{"id":16587,"date":"2023-05-01T10:25:38","date_gmt":"2023-05-01T08:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www-chiesedisicilia-org-euwp*.sitenm.com\/?p=16587"},"modified":"2023-05-01T10:27:58","modified_gmt":"2022-07-05T10:27:58","slug":"al-futuro-dei-giovani-dobbiamo-pensare-insieme-tutti-mons-giuseppe-marciante-sul-messaggio-dei-vescovi-per-la-festa-dei-lavoratori-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2023\/05\/01\/al-futuro-dei-giovani-dobbiamo-pensare-insieme-tutti-mons-giuseppe-marciante-sul-messaggio-dei-vescovi-per-la-festa-dei-lavoratori-2023\/","title":{"rendered":"\u201cAL FUTURO DEI GIOVANI DOBBIAMO PENSARE INSIEME TUTTI\u201d: MONS. GIUSEPPE MARCIANTE SUL MESSAGGIO DEI VESCOVI PER LA FESTA DEI LAVORATORI 2023"},"content":{"rendered":"<p>\u201cGiovani e lavoro per nutrire la speranza\u201d \u00e8 il tema della riflessione proposta dai vescovi italiani nel Messaggio per la festa dei lavoratori 2023 (cfr. Allegati, in fondo a questa pagina).\u00a0Per la Commissione episcopale per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace che firma il Messaggio, \u201c<em>Ascoltare questi giovani ci aiuta ad incontrarli, assieme a tanti altri che hanno sicuramente molto da dire, ai quali ci offriamo come compagni di viaggio. Vogliamo trovare il modo ed il tempo per sognare il loro stesso sogno di un\u2019economia di pace e non di guerra; un\u2019economia che si prende cura del creato, a servizio della persona, della famiglia e della vita; un\u2019economia che sa prendersi cura di tutti e non lascia indietro nessuno&#8230;\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img alt=\"\u201cAL FUTURO DEI GIOVANI DOBBIAMO PENSARE INSIEME TUTTI\u201d: MONS. GIUSEPPE MARCIANTE SUL MESSAGGIO DEI VESCOVI PER LA FESTA DEI LAVORATORI 2023\" title=\"\u201cAL FUTURO DEI GIOVANI DOBBIAMO PENSARE INSIEME TUTTI\u201d: MONS. 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Ci siamo chiesti cosa significa anche per la nostra terra di Sicilia \u201c<em>nutrire la speranza<\/em>\u201d. Ne abbiamo parlato con <strong>mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefal\u00f9 e delegato della Conferenza episcopale siciliana per i Problemi sociali e il Lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Eccellenza, nel messaggio della CEI, chiedete alla societ\u00e0 cristiana e civile di scommettere sulla capacit\u00e0 di futuro dei giovani per nutrire, appunto, la speranza nonostante le tante e complesse difficolt\u00e0. Il panorama siciliano, in questo senso, si inserisce pienamente in quello tracciato a livello nazionale. \u00c8 corretto?<\/i><\/p>\n<p>Abbiamo scelto di soffermarci quest\u2019anno sul lavoro giovanile perch\u00e9 \u00e8 quello in cui \u00e8 pi\u00f9 evidente la crisi. In tal senso anche nella nostra Regione bisogna scommettere sui giovani, i nostri giovani siciliani. Se la situazione siciliana \u00e8 coincidente con quella nazionale? C\u2019\u00e8 un divario tra Nord e Sud che salta subito all\u2019occhio leggendo i dati: al Nord si arriva a punte del 70% di occupati, come ad esempio nella provincia di Bolzano, mentre in Sicilia si riduce della met\u00e0, perch\u00e9 la percentuale di occupati arriva solo al 40%. Sommando i numeri, per esempio, di Sicilia, Lazio e Campania, l\u2019incidenza dei nuovi disoccupati \u00e8 del 58% del totale. Questi dati ci danno gi\u00e0 l\u2019idea di cosa significhi lavoro al Sud e, nel lavoro al Sud, in particolare quello dei giovani. Questo mi sembra il dato rilevante. Nel Messaggio diciamo subito &#8211; e lo riteniamo assai preoccupante &#8211; che circa un quarto della popolazione giovanile del nostro Paese non trova lavoro, soprattutto al mezzogiorno. Quindi s\u00ec, la nostra realt\u00e0 si inquadra benissimo nel contesto italiano che abbiamo delineato nel Messaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Nel messaggio per l&#8217;1 maggio, \u00e8 chiesto di sollecitare la politica nazionale e territoriale. In questo senso, in Sicilia, quali sono le possibilit\u00e0 reali e cosa pu\u00f2 fare di concreto la Chiesa?