{"id":11546,"date":"2020-04-03T19:00:57","date_gmt":"2020-04-03T17:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/euwps02.newsmemory.com\/chiesedisicilia\/?p=11546"},"modified":"2020-04-06T19:07:13","modified_gmt":"2019-06-11T19:07:13","slug":"ospedale-giglio-vescovo-marciante-chiediamo-la-massima-sicurezza-ma-non-chiudiamo-il-nostro-cuore-al-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/2020\/04\/03\/ospedale-giglio-vescovo-marciante-chiediamo-la-massima-sicurezza-ma-non-chiudiamo-il-nostro-cuore-al-prossimo\/","title":{"rendered":"OSPEDALE GIGLIO. VESCOVO MARCIANTE: \u201cCHIEDIAMO LA MASSIMA SICUREZZA MA NON CHIUDIAMO IL NOSTRO CUORE AL PROSSIMO\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Eccellenza Reverendissima in questi giorni si \u00e8 aperta una discussione anche aspra sull\u2019eventualit\u00e0 che all\u2019interno dell\u2019Ospedale Giglio di Cefal\u00f9 venga aperto un reparto COVID-19, pur mantenendo in attivit\u00e0 gli altri reparti. Perplessit\u00e0 sono state espresse da alcuni sindaci del Distretto Sanitario 33, da alcuni medici e operatori sanitari che vedono questa strada come non percorribile. Il Comitato Madonie Nebrodi a tutela dell\u2019Ospedale Giglio di Cefal\u00f9, che tante battaglie ha portato avanti in questi anni a salvaguardia del nosocomio, ha promosso una petizione indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, l\u2019On. Nello Musumeci, al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro della Salute Roberto Speranza e all\u2019Assessore regionale alla sanit\u00e0 Ruggero Razza, chiedendo di scongiurare questa possibilit\u00e0 perch\u00e9, tra le altre cose, la configurazione della struttura ospedaliera formata da un \u201cunico corpo di fabbrica\u201d non permetterebbe la promiscuit\u00e0 di destinazione d\u2019uso in sicurezza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come Vescovo di Cefal\u00f9, attento alle problematiche di questo territorio, cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Ho seguito la vicenda da vicino. La petizione ha fatto subito il suo ingresso e il suo \u201cgirotondo\u201d nel mondo della rete. L\u2019ho letta anch\u2019io come tantissimi cittadini, come tanti cristiani. Come Vescovo di questa Chiesa. Certamente sono consapevole che la promiscuit\u00e0 della destinazione d\u2019uso, associata a quella del personale sanitario, possono risultare altamente pericolose per la pubblica incolumit\u00e0, per il personale sanitario, l\u2019utenza e l\u2019intero territorio. Alle Autorit\u00e0 competenti viene fatta richiesta di scongiurare quella che potrebbe trasformarsi in una vera e propria tragedia, che potrebbe contribuire, in questo periodo di particolare emergenza, al collasso dell\u2019intero sistema regionale sanitario.<\/p>\n<p><strong>Nella petizione promossa online, il Comitato e il personale sanitario esprimono alcune legittime preoccupazioni sul piano della sicurezza. Lei come legge le perplessit\u00e0 espresse?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 nelle mie facolt\u00e0 o possibilit\u00e0 leggerla con la stessa preparazione, con quel bagaglio nutrito di competenze che pu\u00f2 possedere soltanto quell\u2019equipe di esperti, certamente altamente qualificato, del mondo della sanit\u00e0, che ne ha predisposto e pianificato con la massima accortezza l\u2019apertura. Dopo la lettura della petizione, mi sono raccolto in preghiera con il desiderio di unire la terra al Cielo. Una preghiera prolungata; un corposo dialogo con Dio. A Lui ho consegnato le tante, le forti paure dei nostri medici, infermieri, di tutto il personale sanitario del nostro ospedale di Cefal\u00f9. Paure per la propria vita messa a rischio e, ancora di pi\u00f9, quella dei familiari: mariti, mogli, figli, anziani genitori. Preoccupazione per i tanti ammalati che vi si trovano e che vi accederanno. Per tutti i nostri medici e infermieri, per tutto il personale nutro e dobbiamo nutrire un profondo rispetto, accompagnato da una sconfinata gratitudine per il servizio che prestano e presteranno. Poi ho pensato al Vangelo. La Parola del Signore \u00e8 quel seme che viene gettato sulla terra buona. La terra buona, a sua volta, \u00e8 la storia. Dobbiamo tutti quanti far germogliare il Vangelo, con i Suoi semi, nella storia, in questo tempo, in questi giorni di straordinaria emergenza per il Coronavirus. Ho pensato al nostro bisogno di volere essere Chiesa in uscita. Dobbiamo esserlo. Nei nostri ospedali, nel nostro ospedale di Cefal\u00f9, in quelli da campo a soccorrere, a cercare di far vivere, di attenuare le sofferenze di quanti la morte vorrebbe falciare.<\/p>\n<p><strong>Lei nel suo mandato episcopale alla guida della Chiesa cefaludense si \u00e8 sempre mostrato vicino ai problemi e alle preoccupazioni del territorio. Come Pastore di questa comunit\u00e0 diocesana, cosa si sente di dire ai fedeli?