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CATANIA. INGRESSO GRATIS AL MUSEO PER CHI DONA ALLA CARITAS   versione testuale

Il 21 e 22 ottobre per l'iniziativa "Se scambio, cambio"

In occasione della quinta edizione delle Giornate Amei, Associazione musei ecclesiastici italiani, il Museo diocesano di Catania apre le porte della propria collezione per due giornate di eventi esclusivi nel nome dello slogan “Se scambio, cambio”: il 21 e 22 ottobre 2017 l'ingresso gratuito in cambio di prodotti alimentari non deperibili o donazioni in denaro per le mense e le attività della Caritas diocesana di Catania. “Se scambio, cambio” è una simbolica iniziativa di condivisione, con la quale Amei vuole sottolineare che “compito di un museo è cogliere i cambiamenti in atto – si legge nella nota dell’Associazione – i bisogni sociali e culturali della propria comunità, favorire la costruzione di una società coesa e responsabile, sostenere l’integrazione, il dialogo, la relazione”.
La cultura avrà un ruolo determinante anche nel secondo scambio organizzato dal Museo diocesano che coinvolgerà arte antica e nuove tecnologie attraverso l’uso della scansione 3D, una tecnica che permette di trasformare un’opera reale in dato digitale, consentendo di creare copie virtuali di reperti di interesse storico e di aprire le porte dei musei a una vastissima serie di possibilità di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale. Nel corso della giornata, grazie alla collaborazione con il dipartimento di Informatica dell’Università di Catania, saranno presentati alcuni risultati già ottenuti dal Museo diocesano e una demo di uno scanner a luce strutturata.
“Le giornate – spiega l’architetto Giovanna Cannata, responsabile del Museo diocesano di Catania e vicepresidente Amei – si caratterizzeranno per un’apertura dei nostri musei verso chi ancora non li conosce; ci saranno diverse manifestazioni, eventi teatrali e scambi di opere d’arte. L’evento sarà declinato nelle maniere più diverse e speriamo di accogliere molti visitatori”. L’Associazione dei Musei ecclesiastici italiani può contare su una consistente rete di più di 220 musei con un patrimonio unico. Lo scorso anno Amei ha siglato un accordo di collaborazione con il Mibact che riconosce i Musei ecclesiastici come categoria distinta e autonoma, attestandone il significativo ruolo nel sistema di tutela e valorizzazione del patrimonio del Paese, nonché in ambito culturale e sociale. [01]
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