e0 ad immagine della Vergine Maria contemplata nella ferialit\u00e0 della sua vita. Nello stesso periodo si \u00e8 intrapresa la costruzione di una nuova grande Aula Liturgica che contribuir\u00e0 all&#8217;accoglienza dei pellegrini per le celebrazioni festive. Il Santuario, con la grotta del ritrovamento costituiscono per tanti un&#8217;oasi di silenzio e di spiritualit\u00e0 immerso nel tipico paesaggio etneo, lontano dalle case e dal frastuono delle nostre citt\u00e0 sebbene facilmente raggiungibile grazie a tre vie di comunicazione che lo pongono al centro delle tre grandi zone in cui \u00e8 suddivisa la Diocesi. Mompileri e il suo circondario \u00e8 tutta un mistero di grazia e di spiritualit\u00e0 mariana nel quale inoltrarsi con fede umile. Scendere alla grotta del ritrovamento, nel cuore della terra e poi risalire nella chiesa dove \u00e8 venerato il prodigioso simulacro per celebrare la Misericordia e l&#8217;Eucarestia, costituisce quasi un esercizio ginnico-spirituale che riempie il cuore di santa speranza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":193,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[33],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=190"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":194,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190\/revisions\/194"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=190"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=190"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=190"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=190"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}