{"id":11810,"date":"2020-07-04T09:54:19","date_gmt":"2020-07-04T07:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/euwps02.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/?p=11810"},"modified":"2020-07-06T09:55:27","modified_gmt":"2019-09-10T09:55:27","slug":"sacerdote-re-e-profeta-ricordando-il-giubileo-presbiterale-di-don-vincenzo-sorce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2020\/07\/04\/sacerdote-re-e-profeta-ricordando-il-giubileo-presbiterale-di-don-vincenzo-sorce\/","title":{"rendered":"SACERDOTE, RE E PROFETA: RICORDANDO IL GIUBILEO PRESBITERALE DI DON VINCENZO SORCE"},"content":{"rendered":"<p>Il 29 giugno 1970 don Vincenzo Sorce veniva ordinato presbitero dal vescovo di Caltanissetta, mons. Francesco Monaco. Chi ora scrive, allora non c\u2019era: sarebbe nato qualche mese dopo. Difatti, sono trascorsi cinquant\u2019anni: una vita, come si suol dire. O, pi\u00f9 biblicamente, \u00absette settimane di anni\u00bb (Lv 25,8) che si oltrepassano in un anno giubilare. Il 29 giugno 2020 avrebbe segnato, infatti, la ricorrenza del giubileo presbiterale di don Vincenzo, un anno di gioia, in cui celebrare la santit\u00e0 del Signore che l\u2019aveva sempre accompagnato, s\u2019era preso cura di lui, lo aveva liberato progressivamente dai suoi limiti, gli aveva innestato nell\u2019intelligenza la sua santa volont\u00e0, gli aveva infuso nel cuore tanta consolazione, cos\u00ec come un tempo aveva fatto con Israele. Nella Bibbia \u00e8 scritto che al decimo giorno del settimo mese del quarantanovesimo anno i capi del popolo avrebbero dovuto suonare la tromba, o il corno d\u2019ariete, per indire l\u2019anno giubilare ormai vicino. Se facciamo un calcolo, solo di poco approssimativo, ci accorgiamo che don Vincenzo \u00e8 morto sentendo gi\u00e0, in sottofondo, lo squillo che gli annunciava l\u2019avvicinarsi del suo giubileo sacerdotale.<\/p>\n<p>La speranza cristiana ci induce ad avere la lieta certezza che l\u2019anno giubilare di don Vincenzo si stia compiendo con la festa pi\u00f9 bella e pi\u00f9 grande ch\u2019egli si sarebbe potuto attendere e certamente la veste bianca che occorre indossare per poter accedere a una tale festa ha, per lui, il taglio solenne della casula. \u00c8 il motivo per cui anche noi possiamo e dobbiamo unirci spiritualmente alla festa, per condividere la gioia di don Vincenzo, ricordandolo con affetto e ringraziando il Signore assieme a lui. Del resto, come diceva un filosofo tedesco, Martin Heidegger, <em>Denken ist Danken<\/em>: pensare e ripensare, pensare seriamente (<em>Denken)<\/em> qualcosa o, pi\u00f9 precisamente, a qualcuno, a ci\u00f2 ch\u2019egli \u00e8 stato, a ci\u00f2 che ha fatto, alla sua lezione di vita, equivale a ringraziarlo e, soprattutto, a render grazie per lui (<em>Danken<\/em>), per il dono ch\u2019egli \u00e8 stato.<\/p>\n<p><img alt=\"SACERDOTE, RE E PROFETA: RICORDANDO IL GIUBILEO PRESBITERALE DI DON VINCENZO SORCE\" title=\"SACERDOTE, RE E PROFETA: RICORDANDO IL GIUBILEO PRESBITERALE DI DON VINCENZO SORCE\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-11811 alignleft\" src=\"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Rio-Naro-Sorce.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Rio-Naro-Sorce.jpg 1600w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Rio-Naro-Sorce-300x225.jpg 300w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Rio-Naro-Sorce-768x576.jpg 768w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Rio-Naro-Sorce-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/news\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Rio-Naro-Sorce-750x563.