Pubblicato il

13 aprile 2019

Patti

LUDOPATIA: “VINCERE SE STESSI È LA SFIDA PIÙ DIFFICILE, MA APRE ALLA SPERANZA IN UNA VITA NUOVA”

LUDOPATIA: “VINCERE SE STESSI È LA SFIDA PIÙ DIFFICILE, MA APRE ALLA SPERANZA IN UNA VITA NUOVA”

Sono stati sindaci, sacerdoti, operatori pastorali, forze dell’ordine, dirigenti scolastici e docenti, professionisti ed associazioni i destinatari dell'iniziativa promossa dalla Curia di Patti e dedicata alla ludopatia. Sabato 13 aprile 2019, presso la Sala Conferenze del Palasport Mangano del Comune di Sant'Agata Militello, nel corso di un convegno diocesano, la ludotapia è stata affrontata come "Emergenza umana e sociale".

La ludotapia è una “Emergenza umana e sociale”, per questo nel corso del convegno diocesano organizzato dalla Curia di Patti si è cercato di conoscerne tutti gli aspetti. Del resto questa “nuova dipendenza legata al gioco d’azzardo, non travolge solo il giocatore, ma risulta avere pesanti ricadute sulla famiglia e sull’intera collettività”.

I lavori si sono conclusi con l’intervento del vescovo della Diocesi di Patti, mons. Guglielmo Giombanco: “Il gioco sano educa alla laboriosità, alla creatività e alla collaborazione; tende a creare relazioni tra persone. Non rende schiavi come il gioco d’azzardo che crea una dipendenza negativa finalizzata ad espropriare la persona della sua dignità. La Chiesa – ha detto il presule – grazie ai suoi canali sul territorio ha intercettato per tempo i bisogni e la portata devastante del fenomeno: nei centri di ascolto e nelle parrocchie arrivano spesso persone con debiti, che hanno perso il lavoro e che chiedono beni alimentari. Fa già molto ma deve fare di più perché il fenomeno dell’azzardo é pervarsivo, perciò credo sia ormai tempo che i parroci parlino di questa situazione anche a Messa, nelle Omelie; come cattolici abbiamo una responsabilità enorme. C’è una sola strada che può condurre alla vera libertà – conclude mons. Giombanco – quella non di vincere nel gioco di azzardo, ma di vincere se stessi per superare ogni forma di ludopatia. Vincere se stessi è la sfida più difficile, ma è l’unica che apre alla speranza in una vita nuova non più schiava dell’idolo dell’azzardopatia, ma perché capace di custodire la dignità della propria vita per essere vissuta nella vera gioia e nella libertà e non nella schiavitù qualunque essa sia”.

Promosso dalla Caritas e dalla sezione Anfi di Sant’Agata di Militello, l’appuntamento è stato accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Patti e presso l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia. Ha ricevuto il gratuito patrocinio dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, del Comune di Sant’Agata Militello e del Palasport Mangano.

 

 

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