{"id":15419,"date":"2022-05-22T18:23:38","date_gmt":"2022-05-22T16:23:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www-chiesedisicilia-org-euwp*.sitenm.com\/?p=15419"},"modified":"2022-05-22T18:24:51","modified_gmt":"2021-07-26T18:24:51","slug":"santagata-una-vita-illuminata-dalla-pasqua-di-cristo-omelia-del-vescovo-renna-per-lostensione-del-busto-reliquiario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2022\/05\/22\/santagata-una-vita-illuminata-dalla-pasqua-di-cristo-omelia-del-vescovo-renna-per-lostensione-del-busto-reliquiario\/","title":{"rendered":"\u201cSANT\u2019AGATA, UNA VITA ILLUMINATA DALLA PASQUA DI CRISTO\u201d: OMELIA DEL VESCOVO RENNA PER L\u2019OSTENSIONE DEL BUSTO RELIQUIARIO"},"content":{"rendered":"<p>Il martirio di sant\u2019Agata come quello che continua ancora nel nostro tempo e \u201c<em>non solo quello che subisce chi \u00e8 odiato per la sua fede, ma anche quello di uomini che hanno dato la vita per la giustizia e la legalit\u00e0, che sono le forme in cui le virt\u00f9 umane e cristiane vengono vissute nella societ\u00e0 e nello Stato<\/em>\u201d. <strong>Mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania<\/strong>, nell\u2019omelia in occasione dell\u2019Ostensione straordinaria del busto reliquiario della santa, sabato 21 maggio, ha fatto riferimento al trentennale della strage di Capaci.<\/p>\n<p>\u201c<em>La violenza che uccise a Sant\u2019Agata in odio alla sua fede e la cieca violenza che ha fatto brillare il tritolo a Capaci sono della stessa matrice che odia i doni di Dio. Ma la potenza della Risurrezione<\/em> &#8211; ha detto il presule &#8211; <em>illumina sia i martiri della fede, sia quelli del bene comune, e ci esorta ad essere uomini e donne che vogliono vivere e morire per l\u2019amore di Cristo e per la giustizia degli uomini, per essere buoni cristiani e onesti cittadini\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Di seguito il testo integrale dell\u2019omelia.<\/p>\n<p>\u201c<em>Quale sentimento ha attraversato il cuore del Protomartire Stefano mentre veniva lapidato? Gli Atti degli Apostoli testimoniano che erano gli stessi sentimenti di Cristo sulla croce, espressi nelle parole: \u201cSignore Ges\u00f9, accogli il mio spirito\u201d e \u201cSignore, non imputare loro questo peccato\u201d (At.7, 59-60).Quale sentimento ha attraversato il cuore di Agata, la nostra Santamartire, in mezzo alle torture prolungate e feroci a cui \u00e8 stata sottoposta? Quello di chi ha offerto la sua testimonianza di amore a Cristo fino al sacrificio della vita e che l\u2019ha portata ad esprimersi, prima di rendere lo spirito, con queste parole: \u201cTi ringrazio, o Signore, che mi hai resa degna di lottare, per il tuo nome. (\u2026) rendimi degna di lasciare questo mondo e conseguire la tua grande misericordia\u201d. Stefano, il primo martire, Agata , la martire di Catania: due esistenze che nella vita e nella morte, sono state illuminate dalla Pasqua di Cristo.Eccellenza signor Prefetto, distinto signor Sindaco facente funzione, distinte autorit\u00e0 civili e militari, gentilissima Presidente del Comitato Sant\u2019Agata, cari sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi, cari fedeli tutti, oggi siamo grati al Signore per aver potuto vivere il pellegrinaggio al \u00a0busto reliquiario in cui l\u2019effigie della Santa sembra riflettere, con il suo sguardo luminoso, la luce di Cristo risorto, causa e modello di ogni martirio. Oggi anch\u2019io sono stato pellegrino con voi, e varcando per la prima volta le porte dell\u2019antico sacello, ho lasciato che quell\u2019immagine che anelavate venerare dopo il periodo della pandemia, illuminasse anche il mio volto! Che cosa ho ammiratoanzitutto? Non lo splendore delle gemme \u00a0preziose, segno di riconoscenza dei devoti, ma la luminosit\u00e0 degli occhi e del sorriso di Sant\u2019Agata, nella quale risplende la luce di Cristo Ges\u00f9, vincitore del peccato e della morte. Solo domenica scorsa il Santo Padre Francesco canonizzava 12 nuovi beati e il Prefetto della Congregazione dei Santi, il cardinal Semeraro, in una intervista all\u2019Osservatore Romano affermava: \u201cIl filo conduttore che lega i santi \u00e8 l\u2019amore di Cristo e la sua Pasqua: hanno scelto il Signore e il suo Vangelo come fondamento della propria vita, e malgrado la Passione che ciascuno ha dovuto affrontare, si tratta di gente felice\u201d. S\u00ec, i martiri sono gente felice, ricchi non di una gioia passeggera, ma della beatitudine di cui Ges\u00f9 ha detto: \u201cBeati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.