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>In definitiva, si tratta per noi di pensare con il cuore, di ricordare \u2013 appunto \u2013 don Vincenzo. Ma come pensare seriamente al senso del ministero presbiterale di un uomo che era rimasto colpito dall\u2019interrogativo rivoltogli un giorno da un ragazzo: \u00abHai una chiesa? Hai una parrocchia? Se no, che prete sei?\u00bb. Che significato ha avuto, nella biografia di don Vincenzo, questo faticoso e al contempo salvifico cortocircuito tra avere ed essere?<\/p>\n<p>Don Vincenzo Sorce \u00e8 stato, non ha avuto. \u00c8 stato, fondamentalmente in virt\u00f9 del sacramento del battesimo e quindi del sacramento dell\u2019ordine, <em>profeta<\/em>, <em>sacerdote<\/em> e <em>re<\/em> (alla maniera messianica e cristica: <em>servitore fedele<\/em>, non despota arrogante).<\/p>\n<p>Interpretando in maniera peculiare questi tre impegni della vita credente in genere e del ministero presbiterale in particolare, don Vincenzo fu, innanzitutto, un <em>testimone<\/em> credibile del Vangelo. Non si limit\u00f2 a esercitare la predicazione dal pulpito, come si pu\u00f2 esercitare una qualsiasi professione, per esempio l\u2019attivit\u00e0 forense, o quella accademica, o quella giornalistica, che hanno a che fare con l\u2019uso del linguaggio e delle parole nei tribunali, nelle aule universitarie o nelle redazioni dei quotidiani. Certamente predic\u00f2 moltissimo anche dal pulpito, celebrando messa e tenendo corsi di esercizi spirituali, magari soffermandosi a meditare ad alta voce, con gli occhi chiusi e il sorriso agli angoli della bocca, come in tanti lo ricordiamo. E certamente predic\u00f2 molto anche tramite i suoi scritti, i libri e gli articoli pubblicati lungo gli anni. Pure offr\u00ec una sua riflessione teologica e catechetica sulle forme nuove che la predicazione stessa dovrebbe assumere in questa nostra epoca, misurandosi con inedite sporgenze culturali. Ma la predicazione per lui non fu \u201csoltanto tutto\u201d questo. Egli non si accontentava di svolgere la predicazione in questa o in quell\u2019altra modalit\u00e0. Egli, piuttosto, \u201cimpersonava\u201d la predicazione: per lui la Parola non poteva restare soltanto parlata, doveva essere anche vissuta. Per questo, tra le pagine evangeliche che pi\u00f9 lo avevano impressionato c\u2019era Mt 25,31-46, vale a dire quel brano che maggiormente esige di mettere in pratica ci\u00f2 che si va predicando: l\u2019attenzione ai piccoli della terra in cui il Figlio dell\u2019uomo si lascia incontrare, vissuta con rigore etico e trasporto mistico.<\/p>\n<p>E proprio un buon <em>pastore<\/em>, alla stregua di Colui che infine separer\u00e0 le pecore dai caproni, fu inoltre don Vincenzo. Non \u00e8 facile essere pastore pur senza possedere un gregge, guidandolo s\u00ec, ma standovi in mezzo a tal punto da coincidere col gregge stesso e da immedesimarsi con ciascuna delle pecore, specialmente con quelle ferite e deboli. La vocazione al ministero ordinato, per i preti e i vescovi, consiste in questa paradossale esperienza. Purtroppo non tutti lo comprendiamo e non tutti \u201csiamo senza avere\u201d, cio\u00e8 senza presumere di possedere gli altri, senza nutrire l\u2019ardire di dichiarare \u201cmio\u201d tutto e tutti (mia la chiesa, mia la parrocchia, mia la diocesi: la mia chiesa, la mia parrocchia, la mia diocesi). Don Vincenzo, invece, fu guida rimanendo discepolo, fu leader restando servitore, fu punto di riferimento permanendo orientato a sua volta verso l\u2019unica vera stella polare, che \u00e8 Cristo Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Da testimone credibile e