Pubblicato il

16 aprile 2019

Caltagirone

PASQUA: “CHIESA CHIAMATA A FARSI ‘ANIMA DEL MONDO’ E COMPAGNIA DI OGNI PERCORSO UMANO”

PASQUA: “CHIESA CHIAMATA A FARSI ‘ANIMA DEL MONDO’ E COMPAGNIA DI OGNI PERCORSO UMANO”

Lungo la Settimana Santa, verso la Pasqua. Nel Giovedì Santo, alle ore 10.00, dopo la solenne processione dalla Chiesa di Sant’Agata, sarà celebrata in Cattedrale la Messa Crismale per la consacrazione degli Olii Santi. I giorni del Triduo Santo saranno così scanditi: Giovedì Santo, alle ore 16.30, il vescovo presiederà la messa "In coena Domini" presso la Comunità Casa Rosetta; anche in Cattedrale, alle 18.30, sarà celebrata l'Eucaristia per richiamare il Mistero della Presenza reale del Signore nell’Eucaristia, che rimarrà esposta fino a mezzanotte all’adorazione solenne nei tradizionali “Sepolcri”; Venerdì Santo, alle ore 16.30, il rito liturgico della Commemorazione solenne della Passione del Signore e l'Adorazione della Croce, precederà la processione del Cristo Morto, momento di fede e devozione popolare. Sabato Santo, 20 aprile, alle ore 22.30, la Veglia Pasquale concluderà col gioioso suono delle campane il grande silenzio del lungo cammino quaresimale. Domenica di Pasqua, 21 aprile, alle ore 11.00 la Messa Pontificale.

Dalla forza incontenibile di una pietra ‘ribaltata’  riesplode la Risurrezione del Signore che proclama il primato prepotente della Vita che sconfigge la morte e ogni oscurità e violenza, che sembrano continuamente insidiare le speranze degli uomini, specialmente dei più poveri e disperati. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è il tuo pungiglione, canta la liturgia di Pasqua, per raccontarci ancora una volta che gli orizzonti della Speranza non hanno confini“. Così mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone,  invitando i fedeli a vivere, nella fede e con partecipazione, la Settimana Santa che culminerà nella Pasqua di Resurrezione. Risurrezione che, dice il vescovo, è “mistero di Fede per i credenti e per una Chiesa chiamata a farsi ‘anima del Mondo’ e compagnia di ogni percorso umano“.

Il presule ha voluto, quest’anno,  sottolineare questo aspetto: presiederà, infatti, la messa “In Coena Domini” presso la comunità di accoglienza di Borgo Ventimiglia dell’Associazione Casa Famiglia Rosetta. Sarà agli ospiti della struttura che laverà i piedi, ripetendo il gesto compiuto da Gesù verso i suoi discepoli, “perché sia reso più evidente il significato del servizio a favore degli ultimi e dei più bisognosi“.

La Pasqua – aggiunge mons. Peri – è annuncio certo di futuro e impegno di comunione e solidarietà per ogni uomo di buona volontà, che non voglia rassegnarsi alla paura del nihilismo e del non-senso. I figli della Risurrezione lo sanno bene e lo gridano ‘sino agli estremi confini della terra‘”.

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