Pubblicato il

18 maggio 2019

Catania

CINQUE NUOVI SACERDOTI CHE “COME PAOLO, ANNUNCERANNO INSTANCABILMENTE CRISTO”

CINQUE NUOVI SACERDOTI CHE “COME PAOLO, ANNUNCERANNO INSTANCABILMENTE CRISTO”

Ad essere stati ordinati: don Ivan Incognito, don Giosuè Messina, don Andrea Pellegrino, don Filippo Maria Rapisarda, don Gabriele Serafica.

A presentare come di rito i novelli sacerdoti all’arcivescovo mons. Salvatore Gristina è stato il rettore del seminario mons. Giuseppe Schillaci, neo-eletto vescovo di Lamezia Terme, che ha accompagnato la loro formazione sia all’interno del seminario diocesano che come docente allo Studio Teologico San Paolo di Catania.

In una cattedrale affollata di sacerdoti, diaconi, familiari ed amici, si sono aggiunti i molti pullman provenienti dalle diverse parrocchie del territorio diocesano, soprattutto dai luoghi di origine degli ordinandi. Presenti anche i sindaci delle rispettive comunità.

CINQUE NUOVI SACERDOTI CHE “COME PAOLO, ANNUNCERANNO INSTANCABILMENTE CRISTO”Alla solenne concelebrazione hanno preso parte tantissimi componenti del clero diocesano che, uno dopo l’altro, hanno imposto le mani, seguendo il tradizionale rito dell’ordinazione presbiterale.«Rimanete sale della terra e luce degli uomini – ha sottolineato l’arcivescovo , mons. Salvatore Gristina, rivolgendosi agli ordinandi – nel mio quarantanovesimo anniversario di sacerdozio voglio augurarvi di essere luminosi come Paolo, instancabili annunciatori di Cristo. Certamente anche voi incontrerete difficoltà, ma non perdetevi d’animo, perché agiamo nel nome del Signore, confidate nel Signore. Siate sempre consolati dal Signore per poter consolare gli altri».

Mons. Gristina ricorda ai nuovi sacerdoti di portare sempre l’effervescenza giovanile tra la gente nelle varie realtà alle quali verranno assegnati, e continua, citando il messaggio della Pasqua 2019 “Voi restate in città”, per ricordare la difficile situazione economica che la città di Catania sta attraversando a causa del dissesto finanziario, e i disaggi affrontati dalle comunità colpite dal terremoto, invitando a pregare e lavorare insieme per superare questi difficili momenti.

Alla fine della celebrazione il caloroso abbraccio della comunità diocesana ai nuovi sacerdoti, che volentieri sono rimasti per ricevere gli auguri dei molti presenti.

Condividi