<\/i><\/p>\n<p>Abbiamo avviato da poco un dialogo con le istituzioni ma non basta perch\u00e9 \u00e8 assolutamente necessario investire di responsabilit\u00e0 le imprese e le universit\u00e0. Creare un rapporto tra impresa e lavoro, universit\u00e0 e lavoro: questo sarebbe importante. Noi vogliamo portare avanti certamente solidariet\u00e0 e spronare e stimolare i giovani che sono molto scoraggiati, contrastare il precariato che \u00e8 quello che non d\u00e0 loro la possibilit\u00e0 di un futuro. Come fa a portare avanti una famiglia un giovane che \u00e8 lavoratore precario? Come fa ad affrontare un mutuo? Se mai gli venisse concesso, perch\u00e9 i precari non riescono ad ottenere alcun mutuo! Per questo bisogna animare la speranza per il futuro, motivare il significato del lavoro. Non \u00e8 sapere comune, ma non sempre i giovani sono entusiasti del lavoro che hanno. C\u2019\u00e8 anche questo aspetto e ci sono delle stime molto interessanti da questo punto di vista: il 46,7%\u00a0 si augura di lasciare il lavoro attuale e il 50% cambierebbe subito lavoro. Non si tratta di capricci, perch\u00e9 talvolta ci sono anche motivi seri, come l\u2019impossibilit\u00e0 di progredire nel lavoro, non ci sono scatti di carriera, non ci sono stimoli. Poi non c\u2019\u00e8 una retribuzione adeguata, il salario \u00e8 basso, per esempio, specialmente da noi, in Sicilia, c\u2019\u00e8 una ridotta rilevanza della qualificazione, si teme di perdere il lavoro da un giorno all\u2019altro&#8230;\u00a0 Sono tutti\u00a0 fattori che demotivano i giovani, tolgono l\u2019entusiasmo e certamente preoccupano profondamente. La Chiesa cerca di assumere un ruolo di mediazione con le realt\u00e0 sociali a tutti livelli, dalla politica fino alle imprese e all\u2019universit\u00e0. Un ruolo di mediazione anche nel rimettere di nuovo al centro il significato del lavoro. Oppure nell\u2019agevolarli con le agenzie di ascolto e di sostegno. Cerchiamo anche creare lavoro attraverso i beni culturali della nostre chiese. Ovviamente il nostro impegno \u00e8 goccia nell\u2019oceano perch\u00e9 il bisogno \u00e8 tanto, ma lo facciamo lo stesso. Sar\u00e0 un segno, ma anche quello \u00e8 importante. Ciascuno per come pu\u00f2, ciascuno con quello che ha, ma senza restare con le mani in mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Fa riferimento alle cooperative che in alcune diocesi &#8211; come ad esempio proprio la sua &#8211; gestiscono la fruizione di cattedrali e di circuiti di turismo religioso o che utilizzano per fini sociali le strutture in disuso. \u00c8 corretto? Un\u2019idea che nasce dalla volont\u00e0 di legare i giovani alla loro terra e permettere che non vadano via, ma che restino e lavorino qui.<\/i><\/p>\n<p>Esatto. Un impegno contro il problema dell\u2019emigrazione ch per la Sicilia \u00e8 assai serio e arriva a comportare anche lo spopolamento delle citt\u00e0. I nostri ragazzi cercano possibilit\u00e0 di futuro altrove, al Nord Italia o anche nel Nord Europa, e questo produce anche un impoverimento della popolazione italiana. Queste sono tutte motivazioni per le quali dobbiamo continuare a nutrire speranza e offrire anche delle prospettive.\u00a0\u00c8 da tempo che mettiamo in guardia i nostri politici riguardo il tema dello spopolamento. \u00c8 cosa seria perch\u00e9 riguarda il futuro della nostra isola, la sua sopravvivenza. \u00c8 urgente mettere mano ai fondi che vengono dall\u2019Europa in modo intelligente per dare un futuro migliore ai giovani: li dobbiamo investire per creare il lavoro perch\u00e9 non ha senso utilizzarli solo per realizzare un monumento o sistemare le strade.