{"id":1376,"date":"2016-02-12T11:15:00","date_gmt":"2016-02-12T10:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wptestsite.tecnavia.com\/chiesedisicilia_clientsite\/news\/2016\/02\/12\/agrigento-giornata-del-malato-dinanzi-al-dolore-si-puo-solo-balbettare\/"},"modified":"2018-11-09T10:55:24","modified_gmt":"2018-01-13T10:55:24","slug":"agrigento-giornata-del-malato-dinanzi-al-dolore-si-puo-solo-balbettare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2016\/02\/12\/agrigento-giornata-del-malato-dinanzi-al-dolore-si-puo-solo-balbettare\/","title":{"rendered":"AGRIGENTO. GIORNATA DEL MALATO: &#8220;DINANZI AL DOLORE SI PU\u00d2 SOLO BALBETTARE&#8221;"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">&#8220;Affidarsi a Ges\u00f9 misericordioso come Maria: \u00abQualsiasi cosa vi dica, fatela\u00bb (Gv 2,5). \u00c8 questo il tema, che il Santo Padre ha scelto per la XXIV Giornata mondiale del malato che la Chiesa ha celebrato in modo solenne l\u201911 febbraio \u2013 memoria liturgica della Madonna di Lourdes \u2013 in Terra Santa proprio a Nazareth, dove \u00abil Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u00bb (Gv 1,14).<\/span><\/span><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Nell\u2019Arcidiocesi di Agrigento la Giornata \u00e8 stata celebrata, l\u201911 febbraio, nella cappella dell\u2019Ospedale San Giovanni di Dio.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Il cardinale Francesco Montenegro ha presieduto la celebrazione Eucaristica a cui hanno preso parte i malati ma anche i volontari e gli operatori e dirigenti sanitari. La Giornata \u2013 promossa dal Servizio per la Pastorale della salute dell\u2019Arcidiocesi di Agrigento, guidato da don Saverio Pittiteri \u2013 \u00e8 stata animata dall\u2019UNITALSI, dall\u2019AVULSS, dai Gruppi del Volontariato Vincenziano , dall\u2019 A.I.A.S. e dall\u2019Associazione Pallium di Agrigento, ad animare i canti della liturgia la coro Jerusalem di Favara. Al termine della Messa, rivivendo il clima eucaristico e mariano di Lourdes, si \u00e8 tenuta la<span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><em style=\"outline: 0px\"><span style=\"border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;\">processione eucaristica \u201caux flambeaux\u201d,<\/span><\/em><span class=\"apple-converted-space\"><i><span style=\"border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><\/i><\/span>nelle corsie dell\u2019ospedale.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u201cIn questa giornata il dolore, le lacrime, la sofferenza dei malati \u2013 ha detto il cardinale Francesco Montenegro nell\u2019omelia \u2013 si intrecciano con i segni di amore, di carit\u00e0 e di servizio dei volontari e di quanti si mettono, professionalmente o in altro modo, accanto ai primi, in modo che tutti \u2013 l\u2019uno per l\u2019altro \u2013 diventiamo noi stessi consolazione, speranza e fiducia. A quanto operano nel mondo della sofferenza assieme all\u2019invito a essere sempre persone capaci di grande misericordia (\u00e8 il modo di amare di Dio), disposti sempre a continuare la storia del samaritano tendendo e tenendo la mano di chi \u00e8 ferito nel corpo e nell\u2019anima.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Dinanzi al dolore \u2013 ha proseguito \u2013 si pu\u00f2 solo balbettare perch\u00e9 la sofferenza, in tutte le sue forme, \u00e8 pi\u00f9 grande di noi e ci intimidisce. Una cosa \u00e8 parlare di sofferenza e una cosa \u00e8 viverla nella carne e nel cuore. Per questo bisogna stare attenti quando la si incrocia. Gli scarponi fanno male, va avvicinata in punta di piedi. Come credenti abbiamo bisogno di rifarci alla fede che non cambia le situazioni, non toglie il malato dal letto e non annulla la malattia, ma ci dice come metterci accanto.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u00abLa croce prende sempre l\u2019aspetto che meno ci saremmo aspettati\u00bb, ha detto Benedetta Bianchi Porro. La fede che aiuta scegliere nella maniera giusta tra un dolore senza senso e un dolore con un significato, tra la disperazione e la speranza. \u00c8 la fede che fa dire a una madre, provata della malattia irreversibile del figlio: Dio ha visitato la nostra casa.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Diceva Mazzolari: \u201cSe la croce pesa? Bisogna che chiediamo al Signore la grazia di non misurarla n\u00e9 di pesarla altrimenti viene la tentazione di scappare lontano\u201d. Ges\u00f9 la croce non l\u2019ha inventata n\u00e9 l\u2019ha portata solamente, ma ci \u00e8 caduto sotto, e vi si \u00e8 steso sopra. Per questo Egli non viene solo a consolarci, ma ad aiutarci (a fare da Cireneo) anche a farci capire ci\u00f2 che umanamente sembra essere senza senso (perch\u00e9 soffrire?) [\u2026] La croce, luogo e segno della compassione \u2013 ha proseguito l\u2019Arcivescovo \u2013 svela il volto di Dio che \u00e8 misericordia. La sua misericordia \u00e8 amicizia, tenerezza di viscere materne per il suo figlio, \u00e8 pazienza di padre in attesa del figlio, \u00e8 perdono che dimentica il male [\u2026].