da buon pastore, don Vincenzo fu al tempo stesso un autentico <em>carismatico<\/em>, esercitando per questo in mezzo al \u201cpopolo\u201d di Casa Rosetta, di Terra Promessa e di Santa Maria dei Poveri, un\u2019autorit\u00e0 non istituzionale, bens\u00ec fondazionale. Sotto questo profilo non sempre e non da tutti fu compreso. Anzi, spesso fu destinatario di critiche ingiuste e di ingiunzioni pi\u00f9 restrittive che promotive, obbedienti a una logica tornacontistica pi\u00f9 che alle urgenze della storia e alle sorprese della Provvidenza. Del resto, purtroppo, secondo una diffusa criteriologia che per\u00f2 risale al Concilio di Trento e che perci\u00f2 fatica a discernere adeguatamente le novit\u00e0 dei nostri giorni, una fondazione di \u201ctipo\u201d religioso si incentrerebbe sul carisma, che essendo dono del Signore non \u00e8 \u2013 ovviamente \u2013 esclusiva prerogativa di colui che ne \u00e8 portatore. Questi sarebbe tuttavia, appunto, un mero \u201cvaso conduttore\u201d,\u00a0 una specie di \u201cprovetta ambulante\u201d del seme divino. Non un vocato dal Signore, non una persona chiamata a mantenere un\u2019alleanza personale con Dio mai pi\u00f9 revocabile, alla maniera di Abramo, o dei due fratelli Pietro e Andrea, dei figli di Zebedeo, o di Matteo il pubblicano, o di Paolo di Tarso, o di Maria di Magdala, e cos\u00ec via. Ora, se il fondatore fosse semplicemente un portatore, sarebbe gioco-forza che il carisma iniziale \u2013 dal canto suo \u2013 potrebbe evolversi o persino cambiare connotati: spruzzato a destra e a manca, verrebbe ricevuto anche da altre persone, che perci\u00f2 a loro volta diventerebbero protagoniste di una continua \u201crifondazione\u201d, che pu\u00f2 fare ben a meno del fondatore stesso. \u00c8, questa, una concezione che scorre precariamente su un filo di lana. In una congiuntura come l\u2019attuale, in cui la realt\u00e0 si svela sempre pi\u00f9 con tutta la sua complessit\u00e0, una tale criteriologia rischia di svelarsi alquanto ideologica: pur basata su un\u2019intuizione corretta (Ges\u00f9 stesso promise ai suoi discepoli che avrebbero fatto cose maggiori delle sue), viene alla lunga costretta a una torsione strumentale, in forza di cui alla fine il vero e unico agente fondazionale rimane l\u2019istituzione che, come tale, ha il compito di esaminare, sorvegliare, ratificare o meno il carisma.<\/p>\n<p>Sono problemi delicati, questioni aperte, temi di vasta gittata, decisivi per la vita della Chiesa intera. Ma \u201cin piccolo\u201d anche don Vincenzo dovette farne esperienza, anche lui portatore consapevole e convinto di un carisma fascinoso e importante, \u201cutile al bene comune\u201d, per dirla con un\u2019espressione che riecheggia l\u2019insegnamento di san Paolo. Un carisma che oggi, qui, pu\u00f2 continuare a offrirsi come dono dello Spirito per il bene della Chiesa e per la salvezza del mondo solo mantenendo vivido l\u2019<em>imprinting<\/em> spirituale di don Vincenzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":9089,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11810"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11810"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23684,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11810\/revisions\/23684"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11810"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=11810"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=11810"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=11810"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=11810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}