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CEFALU’. IL SALUTO DI MONS. VINCENZO MANZELLA ALLA COMUNITA’ DIOCESANA   versione testuale

Alla fine del suo mandato episcopale

Ogni Diocesi custodisce nello scrigno della sua memoria delle date. La Chiesa di Cefalù ricorderà sicuramente quella del 14 Novembre 2009, giorno dell’insediamento del Vescovo Vincenzo Manzella. A questa si aggiungerà quella del 29 Marzo 2018: infatti, nel contesto della Messa Crismale del Giovedì Santo nella Basilica Cattedrale di Cefalù, Mons. Manzella ha dato il Suo saluto a tutta la comunità diocesana. Presbiteri, Diaconi, Religiosi e Religiose, Autorità civili e militari e tutto il Popolo santo di Dio, si ritroveranno a ringraziare il Signore per gli anni vissuti accanto al loro Pastore, che li ha guidati con pazienza, sapienza e amorevolezza. Ne danno chiara conferma le diverse Indicazioni Pastorali, che si sono susseguite negli anni del Suo Episcopato. Mons. Manzella, seguendo fedelmente le indicazioni che arrivavano dalla Conferenza Episcopale Italiana, ha invitato in prima istanza la Sua Chiesa a riflettere e a camminare pensando alla Parrocchia come crocevia delle istanze educative. Ha poi chiesto alla famiglia e ai giovani di mettersi alla scuola del Concilio. Parafrasando la scultorea affermazione paolina ha ripetutamente affermato: «Io non mi vergogno del Concilio». E’ stata questa una convinzione sincera che ha attraversato e animato tutta la sua azione pastorale. Nelle Indicazioni Pastorali per l’anno 2011- 2012  “Famiglia e Giovani alla scuola del Concilio” scriveva: «I lungimiranti principi conciliari non hanno esaurito la loro forza propulsiva. I padri conciliari ci hanno donato delle feconde intuizioni e delle analisi profetiche che ancora possono illuminare il cammino della Chiesa del nostro tempo ed esserci di aiuto nel discernere i segni dei tempi che ci interpellano anche oggi».  Si è poi anche rivolto con tenacia alle comunità ecclesiali esigendo “il risveglio” della passione educativa. Uffici di Pastorale Familiare, Giovanile, Liturgico, Catechistico, Caritas, Comunicazione Sociali hanno lavorato in sinergia per formare i formatori. Incontri mensili per catechisti, operatori Caritas, ministri straordinari della comunione, animatori liturgia hanno riempito l’agenda dei laici che con senso di responsabilità e qualche fatica, legata alle distanze tra alcune parrocchie, si sono resi presenti proprio perché chiamati a crescere dal loro Pastore. In prossimità del Convegno ecclesiale di Firenze “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” Mons. Manzella nelle Indicazioni Pastorali per l’anno2015-2016 “ Che cosa è l’uomo perché te ne curi? Nel Mistero di Cristo la Verità sull’uomo” ha fatto riferimento ad un mirabile passaggio della Gaudium et Spes dove al n.22 si puntualizza come non sia possibile fare nessun discorso sull’uomo se non rinviando all’umanità viva e concreta di Cristo. Così il Vescovo ci ha insegnato che: «E’ l’umanità di Cristo il crocevia di ogni nostro interloquire sull’uomo». Il cammino pastorale del Vescovo Manzella si è distinto per la fermezza che si è unita a quella di una paternità responsabile che lo ha sempre interpellato. Per l’anno pastorale 2016-17 ha invitato laici e presbiteri a camminare insieme e a educarsi insieme alla scuola dell’Unico Maestro nell’unico popolo di Dio. Ripetutamente soleva affermare: «La formazione dura tutta la vita. Ogni contributo mirato alla formazione è legato al successo dell’evangelizzazione e al cammino di tutta la Chiesa». Così con la Sua benedizione è sorta in quell’anno anche la scuola teologica di base San Carlo Borromeo che all’inizio ha visto coinvolti quasi seicento laici. Resta vivo e illuminante, a tal proposito, il suo monito: «Ci si educa insieme, facendo guerra ai centri di potere». Le Indicazioni pastorali di quest’anno “Giovani e Chiesa. Per una Chiesa giovane…”prendono le mosse dal Documento preparatorio al sinodo su “ I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” con il quale la Chiesa ha deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata all’Amore .E’ questo un interrogativo che ha sempre interpellato il Vescovo di Cefalù fin da quando è stato Rettore del Seminario di Palermo. Si tratta di un’esperienza che ha fortemente segnato tutta la sua vita e che lo ha sempre condotto a credere che non si debba mai parlare di crisi di chiamate, di vocazioni. Ma di risposte. Inoltre, ha sempre creduto , come ha detto nella omelia del Suo insediamento a Vescovo di Cefalù, il 19 novembre del 2009 che: «Di fronte alle sfide del nostro tempo non ci sono formule magiche né programmi articolati che possano salvarci. Può salvarci solo Gesù Cristo». Questa verità ha fatto di Mons. Manzella per la Chiesa di Cefalù l’uomo della speranza e il cultore della vita.
 
Don Franco Mogavero
Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali
Diocesi di Cefalù
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