<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Samaritani tutti, perci\u00f2, gli uni degli altri, senza distinzione. Tutti misericordiosi! Diventare ognuno misericordia che si fa carico del dolore dell\u2019altro e lo allevia. Cos\u00ec come propone il Giubileo. Alcune malattie sono inguaribili, ma nessuna persona \u00e8 incurabile: basta prendersene cura come Ges\u00f9. Il malato con la sua presenza ci aiuta a interrogarci, a misurarci con le verit\u00e0 essenziali della vita, a esaminare la propria scala di valori, a diventare pi\u00f9 saggi, pi\u00f9 umani, pi\u00f9 comprensivi [\u2026].<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Il dolore per\u00f2 \u2013 ha proseguito \u2013 non \u00e8 un bene, n\u00e9 un valore positivo in s\u00e9. Esso mette a dura prova non solo la fiducia nella vita, ma anche la fede in Dio e nel suo amore di Padre. \u00c8 un limite e come tale va combattuto, curato e alleviato[\u2026].<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">La sofferenza diventa un luogo dove si vive la vocazione ad amare, amare di pi\u00f9, a partecipare all\u2019infinito amore di Dio per l\u2019umanit\u00e0. Il Papa come icona di questa giornata presenta le nozze di Cana e invita a guardare Maria perch\u00e9, come lei, abbiamo attenzione e cura delle persone e delle situazioni. Ci dice che nella sollecitudine di Maria si rispecchia la tenerezza di Dio e aggiunge che il miracolo ci fu, anche grazie all\u2019azione dei servitori, che non soltanto obbediscono, ma lo fanno generosamente: riempirono le anfore fino all\u2019orlo. Si fidano della Madre, e fanno subito e bene ci\u00f2 che viene loro richiesto, senza lamentarsi, senza calcoli. E afferma: in questa Giornata Mondiale del Malato possiamo chiedere a Ges\u00f9 misericordioso, attraverso l\u2019 intercessione di Maria, Madre sua e nostra, che conceda a tutti noi questa disposizione al servizio dei bisognosi, e concretamente dei nostri fratelli e delle nostre sorelle malati. Talvolta questo servizio pu\u00f2 risultare faticoso, pesante, ma siamo certi che il Signore non mancher\u00e0 di trasformare il nostro sforzo umano in qualcosa di divino. Anche noi possiamo essere mani, braccia, cuori che aiutano Dio a compiere i suoi prodigi, spesso nascosti. E arriva alla conclusione con queste parole: La dolcezza del suo sguardo ci accompagni in questo Anno Santo, perch\u00e9 tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio e portarla impressa nei nostri cuori e nei nostri gesti\u201d.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">Il Cardinale ha concluso l\u2019omelia leggendo una lettera riportata da Epoca, di Benedetta, donna ferita pesantemente dalla malattia e insieme samaritana per gli altri.<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u201cCaro Natalino \u2013 vi si legge \u2013 , in Epoca \u00e8 stata riportata una tua lettera. Attraverso le mani, la mamma me I\u2019ha letta. Sono sorda e cieca, perci\u00f2 le cose, per me, diventano abbastanza difficoltose. Anch\u2019io come te, ho ventisei anni, e sono inferma da tempo. Un morbo mi ha atrofizzata, quando stavo per coronare i miei lunghi anni di studio: ero laureanda in medicina a Milano. Accusavo da tempo una sordit\u00e0 che i medici stessi non credevano all\u2019inizio. Ed io andavo avanti cosi non creduta e tuffata nei miei studi che amavo disperatamente. Avevo diciassette anni quando ero gi\u00e0 iscritta all\u2019Universit\u00e0. Poi il male mi ha completamente arrestata quando avevo quasi terminato lo studio: ero all\u2019ultimo esame. E la mia quasi laurea mi \u00e8 servita solo per diagnosticare me stessa, perch\u00e9 ancora (fino allora) nessuno aveva capito di che si trattasse. Fino a tre mesi fa godevo ancora della vista; ora \u00e8 notte. Per\u00f2 nel mio calvario non sono disperata. lo so che in fondo alla via Ges\u00f9 mi aspetta. Prima nella poltrona, ora nel letto che \u00e8 la mia dimora ho trovato una sapienza pi\u00f9 grande di quella degli uomini. Ho trovato che Dio esiste ed \u00e8 amore, fedelt\u00e0, gioia, certezza, fino alla consumazione dei secoli. Fra poco io non sar\u00f2 pi\u00f9 che un nome; ma il mio spirito vivr\u00e0 qui fra i miei, fra chi soffre, e non avr\u00f2 neppure io sofferto invano. E tu, Natalino, non sentirti solo. Mai. Procedi serenamente lungo il cammino del tempo e riceverai luce, verit\u00e0: la strada sulla quale esiste veramente la giustizia, che non \u00e8 quella degli uomini, ma la giustizia che Dio solo pu\u00f2 dare. Le mie giornate non sono facili; sono dure, ma dolci, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 con me, col mio patire, e mi d\u00e0 soavit\u00e0 nella solitudine e luce nel buio. Lui mi sorride e accetta la mia cooperazione con Lui. Ciao, Natalino, la vita \u00e8 breve, passa velocemente. Tutto \u00e8 una brevissima passerella, pericolosa per chi vuole sfrenatamente godere, ma sicura per chi coopera con Lui per giungere in Patria\u201d. [01]<\/span><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:\"Times New Roman\",\"serif\"\"><o:p><\/o:p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1376"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1376"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19858,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1376\/revisions\/19858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1376"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=1376"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=1376"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=1376"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=1376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}