Pubblicato il

08 marzo 2019

Trapani

LE CLARISSE DEL SACRO CUORE NELL’EX CONVENTO DEI CAPPUCCINI AD ERICE

LE CLARISSE DEL SACRO CUORE NELL’EX CONVENTO DEI CAPPUCCINI AD ERICE

Le clarisse del “Sacro Cuore” si stanno adoperando per il trasferimento nella nuova sede, dove sono in corso lavori di adeguamento. Intanto, già ogni sabato di quaresima, nel pomeriggio, le monache saranno ad Erice per un momento di preghiera aperto a tutti. Il Monastero del “Sacro Cuore” venne fondato nel 1914. Vi vivono, nello spirito di Santa Chiara d’Assisi, 22 monache. Ad Alcamo è presente un altro monastero di clarisse in corso VI Aprile, il monastero “Santa Chiara” anch’esso molto vivo e ricco di vocazioni alla vita claustrale.

L’ex convento dei Cappuccini ad Erice ritorna a vivere e diventerà monastero di clausura. Lasceranno Alcamo le 22 clarisse del “Sacro Cuore” che si stanno adoperando per il trasferimento nella nuova sede. Una messa di ringraziamento sarà celebrata oggi dal vescovo di Trapani, mons. Pietro Mara Fragnelli. Nelle altre settimane di Quaresima alcune monache raggiungeranno Erice ogni sabato e, a partire dalle 16, reciteranno la corona dei sette dolori di Maria, animeranno la celebrazione eucaristica e i primi vespri della domenica.

“Non sappiamo quando sarà possibile effettuare il trasferimento – spiega l’abbadessa madre Maria Daniela Rolleri -. Sono necessari diversi lavori di adeguamento e ristrutturazione per rendere il convento adatto agli usi di un monastero di clausura. Siamo felici però già di poter abitare, anche se solo per qualche ora, questi luoghi e di far tornare un luogo vivo di culto e di preghiera l’antica chiesa”.

“Sono passati quasi otto anni di ricerca di una sede idonea ad accogliere la comunità delle Clarisse del Monastero del Sacro di Cuore di Alcamo – afferma il vescovo di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli -, monastero divenuto ne08l frattempo non più adatto per motivi urbanistici e strutturali; è giunto il momento tanto desiderato, anche se ancora bisogna lavorare per completare l’adeguamento della struttura”.

Condividi