\u00a0Rallegratevi ed esultate, perch\u00e9 grande \u00e8 la vostra ricompensa nei cieli.\u201d(Mt 5,11-12)Avevamo a lungo atteso questo momento dell\u2019ostensione, ma non dimentichiamoci quello che abbiamo vissuto durante la pandemia. Facciamo memoria di chi in questi anni \u00e8 morto di covid;ricordiamo con gratitudine medici, infermieri, forze dell\u2019ordine,volontari e persone semplici, che hanno fatto grandi sacrifici per il bene della collettivit\u00e0. Non dimentichiamo quella sera del 27 marzo 2020, quando il successore di Pietro, davanti al Crocifisso battuto dalla pioggia, in una piazza san Piero deserta, ci ha invitati a rivolgerci al Signore, nostra speranza, ricordando che \u201csiamo tutti sulla stessa barca\u201d, e che dobbiamo saperci prendere cura gli uni degli altri.Non dimentichiamo quelle ferite, ora che siamo risorti! Mentre oggi veniamo in pellegrinaggio a Sant\u2019Agata, chiediamoci se la pandemia ci ha resi pi\u00f9 umili di fronte alla vita e alla morte; se ci ha resi pi\u00f9 solidali tra noi; se ci fa essere pi\u00f9 responsabili verso il bene di tutti e verso la nostra casa comune che \u00e8 il creato. A Sant\u2019Agata chiediamo di non farci dimenticare quella grande lezione che, malgrado tutto, la pandemia \u00e8 stata. La cosa peggiore che ci potrebbe capitare e non aver imparato nulla! Ma chiediamole anche di saper vivere e morire come lei \u00e8 vissuta ed \u00e8 morta, con la consapevolezza che Cristo \u00e8 il Vivente e che noi siamo chiamati a risorgere con Lui. I martiri non morivano per un morto, ma per Cristo che credevano, con la nostra stessa fede, che \u00e8 Risorto! A noi, che tante volte viviamo come se il Signore Ges\u00f9 fosse una personalit\u00e0 del passato, Agata insegna a considerare il Cristo nostro contemporaneo, perch\u00e9 \u201cEgli, con i segni della Passione, vive immortale\u201d (dalla liturgia). Se Cristo \u00e8 risorto ed \u00e8 vivo, tutto cambia nella nostra vita. Il Risorto \u00e8 apparso ai suoi donando la pace: \u00e8 il dono che fa ancora all\u2019uomo del nostro tempo, ed \u00e8 pi\u00f9 urgente che mai! Ha mostrato i segni della Passione, per insegnarci che l\u2019amore non deve aver timore del sacrificio. Ha camminato con i suoi discepoli, ha spezzato il Pane facendosi riconoscere vivo, e ancora oggi nella Parola e nell\u2019Eucarestia si fa nostro cibo. Ed ha sostenuto, proprio perch\u00e9 Vivente, Stefano, poi Giacomo, Pietro e Giovanni, la nostra Agata e i martiri di ogni tempo, nelle prove della vita che attentano alla nostra esistenza pasquale. Riusciremo ad imparare la lezione del martirio di sant\u2019 Agata quando impareremo a perdere la vita per gli altri, per Cristo, riconoscendo che Egli \u00e8 il Vivente, e non ci lascia mai soli anche quando sembriamo sconfitti come Lui. Chiediamo di vivere una vita da risorti iniziando ad amare Dio e il prossimo, per poter essere la dimora vivente di Dio. Abbiamo ascoltato il Signore nel Vangelo proclamato: \u201cSe uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola, il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui\u201d. (Gv 14,23). A volte ci chiediamo dove \u00e8 Dio, perch\u00e9 non riusciamo a vederlo in tante contraddizioni del nostro tempo, soprattutto nell\u2019umanit\u00e0 che rende l\u2019uomo feroce come un lupo verso il suo simile; ma abbiamo \u00a0dimenticato che la potenza della risurrezione entra nel mondo quando amiamo come Ges\u00f9 Cristo ama e camminiamosecondo la Sua Parola. Quando amo come Cristo, quando sono capace di perdonare, di donare, di farmi servo come Lui, il saluto del Risorto- Pace a voi-, risuona sulle nostre strade; quando lotto per la verit\u00e0, la giustizia, la legalit\u00e0 e non mi trascino pigramente nella rassegnazione, sorge il sole di Pasqua su questo mondo invecchiato nel male; quando credo che l\u2019amore di Cristo \u00e8 pi\u00f9 forte delle opere del maligno, frammenti di risurrezione entrano in un mondo segnato dalla morte.Una santa martire africana del III secolo, Felicita, partor\u00ec in carcere, e a chi le chiedeva cosa avrebbe fatto di fronte alle fierese ora si lamentava per le doglie del parto, rispose: \u201cOra sono io a soffrire ci\u00f2 che soffro; l\u00e0 invece ci sar\u00e0 in me un altro che soffrir\u00e0 per me perch\u00e9 anch\u2019io soffrir\u00f2 per Lui.