{"id":1458,"date":"2018-10-09T18:13:00","date_gmt":"2018-10-09T16:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wptestsite.tecnavia.com\/chiesedisicilia_clientsite\/news\/2018\/10\/09\/agrigento-rosario-livatino-immagine-vera-di-uomo-e-santo-frutto-buono-della-nostra-terra\/"},"modified":"2018-11-09T10:55:26","modified_gmt":"2018-01-13T10:55:26","slug":"agrigento-rosario-livatino-immagine-vera-di-uomo-e-santo-frutto-buono-della-nostra-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2018\/10\/09\/agrigento-rosario-livatino-immagine-vera-di-uomo-e-santo-frutto-buono-della-nostra-terra\/","title":{"rendered":"AGRIGENTO. ROSARIO LIVATINO: &#8220;IMMAGINE VERA DI UOMO E SANTO, FRUTTO BUONO DELLA NOSTRA TERRA&#8221;"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-size: 12pt; font-family: \"Times New Roman\", serif; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\">Nel corso della sessione pubblica che ha chiuso, marted\u00ec 3 ottobre 2018, nella chiesa sant\u2019Alfonso, ad Agrigento, la fase diocesana del processo per la beatificazione del giudice canicattinese Rosario Angelo Livatino, l\u2019arcivescovo card. Francesco Montenegro, ha voluto evidenziare che \u201cl\u2019obiettivo non \u00e8 stato quello di capire da chi o per quale ragione Livatino sia stato ucciso, ma per chi ha speso tutta la sua vita\u201d. Uno dei messaggi pi\u00f9 importanti dell\u2019indagine diocesana sulla vita del giovane giudice \u00e8, per il card. Montenegro, che \u201cper diventare santi non dobbiamo estraniarci dai nostri impegni ma, piuttosto, dobbiamo sporcarci le mani nelle fatiche quotidiane cercando di mantenere pulito l\u2019abito battesimale. Livatino \u2013 ha aggiunto \u2013 per noi \u00e8 espressione di un cristianesimo fatto di unione con Dio e di servizio all\u2019uomo, di preghiera e di azione, di silenzio contemplativo e di coraggio eroico\u201d. Ricordando le parole di san Giovanni Paolo II che, nella visita alla citt\u00e0 dei templi, lo defin\u00ec \u201cmartire della giustizia e, indirettamente, della fede\u201d, l\u2019arcivescovo di Agrigento ha aggiunto che \u201ctanti altri prima di lui e dopo di lui, purtroppo, sono morti per lo stesso motivo\u201d, ma per Livatino era \u201cmolto di pi\u00f9 del semplice adempimento del dovere\u201d, perch\u00e9 si \u00e8 \u201cimpegnato a portare il Vangelo dentro ci\u00f2 che era chiamato a vivere ogni giorno, nella ricerca della giustizia e nel rispetto della dignit\u00e0 di ogni persona\u201d. Poi un pensiero agli agrigentini: \u201cDobbiamo pensare che anche da questa terra possono spuntare dei frutti buoni. Quando si parla di Agrigento \u2013 ha detto il card. Montenegro \u2013 a volte si diventa tristi, non \u00e8 questo il caso. Quando si accende una luce tutti la vedono. La citt\u00e0 ha bisogno di speranza. Vorrei \u2013 ha concluso \u2013 che questo diventasse un invito per tutti a credere in quello che si fa\u201d. <\/span><\/span><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\";\"><span style=\"background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;\">\u201cSiamo riusciti a dare un\u2019immagine vera, non quella del santino\u201d. Cos\u00ec don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di canonizzazione, mercoled\u00ec 3 ottobre 2018, durante la sessione pubblica che ha chiuso la fase diocesana per la beatificazione di Rosario Angelo Livatino, il giudice canicattinese ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990. A dare conferma di quanto affermato dal sacerdote, la presenza di tanta gente che ha gremito, ad Agrigento, la chiesa sant\u2019Alfonso, dove si \u00e8 tenuta la sessione pubblica. \u201cGrazie al processo, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di approfondire sempre di pi\u00f9 la figura e di conoscerlo: lui, infatti \u2013 ha detto il postulatore -, non amava parlare di s\u00e9 e delle sue cose intime pochi sapevano. Per esempio neanche i suoi stessi genitori sapevano di quel suo fermarsi quotidianamente presso la chiesa di san Giuseppe, vicina al Tribunale, per raccogliersi in preghiera\u201d. Affidava a Dio la propria giornata e il difficile compito di giudicare. \u201cRosario Angelo riesce a coniugare giustizia e carit\u00e0 perch\u00e9 questa \u00e8 la volont\u00e0 di Cristo. Da questo \u2013 ha aggiunto don Livatino \u2013 nasce il suo senso di umilt\u00e0, quello che deve avere chi giudica: nel considerare che solo Dio \u00e8 giudice assoluto e giusto, e che chi hai di fronte non \u00e8 solo un imputato ma una persona titolare di diritti\u201d. Durante la sessione pubblica \u00e8 stata data lettura degli atti formali e sono stati apposti i sigilli in ceralacca ai pacchi con la documentazione raccolta, che sar\u00e0 adesso inviata a Roma, alla Congregazione delle cause dei santi. Si tratta di oltre 4mila pagine prodotte dal Tribunale ecclesiastico che, in sette anni di lavoro, ha raccolto oltre 40 testimonianze, comprese quella di una donna pugliese guarita da leucemia dopo l\u2019apparizione del giudice e quella di uno dei componenti del commando che fece fuoco contro di lui, uccidendolo mentre percorreva la strada tra Canicatt\u00ec e Agrigento per recarsi al lavoro. Una \u201csantit\u00e0 quotidiana\u201d quella di Rosario Angelo Livatino che affascina e coinvolge. \u201cChiedono di lui, per conoscerne la biografia e la figura \u2013 ha sottolineato il postulatore -, anche dalla Filippine, dall\u2019America Latina, dall\u2019Est del nostro continente e da molto Paesi europei\u201d. [01]<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: \"Times New Roman\", serif; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1458"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1458"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19940,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1458\/revisions\/19940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1458"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=1458"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=1458"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=1458"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=1458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}