<\/strong><\/p>\n<p>Il cristiano \u00e8 chiamato sempre a stare dalla parte della vita. Ho pensato anche a un libro che avevo letto ancor prima che esplodesse il COVID-19 in Italia. Il libro porta le firme del Cardinale di Bologna, Mons. Matteo Zuppi e di Lorenzo Fazzini, un giornalista di Avvenire. Con don Matteo abbiamo lavorato insieme a Roma. Il libro ha un titolo ad effetto:\u00a0Odierai il prossimo tuo. Contiene anche due sottotitoli:\u00a0Perch\u00e9 abbiamo dimenticato la fraternit\u00e0. Riflessioni sulle paure del tempo presente. Cos\u00ec ho iniziato a leggere le dinamiche che hanno potuto portare alla stesura della petizione, a partire da quel comandamento che fa da bussola alla vita di ogni credente e di ogni uomo: \u00abAmerai il prossimo tuo come te stesso\u00bb. L\u2019ho trovato, nel rispetto di ogni pensiero e della libert\u00e0 di pensiero che resta il patrimonio pi\u00f9 bello che abbiamo, completamente ribaltato. Messo sottosopra. Schiacciato, frantumato dalle nostre paure. Dal nostro esasperato individualismo. Con la richiesta di bloccare l\u2019apertura di un reparto COVID-19 all\u2019interno dell\u2019Ospedale Giglio abbiamo pensato e pensiamo solo a difenderci. Ci siamo schierati in nostra difesa. E il nostro prossimo? Il mio prossimo? Questi potrebbe anche essere mio padre, mia madre, mio figlio, mia moglie. Proprio coloro che voglio custodire. Potrei essere anch\u2019io. Le paure del tempo presente possono spingerci alla morte del prossimo. Alla crisi del noi. Non dimentichiamolo: gli altri siamo noi. Siamo persone e non numeri. Il malato, chi \u00e8 colpito da questo maledetto virus resta un uomo, \u00e8 una persona. \u00c8 mio, nostro fratello. Per ognuno di loro vige quel consiglio evangelico: \u00abFa agli altri quello che vuoi sia fatto a te\u00bb. Questi poveri \u201cLazzaro\u201d che sono in aumento di giorno in giorno, non vediamoli solamente come dei potenziali untori. Come degli appestati, dei nuovi lebbrosi. Come un tremendo pericolo per le nostre vite.<\/p>\n<p><strong>Cosa chiedere dunque per i sanitari, gli infermieri, il personale delle pulizie e i degenti dell\u2019ospedale Giglio? E noi come cristiani come possiamo affrontare questa emergenza senza farci sopraffare dalla paura, restando invece vicini al nostro \u201cprossimo\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Nella petizione diramata si parla di promiscuit\u00e0 di destinazione d\u2019uso e anche del personale sanitario. \u00c8 nostro dovere chiedere la presenza di aree separate, di corridoi e reparti privi di comuni entrate e uscite. Dobbiamo, urlare a chi sta ai vertici del mondo della Sanit\u00e0 tutela e massima protezione per medici, infermieri, personali pulizie, ammalati, per ognuno di noi. Chiediamo per loro mascherine, tute, guanti, caschi; tutta quell\u2019attrezzatura salvavita per quanti stanno \u201cin frontiera\u201d.Impegniamoci noi tutti senza se e senza ma a rispettare quelle regole che devono gestire la nostra quotidianit\u00e0 per bloccare questo nemico, questo \u201cErode\u201d invisibile. Non parliamo di \u201cospedali chiusi\u201d o di \u201cospedali aperti\u201d ai reparti COVID-19. Sarebbe scegliere di odiare il nostro prossimo, sarebbe negare la fraternit\u00e0, sarebbe solo uno spalancare le porte dell\u2019anima alle paure. Al pessimismo. Non parliamo di sani o di malati. Sappiamo che ci sono anche i malati asintomatici. Parliamo di fratelli. Contrastiamo ogni nostra paura con l\u2019amore. La paura pu\u00f2 mandare in letargo la ragione. Il sonno della ragione genera mostri e non persone. Questa corsa alla vita non trovi chiusi i cancelli del nostro ospedale di Cefal\u00f9. Sostituiamo al \u201ccorto\u201d respiro che soffoca e che uccide del COVID-19, il respiro dell\u2019amore che si fida e si affida alle scelte, alle linee guida di chi ne ha le competenze, di chi \u00e8 chiamato ad assumersi le responsabilit\u00e0 sull\u2019apertura di un reparto COVID nel nostro nosocomio. Le strategie difensive non sono mai risolutive. Non riduciamo il dramma di quanti lottano o lotteranno contro il Coronavirus per vivere, a calcoli o interessi che (possibilmente) potrebbero anche misurarsi con competizioni politiche o pseudo politiche. \u00c8 il tempo della chiamata a essere tutti lottatori di speranza e facitori dell\u2019Amore. Invochiamo la solidariet\u00e0 intelligente: \u00c8 l\u2019ora in cui i nostri occhi devono guardare in faccia gli occhi di quanti ti chiedono di essere \u201cintubati\u201d per vivere. Possiamo loro voltare le spalle, i nostri cuori e dire: \u201cPer te non c\u2019\u00e8 posto\u201d? Diamo voce alla Voce di Ges\u00f9: \u00abQualsiasi cosa avrete fatto a uno di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avrete fatta a me\u00bb. Strangoliamo le paure. Buttiamoci nelle acque della vita, per salvare quanti rischiano di morire soffocati. Non chiediamo chiusura di reparti COVID-19. Chiediamo al nostro Dio, ai nostri medici, a quanti hanno le competenze di farci dono delle giuste istruzioni, di non farci mancare tutto quello che \u00e8 indispensabile per salvare e salvarci la Vita. Sottoscriviamo questa preghiera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al vescovo di Cefal\u00f9, mons. Giuseppe Marciante, sull\u2019emergenza Coronavirus e l\u2019eventualit\u00e0 che all\u2019interno dell\u2019ospedale Giglio venga aperto un reparto COVID-19.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11101,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[135,853],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11546"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11546"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11547,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11546\/revisions\/11547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11546"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=11546"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=11546"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=11546"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesedisicilia.org\/chiesedisicilia\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=11546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}