\u201d Lo stesso si pu\u00f2 dire Agata: in lei \u00e8 stato Cristo stesso che ha sofferto, perch\u00e9 Egliormai abitava in lei, donna pasquale, protesa alla risurrezione anche tra le torture. La nostra citt\u00e0 ha bisogno di uomini e donne che facciano s\u00ec che il Signore dimori tra noi, di esistenze che siano il riflesso della Pasqua di Cristo, come quella di Sant\u2019 Agata. Catania sar\u00e0 salvata da Agata e da coloro che la imitano e non si limitano a venerarla in qualche giorno dell\u2019anno. Da dove inizieremo? Non ci si improvvisa martiri, ma si comincia a divenire creature nuove e credibili a partire dalle piccole cose. Papa Francesco, nell\u2019esortazione apostolica sulla santit\u00e0, ci ha riportato alla concretezza della vita cristiana che richiede impegno e conversione quotidiane: \u201cTutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, l\u00ec dove si trova. Sei una consacrata o un consacrato? Sii santo vivendo con gioia la tua donazione. Sei sposato? Sii santo amando e prendendoti cura di tuo marito o di tua moglie, come Cristo ha fatto con la Chiesa. Sei un lavoratore? Sii santo compiendo con onest\u00e0 e competenza il tuo lavoro al servizio dei fratelli. Sei genitore o nonna o nonno? Sii santo insegnando con pazienza ai bambini a seguire Ges\u00f9. Hai autorit\u00e0? Sii santo lottando a favore del bene comune e rinunciando ai tuoi interessi personali.\u201d (Gaudete et exultate, 14).Qualche giorno fa in Pescheria un gruppo di persone mi ha detto che sarebbe venuta a prendere la benedizione in Cattedrale: ed io ve la dono, la benedizione per imitare Sant\u2019 Agata, non per sentirci sicuri che qualunque cosa facciamo, anche il male, \u00e8 benedetto da Dio. La benedizione che vi do oggi \u00e8 la benedizione pasquale, quella delle creature \u00a0rinate nell\u2019acqua del battesimo, che guardando sant\u2019 Agata, s\u00ec impegnano a dire: \u201cVoglio essere una creatura nuova anch\u2019io\u201d.Il martirio continua ancora nel nostro tempo, quello che subisce chi \u00e8 odiato per la sua fede, ma anche quello di uomini che hanno dato la vita per la giustizia e la legalit\u00e0, che sono le forme in cui le virt\u00f9 umane e cristiane vengono vissute nella societ\u00e0 e nello Stato.Per questo a due giorni dal trentennale della strage di Capaci ricordiamo quelle vittime, consapevoli di quanto ci insegna il Concilio Vaticano II \u201c\u2026nulla vi \u00e8 di genuinamente umano che non trovi eco nel cuore dell\u2019uomo (\u2026) Perci\u00f2 la Chiesa si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia\u201d (Gaudium et Spes, 1).La violenza che uccise Sant\u2019Agata in odio alla sua fede, la ciecaviolenza che ha fatto brillare il tritolo a Capaci, sono della stessa matrice che odia i doni di Dio. Ma la potenza della Risurrezione illumina sia i martiri della fede, sia quelli del bene comune, e ci esorta ad essere uomini e donne che vogliono vivere e morire per l\u2019amore di Cristo e per la giustizia degli uomini, per essere buoni cristiani ed onesti cittadini\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":15418,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15419"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15419"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23848,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15419\/revisions\/23848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15419"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=15419"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=15419"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=15419"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=15419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}