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>In Sicilia, c&#8217;\u00e8 una categoria di persone che potremmo definire \u201cgiovani di seconda generazione\u201d, cio\u00e8 giovani adulti, magari con famiglia e mutuo, ormai fuori dai parametri cronologici della giovent\u00f9, che non hanno un pi\u00f9 un lavoro o hanno un lavoro sottopagato o irregolare o a tempo determinato strettissimo. Uomini e donne della nostra terra che tendono a rimanere zona grigia nella programmazione. Qual \u00e8 lo sguardo della Chiesa siciliana per loro?<\/i><\/p>\n<p>\u00c8 vero. La situazione \u00e8 stata cronicizzata nel tempo del Covid, periodo nel quale molti hanno perso il lavoro perch\u00e9 molte aziende hanno chiuso. \u00c8 un dato drammatico, soprattutto se appaiato alle assunzioni in nero e quindi con un salario che non permette la vita familiare serena e a volte nemmeno dignitosa. Si sono create nuove marginalit\u00e0.\u00c8 una difficolt\u00e0 che ci rimanda a un\u2019altra: la radicale transizione demografica. Secondo il sesto Rapporto Censis sul welfare aziendale che \u00e8 molto recente e risale al 1 marzo 2023 e che si focalizza sull\u2019occupazione giovanile, progressivamente i giovani lavoratori diminuiscono sempre di pi\u00f9. Nel Messaggio si parla di questa crisi demografica che aggrava la situazione: i giovani diventano sempre pi\u00f9 marginali perch\u00e9 numericamente pochi, mentre di contro aumentano gli anziani; tutto ci\u00f2 grava terribilmente sul cosiddetto ricambio generazionale. Pensi che questo rapporto dice che in 10 anni i lavoratori di et\u00e0 compresa tra i 15 e 34 anni sono diminuiti del 7,6% e quelli di et\u00e0 compresa tra i 35 e 49 anni sono diminuiti del 14,8%. Crescono, invece, gli anziani che andranno in pensione. Ribadisco la drammaticit\u00e0 di questa situazione che, a livello sociale, diventer\u00e0 un problema serio, un problema anche economico di non facile soluzione. Per questo, come vescovi, diciamo che bisogna nutrire la speranza, perch\u00e9 i dati non ci incoraggiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Come nutrirla, allora, questa speranza?<\/i><\/p>\n<p>Per nutrire la speranza bisogna fare delle scelte, compiere delle operazioni ben precise. La speranza \u00e8 che i giovani stessi diventino risorsa, capiscano la situazione ma allo stesso tempo vengano aiutati dai sogni dei vecchi poich\u00e9 se le speranze sono dei giovani, i sogni sono di noi adulti, della politica e della societ\u00e0 civile nella sua interezza. Al futuro dei giovani dobbiamo pensare davvero tutti e tutti insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ALLEGATI<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.chiesacattolica.it\/giovani-e-lavoro-per-nutrire-la-speranza\/\">Messaggio \u201cGiovani e lavoro per nutrire la speranza\u201d<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/lavoro.chiesacattolica.it\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2023\/03\/29\/SUSSIDIO-1-Maggio-2023.pdf\">Sussidio liturgico e pastorale<\/a> per preparare e vivere il 1 maggio 2023<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":16585,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16587"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16587"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16588,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16587\/revisions\/16588"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16587"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=16587"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=16587"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=16587"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=16587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}